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Paperinik

super eroe dei fumetti Disney
Paperinik
Cover Paperinik 1.jpeg
Paperinik sulla copertina del primo omonimo numero
Lingua orig.Italiano
Alter egoPaperino
Autori
EditoreThe Walt Disney Company Italia
1ª app.8 giugno 1969
1ª app. inTopolino n. 706, Paperinik il diabolico vendicatore
Voce orig.Rob Paulsen (Chi è PK?)
Voce italianaLuigi Ferraro (Chi è PK?)
SpeciePapero
SessoMaschio
Luogo di nascitaPaperopoli

Paperinik è un personaggio dei fumetti nato su suggerimento della caporedattrice Elisa Penna a Guido Martina di creare un personaggio ispirato ai fumetti neri italiani; Guido Martina, con il disegnatore Giovan Battista Carpi, ideò il personaggio e scrisse le prime storie.[1][2][3]Esordì nel 1969 su Topolino n. 706 nella storia Paperinik il diabolico vendicatore[4]. Successivamente è comparso in molte altre storie pubblicate su Topolino e molte altre testate Disney, alcune delle quali dedicate al personaggio[4][5][6].

Inizialmente nato come alter ego mascherato di Paperino, avente lo scopo di vendicarne i torti subiti (anche con azioni al di fuori della legalità e del politicamente corretto), è stato in seguito trasformato in un personaggio avente le funzioni di giustiziere mascherato, protettore della città di Paperopoli. Una evoluzione assolutamente nuova, tuttavia, è quella della Saga di Pikappa, che viene pubblicata su un albo a fumetti apposito e non su Topolino ed è caratterizzata da un'impostazione narrativa molto più matura e adulta, in cui Paperinik diventa a tutti gli effetti un supereroe e si confronta con nuovi personaggi e antieroi, ma anche nemici molto più temibili.

Storia editorialeModifica

Il personaggio esordì nella storia Paperinik il diabolico vendicatore, pubblicata in due parti su Topolino n. 706 e 707 nel giugno 1969[4]. Nei decenni seguenti vennero pubblicate molte altre storie incentrate sul personaggio come "Il doppio trionfo di Paperinik" o "Paperinik e la giustizia ultrasonica", "Paperinik e la Bella Addormentata", "Paperinik e l'intrepido signore del fuoco" e "Paperinik e il signore del raggio di Luna".

Nel 1996 ci fu una nuova rivisitazione del personaggio pubblicata su alcune serie dedicate, indicate genericamente come PK, esordite nel 1996 e proseguite fino al 2005 (PKNA - Paperinik New Adventures, PK², PK - Pikappa); questa interpretazione del personaggio venne poi ripresa dal 2014 per una serie di storie pubblicate sul settimanale Topolino.

Edizioni estereModifica

Il personaggio divenne protagonista di storie realizzate in Brasile, rinominato Superpato, cioè super papero, di genere demenziale. Tra i suoi compagni c'è Paperinika (Superpata). Nelle storie brasiliane (alcune delle quali tradotte in italiano e pubblicate soprattutto nei mensili Disney Italia, quali l'Almanacco Topolino) Paperinik entra a far parte del Club dei supereroi, nel quale combatte il crimine insieme a Paperinika e ad altri supereroi disneyani.

Sia le storie del primo periodo che quelle della versione aggiornata degli anni novanta, vennero pubblicate nei paesi del Nord Europa e scandinavi (Norvegia, Svezia, Finlandia); in Danimarca la Egmont ha anche prodotto alcune storie sul personaggio come Paperinik e gli occhiali magici, di Susanne Staun, Flemming Andersen e José Colomer Fonts). In Germania, dove è noto come Phantomias, ha ricevuto sia una serie personale, con l'edizione in lingua tedesca di PKNA, sia la stampa, su varie testate Disney, delle storie classiche italiane e brasiliane.

