Paperino: Operazione Papero

videogioco del 2000
Paperino: Operazione Papero
videogioco
Paperino Operazione Papero.png
Paperino nel primo livello (versione PC)
Titolo originaleDonald Duck: Quack Attack (Europa)
Donald Duck: Goin' Quackers (Nord America)
PiattaformaGame Boy Color, Microsoft Windows, PlayStation, Nintendo 64, Sega Dreamcast, PlayStation 2, Game Boy Advance, Nintendo GameCube
Data di pubblicazioneGame Boy Color:
Flags of Canada and the United States.svg 19 novembre 2000
Zona PAL 20 ottobre 2000

Windows:
Flags of Canada and the United States.svg 9 novembre 2000
Zona PAL 19 dicembre 2000
PlayStation:
Flags of Canada and the United States.svg 14 novembre 2000
Zona PAL 15 dicembre 2000
Nintendo 64:
Flags of Canada and the United States.svg 20 dicembre 2000
Zona PAL 8 dicembre 2000
Dreamcast:
Flags of Canada and the United States.svg 13 dicembre 2000
Zona PAL 15 dicembre 2000
PlayStation 2:
Giappone 7 marzo 2001
Flags of Canada and the United States.svg 13 dicembre 2000
Zona PAL 22 dicembre 2000
Game Boy Advance:
Giappone 21 dicembre 2001
Flags of Canada and the United States.svg 15 novembre 2001
Zona PAL 16 novembre 2001
Nintendo GameCube:
Flags of Canada and the United States.svg 25 marzo 2002
Zona PAL 3 maggio 2002
PlayStation Network:
Zona PAL 15 febbraio 2012

GenerePiattaforme
OrigineItalia
SviluppoUbisoft Milano (GBC), Ubisoft Casablanca (PC, N64, DC), Ubisoft Shanghai (PS1, GBA), Ubisoft Montreal (PS2, GC)
PubblicazioneUbisoft, Disney Interactive
DesignMarc D'Souza (GBC), Jason Arsenault (N64, PC, DC), Yuan Pei Sheng (PS1), Patrice Désilets (PS2, GC), Sun Wei (GBA)
SceneggiaturaPhillipe Debay
MusicheDaniel Masson (N64, PC, DC, GBC), Shawn K. Clement (PS1, PS2, GC, GBA)
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputGamepad, tastiera, joystick, mouse, DualShock, DualShock 2, GameCube Controller
Motore graficoRayman 2 engine
SupportoCartuccia, CD-ROM, GD-ROM, DVD, Nintendo Optical Disc, download
Distribuzione digitalePlayStation Network
Fascia di etàELSPA: 3+ · ESRBE

Paperino: Operazione Papero (Donald Duck: Quack Attack in Europa e Donald Duck: Goin' Quackers in America) è un videogioco a piattaforme sviluppato e pubblicato da Ubisoft per Game Boy Color, Microsoft Windows, PlayStation, Nintendo 64, Sega Dreamcast, PlayStation 2, Game Boy Advance e Nintendo GameCube; ogni versione possiede alcune differenze.

TramaModifica

Paperino e Gastone sono a casa di Archimede per vedere in diretta il primo servizio di Paperina come inviata speciale. Paperina è riuscita ad infiltrarsi nel tempio del malvagio stregone Merlock (che è lo stesso mago antagonista del film di DuckTales, sopravvissuto alla caduta dal cielo grazie alla sua immortalità) per carpire i suoi piani diabolici, ma viene scoperta ed imprigionata.

Paperino (in gara con Gastone) si precipita immediatamente al salvataggio della sua fidanzata, utilizzando l'ultima invenzione di Archimede: una sorta di porta spazio-temporale che però necessita di una certa quantità di energia per poter trasportare Paperino al tempio di Merlock, che l'irascibile papero disneyano dovrà recuperare attraversando diverse ambientazioni ed affrontando i suoi nemici di sempre (La Banda Bassotti, la strega Amelia e l'enorme uccello Bernadette, in questo videogioco).

SviluppoModifica

Il gioco fu sviluppato nel 2000 da Ubisoft Montreal in collaborazione con Disney Interactive come omaggio verso Carl Barks, che morì lo stesso anno. Le versioni per Nintendo 64, Dreamcast, PC, Playstation e Game Boy Color usano lo stesso motore grafico del secondo capitolo di Rayman. La colonna sonora del gioco fu composta da Shawn K. Clement.

