Papabile

papabile é un termine religioso usato per riferirsi ad un cardinale con alte probabilità di diventare papà

Papabile è un termine utilizzato dai vaticanisti per designare i cardinali che hanno più probabilità d'essere eletti papa in un conclave.

TerminologiaModifica

Essere visto come papabile non garantisce tuttavia l'elezione a pontefice e, come dimostra la storia, molti dei papabili non sono poi stati eletti. Un proverbio in Vaticano inoltre precisa "Chi entra papa in conclave, ne esce cardinale" intendendo proprio che spesso il favorito non viene eletto.

L'elenco dei papabili cambia con l'età dei cardinali. Per esempio, Carlo Maria Martini è stato definito papabile fino al suo ritiro al raggiungimento di 75 anni di età; anche alla morte di Pio XII si riteneva che "non si va verso una elezione semplice come quella del 1939, ma il numero dei papabili non è immenso; la mancanza di concistori per sei anni non ha introdotto da tempo variabili nuove rispetto alle tante analisi elaborate nell’ultimo quinquennio, e se mai ha semplificato la lista"[1].

Il termine è utilizzato anche metaforicamente in altri campi per designare un candidato ad una carica che ha più probabilità di altri a ricoprirla.

Alcuni papabili eletti alla carica di ponteficeModifica

NoteModifica

  1. ^ Alberto Melloni, Il conclave. Storia dell'elezione del Papa, Bologna, Il Mulino, 2013, pp. 106-107. Sulla lista, vi si nota che "il 4 ottobre 1958 il nunzio a Lisbona, Cento, aveva parlato delle candidature di Agagianian, Siri e Montini (per il quale prevedeva però la porpora a breve termine); in Italia l’ambasciatore Migone stende una lunga nota cerimoniale sulla forma del funerale del papa nel «caso purtroppo probabile» della morte di Pio XII e prepara una lista dei cardinali divisa per fasce d’età" (cfr. Alberto Melloni, L’altra Roma. Politica e S. Sede durante il Concilio Vaticano II (1959-1965), Il Mulino, 200, pp. 33-34).
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