In Francia è noto come Fantomiald e ne sono state prodotte storie dagli anni ottanta come Fantomiald contre les éléments del 1987 (Paperinik e l'idolo del volo), di Patrick Galliano e Maximino Tortajada del Comicup Studio sul 1790 di Le Journal de Mickey.

In Spagna e noto come Patomas e, oltre a pubblicare le storie di produzione italiana, ne sono state prodotte di originali nelle quali il personaggio è statao caratterizzato come una sorta di Robin Hood.

Le storie di produzione italiana sono tradotte anche in Grecia, Paesi Bassi, Indonesia, Polonia, Islanda.

Nel 2000 venne edita negli USA la serie Disney Adventures per pubblicare storie tratte dalla serie italiana PKNA e dove il personaggio venne rinominato Duck Avenger. Nel 2015 e 2016 vennero proposte anche le storie iniziali degli anni settanta pubblicate negli USA negli albi Donald Duck editi dalla IDW. A queste suguì una serie dedicata alla versione fantascientifica del personaggio.

Genesi del personaggioModifica

A seguito della richiesta dei lettori di storie in cui Paperino riuscisse a uscirne per una volta vincitore contro lo zio Paperone, la caporedattrice Elisa Penna suggerì a Guido Martina, ispirata dal successo che all'epoca godevano fumetti neri italiani, ai fumetti neri e soprattutto alla loro parodia realizzata da Johnny Dorelli nel film Dorellik; Guido Martina, con il disegnatore Giovan Battista Carpi, ideò e scrisse la sceneggiatura.[1][7][2][3] Oltre che al fumetto nero, alla quale il legame venne evidenziato anche dalla presenza della lettera K nel nome del personaggio, Martina si rifece anche alle origini stesse del fenomeno dei fumetti neri citando, nel nome di uno dei personaggi della storia, Fantomius, il personaggio di Fantômas, protagonista di una serie di feuilleton di particolare successo all'inizio del XX secolo; Martina realizzò quindi una parodia, all'interno del mondo disneyano, del repertorio narrativo dei romanzi d'appendice che ebbero protagonisti personaggi come, oltre il già citato Fantômas, anche Rocambole e Arsenio Lupin, che furono ispirazione per gli stessi autori del fumetto nero italiano degli anni sessanta.[3]

Già nel 1949, nella storia di Carl Barks "Paperino e il superdinamo", Paperino aveva vestito i panni del supereroe diventando SuperSnooper ma fu un caso isolato mentre l'invenzione degli autori italiani è divenuta col tempo un'identità segreta stabile e duratura, ancora oggi in auge e nota anche al di fuori dell'ambito italiano. Nell'universo Disney Paperino non è l'unico personaggio che ha un'identità segreta. All'epoca della pubblicazione della prima storia di Paperinik erano già state pubblicate storie in cui Pippo, grazie alle super-arachidi, diventava Super Pippo, paladino dei deboli a Topolinia, mentre solo in seguito sono stati introdotti nelle strisce disneyane altri "eroi mascherati" come, ad esempio, Paperinika, alter ego di Paperina, e Paper Bat, identità segreta di Paperoga.

Inizialmente Elisa Penna ideò il personaggio come parodia di Diabolik, sulla falsariga di Dorellik interpretato nel 1967 in televisione e al cinema da Johnny Dorelli. Fu poi Guido Martina che intuendone le potenzialità decise di realizzare una storia dai tratti noir, supportato dai disegni di Giovan Battista Carpi. In un'intervista Martina riferì che

«Le sorelle Giussani avevano avuto un grande successo con Diabolik e Gentilini mi chiese di elaborare una versione "superman" di Topolino, magari un "Topolinik". Io dissi di no per Topolino perché è un personaggio noioso, direi persino antipatico, scontato. Suggerii così di fare "Paperinik", identità segreta dello sfortunato Paperino, certo più simpatico e umano di Topolino. L'idea piacque: Paperinik è la rivincita di Paolino Paperino, il giustiziere delle ingiustizie da lui patite. È un personaggio decisamente simpatico e che piace molto ai lettori.»