Modalità di giocoModifica

Il videogioco è molto simile al terzo e al sesto capitolo di Crash Bandicoot.

Per accedere ai livelli bisogna salire sulle pedane di teletrasporto nel laboratorio di Archimede e premere il tasto di conferma. In ognuno di essi bisogna poi localizzare dei globi di energia (sostituiti da pezzi di pedana raffiguranti i boss in alcune versioni) e riportarli al laboratorio salendo sulla pedana d'uscita collocata alla fine del livello. Vi sono anche alcuni giocattoli di Qui, Quo e Qua nascosti e resi intangibili da dei libri di incantesimi, i quali devono essere colpiti per disattivarli temporaneamente e recuperare tali giocattoli (requisito necessario per il completamento al 100%). Una volta completato un livello per la prima volta, lo si può riaffrontare con una sfida a tempo in cui bisogna battere il record di Gastone (l'equivalente delle "sfide delle reliquie" di Crash Bandicoot).

Il giocatore ha inizialmente 5 vite a disposizione, e Paperino può essere colpito un massimo di due volte: il primo colpo lo fa semplicemente infuriare, permettendogli però di concentrare per breve tempo una scarica di pugni sui nemici circostanti, mentre il secondo gli toglie una vita. Vite extra si possono ottenere raccogliendo le icone di Paperino o 100 stelle. Un altro potenziamento ottenibile è il milkshake, che ha la proprietà di curare Paperino se è già stato colpito una volta oppure di renderlo temporaneamente invincibile.

LivelliModifica

Nel gioco ci sono quattro zone: Monte Papero, Paperopoli, il maniero di Amelia e il tempio di Merlock tra cui ci si può muovere tramite pedane di teletrasporto. Per ogni zona ci sono 7 livelli: 4 regolari (due a scorrimento e due tridimensionali); 1 livello Boss; 1 livello Inseguimento, sbloccabile recuperando tutti i giocattoli dei nipotini nella zona attuale e 1 livello Bonus, sbloccabile battendo tutti i record di Gastone. Nei livelli di inseguimento Paperino dovrà fuggire da un orso, una macchina, una mano stregata e una statua. Se Paperino sarà raggiunto, l'inseguitore lo scaglierà subito contro lo schermo, facendogli perdere una vita (tranne la mano che se raggiunge Paperino lo risucchia, strangolandolo in maniera non violenta, ma facendogli comunque perdere una vita). Una volta completato il livello a inseguimento, si sblocca la sfida a tempo per i quattro livelli regolari di quella zona, nei quali bisognerà battere i record di Gastone.

All'inizio della partita solo il Monte Papero è accessibile: per sbloccare le zone successive bisogna sconfiggere il boss della precedente.

BossModifica

I boss del gioco sono sempre gli stessi: Bernadette l'uccello gigante, la Banda Bassotti, Amelia e infine Merlock, tuttavia il modo di affrontarli cambia da versione a versione. Ciascun boss ha tre punti ferita, fatta eccezione per Merlock che ne ha cinque (solo nella seconda versione), e se Paperino perde una vita la loro energia tornerà al massimo.

  • Bernadette: Boss del Monte Papero, è una femmina di aquila gigante che insegue Paperino in un'arena circolare rappresentante il monte Papero, che cerca di cacciare Paperino dal suo nido. Attacca con le uova che liberano i pulcini e cercando di schiacciare Paperino e, per sconfiggerla, bisogna saltargli in testa quando si leva il casco.
  • La Banda Bassotti: Boss di Paperopoli. Guidano una gru con una palla demolitrice con la quale cercano di colpire Paperino sul tetto di un grattacielo. Lanciano anche delle bombe a orologeria. Per sconfiggerli si bisogna far cascare tutti e tre i bassotti dal grattacielo.
  • Amelia: Boss del Maniero. Cavalca la sua scopa mentre lancia a Paperino delle onde elettromagnetiche e dei piccoli scheletri che bisogna lanciarle contro per sconfiggerla.
  • Merlock: Boss finale del gioco. Paperino si muove su una piattaforma. Merlock attacca con fiamme e trappole che sparano lance. Attacca anche diventando una nuvola strisciante e dividendosi in quattro Merlock di cui bisogna colpirne uno di questi quattro per sconfiggerlo.

