Paolo Orsini (1450-1503)

condottiero italiano

Paolo Orsini (1450Città della Pieve, 18 gennaio 1503) è stato un condottiero italiano, marchese di Atripalda e signore di Mentana, Palombara Sabina e Selci.

Paolo Orsini
Marchese di Atripalda
Stemma
Stemma
TrattamentoMarchese
Altri titoliSignore di Mentana, Palombara Sabina e Selci
Nascita1450
MorteCittà della Pieve, 18 gennaio 1503
DinastiaOrsini
PadreLatino Orsini
Madre?
ConiugiFrancesca Della Valle
Giulia Santacroce
FigliFabio
Camillo
Porzia
Roberto
ReligioneCattolicesimo
Paolo Orsini
Nascita1450
MorteCittà della Pieve, 18 gennaio 1503
Cause della morteStrangolamento
Dati militari
Paese servito Stato Pontificio
Forza armataMercenari
GradoCondottiero
Comandante diEsercito dello Stato della Chiesa
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Biografia modifica

Era il figlio naturale del cardinale Latino Orsini, appartenente al ramo dei duchi di Bracciano, e di madre ignota. Il porporato lo legittimò a salvaguardare il patrimonio familiare[1].

Fu un valente condottiero al servizio dello Stato Pontificio, del Re del Regno di Napoli Ferrante d'Aragona e della Repubblica di Firenze. Era il comandante della guardia pontificia nel 1485 quando tentò di impadronirsi di Roma insieme al cugino Virginio, ma subì la confisca di tutti i beni nel 1496. L'anno seguente (1497) entrò al servizio di Papa Alessandro VI e fu al fianco di Cesare Borgia che intendeva conquistare Bologna[2].

Assecondò il Valentino nel soccorrere i duchi di Urbino che volevano tornare ad essere signori del loro Stato, nonostante il diniego di Borgia che, dopo la presa di Senigallia, fece arrestare con l'inganno quattro nobili dei quali voleva l'eliminazione per aver partecipato alla congiura della Magione: Vitellozzo Vitelli ed Oliverotto da Fermo furono ammazzati il 31 dicembre 1502 dal sicario Michelotto Corella. Il 4º duca di Gravina Francesco Orsini, figlio di Raimondo Orsini, e il cugino Paolo furono tradotti a Città della Pieve, dove trovarono la morte per strangolamento il 18 gennaio 1503[3]. L'uccisione dei quattro nobili passò alla storia come Strage di Senigallia.

 
Targa in memoria della strage di Senigallia

Discendenza modifica

Paolo Orsini sposò in prime nozze Francesca Della Valle e poi nel 1473 in seconde nozze Giulia Santacroce. Ebbe quattro figli[4]:

Note modifica

  1. ^ Vincenzo Celletti, in Gli Orsini di Bracciano, Roma, Palombi Edizioni, 1963.
  2. ^ Ivan Cloulas, in I Borgia, Roma, Salerno Editrice, 1989.
  3. ^ Elena Martignoni, Michela Martignoni, in Vortice d'inganni. Cesare Borgia e la congiura dei condottieri, Milano, Corbaccio, 2007.
  4. ^ Pompeo Litta, in Famiglie celebri italiane. Orsini di Roma, tav. 17, Torino, 1846.

Bibliografia modifica

  • Niccolò Machiavelli, Descrizione del modo tenuto dal Duca Valentino nello ammazzare Vitellozzo Vitelli, Oliverotto da Fermo, il Signor Pagolo e il duca di Gravina Orsini, 1503
  • Elena Martignoni, Michela Martignoni, Vortice d'inganni. Cesare Borgia e la congiura dei condottieri, Milano, Corbaccio, 2007.
  • Gustavo Brigante Colonna, Gli Orsini, Milano, Ceschina Editrice, 1955.
  • Ivan Cloulas, I Borgia, Roma, Salerno Editrice, 1989.
  • Pompeo Litta, Famiglie celebri italiane. Orsini di Roma, tav. XXIII, Torino, 1846.
  • Vincenzo Celletti, Gli Orsini di Bracciano, Roma, Palombi Edizioni, 1963.

Voci correlate modifica

Collegamenti esterni modifica

  • Paolo Orsini, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  • Paolo Orsini, su condottieridiventura.it.