("Guido Martina, fumettista piemontese, racconta", Stampa Sera[8])

Trama e caratterizzazioneModifica

Esordi ed evoluzione

Nella prima storia, Paperinik il diabolico vendicatore, Paperino entra in possesso di Villa Rosa, dimora segreta del ladro gentiluomo Fantomius e dove rinviene il suo diario segreto, le sue armi e il suo costume. Con qualche piccola variazione questo diverrà il suo primo costume, il cui mantello originale, nero esternamente e rosso nell'interno, sarà sostituito successivamente da uno completamente blu o completamente rosso. In questa storia, Paperino si serve della nuova identità per ottenere una rivincita nei confronti dei parenti, e nessuno lo scopre, infatti lo stesso Paperinik viene semplicemente descritto dai poliziotti come un "bandito con le ali da pipistrello". Nella seconda avventura disegnata da Romano Scarpa (Paperinik alla riscossa) Paperino, dovendo impersonare Fantomius per una festa in costume, indossa una completa maschera blu tipica del ladro gentiluomo; in questa occasione Archimede dimostra di conoscere Paperinik, che dunque risulta già un personaggio temuto a Paperopoli, mentre nella terza storia (Paperinik torna a colpire), sempre disegnata da Scarpa, viene introdotta la mascherina nera che serve per distogliere l'attenzione dai lineamenti del viso e rendere quindi difficile il riconoscimento del papero.

Inizialmente Paperinik è interessato solo a trovare una rivalsa per il suo alter ego Paperino nei confronti della sua famiglia, soprattutto sabotando i loschi traffici dello zio Paperone o del cugino Gastone (in quel periodo, Martina interpretava ancora Paperone come il faccendiere senza scrupoli degli esordi barksiani) come avviene nella quarta storia del personaggio "Il doppio trionfo di Paperinik", del 1971. Nelle storie successive degli stessi anni '70 (quali ad esempio "Paperinik e la giustizia ultrasonica", "Paperinik e la Bella Addormentata", "Paperinik e l'intrepido signore del fuoco" e "Paperinik e il signore del raggio di Luna") il personaggio inizia una lenta trasformazione che lo porterà a diventare un giustiziere mascherato, difensore di Paperopoli, giacché i suoi nemici non sono più lo zio tiranno o il cugino rivale, ma personaggi disonesti come Rockerduck e i Bassotti, con i loro tentativi di rapina al deposito di Paperone o di truffa alla città.

Successivamente compare anche una versione femminile del personaggio, Paperinika, alter ego di Paperina sempre creata da Guido Martina e disegnata da Giorgio Cavazzano, che esordisce nel 1973 in "Paperinika e il filo di Arianna". È l'alter ego di Paperina che poi ricomparirà nella storia "Paperinika contro Paperinik" ma successivamente verrà accantonata per un lungo periodo.

Nel corso degli anni, i vari autori che ne hanno scritto e disegnato le gesta lo hanno posto di fronte a diverse minacce, accentuando sempre più il suo ruolo di giustiziere, che solo in tempi più recenti grazie a sceneggiatori come Fabio Michelini (autore, con Carpi, di "Paperinik e il ritorno a Villa Rosa"), Francesco Artibani, Alberto Savini e Marco Gervasio è tornato un po' verso quelle atmosfere delle origini che si erano perse con gli anni.

Il periodo umoristico

Tra la fine degli anni '70 e gli anni '80 le atmosfere si fanno più leggere con storie in cui non solo l'aspetto di giustiziere viene esaltato ma soprattutto la nuova generazione di sceneggiatori Disney, tende a scrivere storie in cui le gag sono sempre più numerose e non risparmiano nemmeno Paperinik come nella storia "Paperinik e la rivolta dei mariti" del 1978, scritta da Giorgio Pezzin (che, con Bruno Concina, fu uno dei principali artefici di questa evoluzione) e disegnata da Massimo De Vita, e l'ironia e la satira delle prime storie scritte da Guido Martina viene persa. Seguono storie di genere prevalentemente umoristico come "Paperinik e la marcialonga furtiva", "Paperino e... il rivale Paperinik" e "Paperinik e il festival di Sanromolo" o "Paperinik e la mania collezionistica", "Paperinik e la disfida analcolica" e "Paperinik e la lotta dietetica" scritte da Pezzin.