VersioniModifica

Versione demoModifica

Tra il 1999 e il 2002, la Motta, in collaborazione con Disney Interactive e Ubi Soft, pubblicò una versione demo del videogioco per PC, un CD che usciva da confezioni di gelati e merendine o da altri articoli legati alla Disney, contenente due giochi, da una parte il demo di Paperino (con quattro livelli), dall'altra una demo di Topolino Salva Guai, o Eroe dei panini o Tronchi di collegamento. La versione demo per PC fu distribuita anche dalla rivista Panorama nel 2000. Le differenze tra la demo e la versione completa erano molteplici.

Prima distribuzione (2000)Modifica

Sviluppata per Nintendo 64, Sega Dreamcast, Microsoft Windows e Sony PlayStation. In ogni zona ci sono 7 livelli, 4 normali, 1 Boss e 1 Bonus dei nipotini. In ogni livello bisogna prendere un pezzo della piattaforma di teletrasporto del boss. Le versioni Dreamcast e PC sono identiche. Quest'ultima funziona con i sistemi operativi Windows 95/98/ME, XP/Vista/7 in modalità compatibilità Windows 98, e Linux (con Wine). Il gioco per Nintendo 64 ha la stessa grafica, ma sonoro inferiore e la mancanza dei filmati in FMV. La versione PlayStation è quasi del tutto identica alle precedenti, ma con grafica minore, qualche power-up in più e una nuova colonna sonora.

Seconda distribuzione (2001)Modifica

Sviluppata per Nintendo GameCube e Sony PlayStation 2. Presenta grafica notevolmente migliore, livelli molto diversi e la colonna sonora della versione PlayStation.

Versione Game Boy Color/AdvanceModifica

Queste versioni, pubblicate nel 2000 e nel 2001 possiedono entrambe un sistema di salvataggio a password. La versione per Game Boy Advance ha per ciascuna delle sue 4 zone 4 livelli di cui uno Boss, tranne per la quarta zona che ne ha 5. In ogni livello bisogna prendere tre sfere d'energia per poterlo concludere, inoltre raccogliendo tutte le stelle sparse nel livello, si potranno sbloccare immagini nella galleria del menu.

AccoglienzaModifica

Recensioni professionali
Testata Versione Giudizio
GameRankings (media al 30-01-2020) PS 70.89%[1]
N64 70.29%[2]
DC 70.20%[3]
GBA 68.33%[4]
PS2 65.48%[5]
PC 62%[6]
GC 55.58%[7]
Metacritic (media al 30-01-2020) PS 65/100[8]
N64 65/100[9]
DC 71/100[10]
PS2 73/100[11]
GC 61/100[12]
AllGame DC      [13][14]
GBA      [15]
PS2      [16]
EGM N64 6.5/10[17]
DC 5.5/10[18]
GBA 8/10[19]
PS2 6.5/10[20]
Famitsu GBA 30/40[21]
Game Informer N64 7.5/10[22]
GBA 7.5/10[23]
PS2 7.5/10[24]
PC 7/10[25]
GC 7/10[26]
GameSpot PS 5.9/10[27]
DC 5.5/10[28]
PS2 6/10[29]
GC 6.2/10[30]
GameSpy GC 68%[31]
GameZone PC 9/10[32]
GC 6.2/10[33]
IGN PS 7/10[34]
N64 6.4/10[35]
DC 7.2/10[36]
GBA 8/10[37][38]
PS2 7/10[39]
GC 5.2/10[40]
Nintendo Power           [41] N64
GBA      [42]
GC      [43]
Official PlayStation Magazine (US) PS      [44]
PS2      [45]
Play Generation PS2 84/100[46]
SpazioGames PS2 6.5/10[47]

Paperino: Operazione Papero ha ricevuto un'accoglienza positivamente sopra la media. Jon Thompson della Allgame ha definito la versione PlayStation 2 "un gioco facile e competente, che vi da ben poco fastidio in quanto molto divertente."[16]

Gerald Villoria della GameSpot ha lodato la musica della versione Nintendo GameCube, dandole una qualità solida con melodie "intonate" e "allegre", ma ne ha criticato la longevità.[30]

Craig Harris della IGN ha lodato la grafica della versione Game Boy Color, citando i modelli e movimenti dei personaggi "stupefacenti" e gli sfondi "bellissimi", ma è anche rimasto deluso dalla lunghezza del gioco.[37]