Massimo De Vita crea poi alcuni dei nuovi avversari come Inquinator, in "Paperinik contro Inquinator" e Spectrus nell'ottavo capitolo della saga "Alla ricerca della pietra zodiacale", su testi di Sarda.

Anni novanta

A metà degli anni novanta prende il via un nuovo filone di storie che vedono il personaggio tornare alle origini con le storie "Paperinik e l'ultima impresa" (1995) e "Paperinik e il ritorno a Villa Rosa" (1996). Anche l'umoristico non scompare completamente, e lo testimonia bene la serie OK Paperinik di Artibani-Barbucci.

  • "Paperinik e la fortuna sotterranea", di Artibani e Cavazzano, che nel 2000 riportano dopo una lunga assenza l'eroe sulle pagine di Topolino;
  • "Paperinik contro le Giovani Marmotte, di Sarda-Gervasio, dove viene presentata, per la prima volta, la Casa dell'Ermellino, un altro dei rifugi di Fantomius;
  • "Paperinik e la minaccia al rifugio", di Savini-Cavazzano, in cui per alcuni lavori alle fondamenta della casa di Paperino, Paperone rischia di scoprire il rifugio segreto di Paperinik;
  • "Paperinik e l'estate a Villa Lalla", di Michelini-Gervasio, dove fa la sua prima apparizione Villa Lalla, rifugio estivo di Fantomius;
  • "Paperinik e l'ombra di Fantomius", di Marco Gervasio, dove viene rivelato il vero nome di Fantomius, Lord Quackett;
  • "Paperinik e la rivincita di Cornelius Coot", di Artibani-Gervasio;
  • "Paperinik e l'intrigo sotterraneo", di Ambrosio-Ziche;
  • "Paperinik e gli ospiti impossibili", di Marco Bosco, Massimiliano Valentini, Andrea Freccero.

Versione "supereroe"

Nel 1981 Paperino prova a intraprendere una carriera da supereroe, indossando il manto di alcuni dei più famosi supereroi del fumetto statunitense nella storia "Paperino aspirante supereroe" di Carlo Chendi e del disegnatore Giorgio Cavazzano. Paperinik inizia un periodo da supereroe nelle storie brasiliane. Per quanto riguarda l'Italia, sulle pagine del mensile Paperinik, nel corso degli anni novanta, vennero pubblicate, oltre alle ristampe delle storie classiche, delle avventure inedite in cui anche gli autori italiani iniziarono a calcare la mano sugli aspetti supereroistici del personaggio come già avevano fatto gli autori brasiliani, e sulla scia di quei pochi criminali più elaborati e difficili da combattere come Inquinator che erano stati introdotti a fine anni '80 andando a sostituire gli onnipresenti Bassotti.

In occasione dell'exploit della scuola Disney italiana nel corso degli anni '90 e con il grande numero di vendite, si pongono le basi per la nascita di Pikappa: nel 1996 avviene una vera rivisitazione del personaggio pubblicata su un albo a fumetti dedicato chiamato PKNA (Paperinik New Adventures) con impostazione tipica della serialità dei supereroi a fumetti americani, nella quale il personaggio è un vero e proprio supereroe in storie di genere fantascientifico. Sia ai disegni che alle sceneggiature lavorano alcuni degli artisti italiani più innovativi, tra cui Alessandro Sisti, Ezio Sisto, Claudio Sciarrone, Paolo Mottura, Fabio Celoni, Francesco Guerrini, Francesco Artibani, e raccontano la storia di un Paperino che per caso si ritrova a curiosare, come Paperinik, nei meandri dell'imponente Ducklair Tower, dove scoprirà l'esistenza dell'intelligenza artificiale Uno che lo preparerà a combattere nuovi oscuri e potenti nemici. La serie è caratterizzata da una complessità e una maturità assolutamente nuove rispetto al fumetto Disney, con un ritmo molto più variabile, personaggi complessi, sfaccettati e molti antieroi, riflessioni elaborate impostate su una narrativa che tocca sia la fantascienza che il thriller. I filoni narrativi comprendono gli scontri con i vampiri alieni Evroniani, la PBI e i viaggi nel tempo. A PKNA seguiranno PK2, e PK-Pikappa, fino alla chiusura nel 2005. Recentemente la serie è ripresa su Topolino dal 2014.

Attrezzatura e abilitàModifica

Paperinik non è dotato di superpoteri e fa affidamento su armi e altri dispositivi meccanici ed elettronici, oltre alle sue abilità nell'investigazione e nelle arti marziali. Dimostra tuttavia di sapersela cavare anche senza la sua attrezzatura, come quando in "Paperinik a mani nude" viene derubato dell'auto e delle armi dalla Banda Bassotti, riuscendo comunque a fermare i malviventi. In altri casi, ad esempio in "Paperinik e il ritorno a Villa Rosa", usa armi fasulle per intimorire i propri avversari.

Nasconde l'armamentario nel suo covo segreto sotto la casa di Paperino (si veda "Paperinik alla riscossa" e "Paperinik torna a colpire"). Nemmeno i nipotini sanno del covo al quale accede tramite un ascensore nascosto nell'armadio nella camera da letto. Il rifugio ha un'uscita segreta che porta al camino sul tetto della casa, dal quale Paperinik esce per la sua ronda notturna che solitamente inizia a mezzanotte: per questo motivo sia lui che altri personaggi chiamano la mezzanotte l'"ora di Paperinik". Ha anche un personale segnale luminoso[9] usato per richiamarlo all'azione, faro che proietta nel cielo notturno l'effige di un pipistrello con la maschera di Paperinik e il berretto da marinaio caratteristico di Paperino.

I primi strumenti che Paperinik adopera sono quelli che facevano parte dell'armamentario di Fantomius e che Paperino trova a Villa Rosa. Primi fra tutti gli stivaletti a molla: un paio di stivali gialli dall'aspetto ordinario, con molle incorporate nella suola, grazie ai quali può compiere enormi balzi e che usa per saltare da un tetto all'altro. In alcune occasioni gli stivali sono anche dotati di ventose per arrampicarsi sui muri. Per volare usa a volte uno zaino a razzo ("Paperinik divo del cinema"), ma più spesso si affida a due mini-razzi montati ai lati della cintura ("Paperinik e i raggiri dei V.A.M.P.I.R.I.").

In seguito Paperinik sarà aiutato da numerosi e ingegnosi marchingegni fornitigli da Archimede Pitagorico. In alcune storie, Archimede sembra essere a conoscenza della sua alleanza col Papero Mascherato mentre in altre no; nel secondo caso (almeno nelle storie più moderne) di solito è perché Archimede preferisce precauzionalmente cancellarsi la memoria delle sue collaborazioni con Paperinik grazie ad una sua stessa invenzione, anch'essa in dotazione a Paperinik: delle pasticche in grado di cancellare la memoria recente dell'individuo che le assume, dette Caramelle Cancelline, o Car-Can (in alcuni casi utilizza la Poof-Car-Can, la versione spray). Anche l'auto di Paperino, la vecchia 313, viene potenziata da Archimede per divenire la super accessoriata 313-X.

Una rubrica speciale sull'armamentario di Paperinik è stata pubblicata sull'Almanacco Topolino N.280 del 1980.

PubblicazioniModifica

Le storie del personaggio sono comparse inizialmente sul settimanale Topolino e poi su altre testate dedicate:

  • Paperinik e altri supereroi (aprile 1993 – aprile 2005): ristampava storie già pubblicate sul settimanale Topolino.
  • Paperinik Cult (maggio 2005 – settembre 2011): ristampava storie già pubblicate sul settimanale Topolino oltre a quelle della terza serie di PK.
  • Paperinik Appgrade (ottobre 2012 – dicembre 2016): presentava ristampe di storie già pubblicate sul settimanale Topolino oltre a storie inedite fra le quali tre miniserie nelle quali il classico Paperinik affronta i nemici di PK senza essere un seguito delle collane originarie ma racconti a sé stanti ambientati in un universo alternativo. Vi compaiono sia personaggi classici come Paperone e Archimede che nuovi provenienti dal mondo PK.
  • Paperinik (gennaio 2017 – in corso).
  • Paperinik - Le origini del mito (agosto 2019 a settembre 2020) collana pubblicata dal quotidiano Corriere della Sera, composta da 57 volumi con selezione cronologica delle storie, dalla nascita fino ai primi anni duemila.

Altri mediaModifica

Videogiochi

Nel 2002, Ubisoft ha pubblicato il videogioco Chi è PK?, su Sony PlayStation 2 e Nintendo GameCube. Il gioco, un platform 3D in cel-shading, permette di impersonare PK che, armato di scudo Extransformer ed aiutato da Uno, deve scongiurare un'invasione evroniana.

Per un certo periodo, all'epoca degli albi di PK² (2001-2002), sul sito web di Disney Italia è stato disponibile PK Race, semplice videogioco gratuito realizzato in Adobe Flash: con visuale dall'alto, Pk, a bordo della Pi-kar, doveva portare a termine un percorso evitando ostacoli (tombini, macchie d'olio), raccogliendo bonus (il cappello di PK o "il pulcino Waldo", mascotte del Duckmall), rimanendo entro stretti limiti di tempo e punteggio e ricevendo messaggi sulla falsariga delle spiritose risposte alle lettere della redazione («Complimenti, non ti sei ancora arreso! Ti meriti una patente per il triciclo»)[10]. Altri piccoli videogiochi, ma amatoriali (non ufficiali), sono stati creati da alcuni fan[10][11].

Versioni estere del personaggioModifica

Come per tutti i personaggi Disney, anche Paperinik ha, nei diversi paesi del mondo, una diversa versione del nome:

NoteModifica

  1. ^ a b Paperino il perseguitato muore e..., su Fumettologica, 11 dicembre 2014. URL consultato il 29 maggio 2019.
  2. ^ a b Andrea Bramini, BreVisioni - Paperinik – Le origini, vol. 1 (Martina, AA.VV.), su Lo Spazio Bianco, 20 giugno 2017. URL consultato il 29 maggio 2019.
  3. ^ a b c Approfondimenti - Pikappa chi sei? (prima parte), su Lo Spazio Bianco, 11 ottobre 2012. URL consultato il 29 maggio 2019.
  4. ^ a b c PAPERINIK, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 marzo 2017.
  5. ^ Gli autori di Paperinik, su www.salimbeti.com. URL consultato il 13 marzo 2017.
  6. ^ Paperinik e altri supereroi, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 13 marzo 2017.
  7. ^ (EN) Topolino, su www.topolino.it. URL consultato il 29 maggio 2019.
  8. ^ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it, 5 dicembre 1987. URL consultato il 23 marzo 2017.
  9. ^ http://vignette1.wikia.nocookie.net/paperpedia/images/e/ee/Logo_pk.jpg/revision/latest?cb=20121004162355&path-prefix=it]
  10. ^ a b Il gioco PK Race "ufficiale" Archiviato il 22 febbraio 2009 in Internet Archive. ed altri piccoli giochi, amatoriali, su Pk (URL consultato in data 23-06-2009)
  11. ^ Un altro gioco chiamato Pk Race, su geocities.com (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2006)., non ufficiale, in Java, dove Paperinik deve schivare una serie di lavori stradali per arrivare prima di Gastone per accompagnare Paperina a teatro, controllando la Pi-kar con il mouse (URL consultato in data 23-06-2009)

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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