Villoria ne ha anche recensito la versione Dreamcast; ne ha ritenuto le sequenze in computer grafica "grandiose", e le animazioni dei personaggi "fluide" e "senza problemi", oltre che a commentare che i design dei livelli erano molto più interessanti che nelle versioni PlayStation e Nintendo 64. Sebbene Villoria ha ritenuto le versioni Dreamcast e PlayStation molto simili, ha considerato la versione Dreamcast sofferente in termini di gameplay dato che non conteneva mosse speciali.[28]

Cory D. Lewis della IGN ne ha recensito la versione Nintendo 64, commentando che il gioco è meglio adatto a giocatori più piccoli, e annoierebbe giocatori più grandi. Ha anche citato che nonostante la versione Nintendo 64 riutilizzasse il motore ottimizzato di Rayman 2, le visuali in Paperino: Operazione Papero non potevano confrontarsi con lo stesso livello di qualità concesso dal motore l'anno prima. Ad ogni modo, ne ha lodato le animazioni e gli oggetti a cartoni animati "a colori lucenti".[35]

La versione PlayStation è stata recensita anche da Adam Cleveland della IGN, he lo ha definito "molto divertente". Ha commentato che i boss erano creativi e divertenti, ma erano estremamente semplici e davano ben poca sfida. Riassumendo la recensione, ha dichiarato "Sebbene il gioco finisca in fretta e facilmente, ha tutti i pezzi a posto."[34]

La rivista Play Generation ha dato alla versione per PlayStation 2 un punteggio di 84/100, trovandolo un titolo ispirato a Crash Bandicoot che costituiva quanto di meglio un bambino potesse trovare sulla console[46].

NoteModifica

  1. ^ (EN) Disney's Donald Duck: Goin' Quackers for PlayStation, GameRankings. URL consultato il 18 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2019).
  2. ^ (EN) Disney's Donald Duck: Goin' Quackers for Nintendo 64, GameRankings. URL consultato il 18 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2019).
  3. ^ (EN) Disney's Donald Duck: Goin' Quackers for Dreamcast, GameRankings. URL consultato il 18 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2019).
  4. ^ (EN) Disney's Donald Duck Advance for Game Boy Advance, GameRankings. URL consultato il 18 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2019).
  5. ^ (EN) Disney's Donald Duck: Goin' Quackers for PlayStation 2, GameRankings. URL consultato il 18 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2019).
  6. ^ (EN) Donald Duck: Goin' Quackers for PC, GameRankings. URL consultato il 18 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2019).
  7. ^ (EN) Disney's Donald Duck: Goin' Quackers for GameCube, GameRankings. URL consultato il 18 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2019).
  8. ^ Disney's Donald Duck: Goin' Quackers for PlayStation Reviews, Metacritic. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  9. ^ Disney's Donald Duck: Goin' Quackers for Nintendo 64 Reviews, Metacritic. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  10. ^ Disney's Donald Duck: Goin' Quackers Critic Reviews for Dreamcast, Metacritic. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  11. ^ Disney's Donald Duck: Goin' Quackers Critic Reviews for PlayStation 2, Metacritic. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  12. ^ Disney's Donald Duck: Goin' Quackers Critic Reviews for GameCube, Metacritic. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  13. ^ Scott Alan Marriott, Disney's Donald Duck: Goin' Quackers (GBC) - Overview, Allgame. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  14. ^ Disney's Donald Duck: Goin' Quackers (DC) - Overview, Allgame. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  15. ^ Jason White, Disney's Donald Duck Advance - Review, Allgame. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  16. ^ a b Jon Thompson, Disney's Donald Duck: Goin' Quackers (PS2) - Review, Allgame. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  17. ^ EGM Staff, Donald Duck: Goin' Quackers (N64), Electronic Gaming Monthly, 5 dicembre 2000. URL consultato il 19 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2001).
  18. ^ Chris Johnston, Donald Duck: Goin' Quackers (DC), Electronic Gaming Monthly, 27 dicembre 2000. URL consultato il 19 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2001).
  19. ^ Ethan, Donald Duck: Goin' Quackers (GBC), Electronic Gaming Monthly, 27 dicembre 2000. URL consultato il 19 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2001).
  20. ^ Chris Johnston, Donald Duck: Goin' Quackers (PS2), in Electronic Gaming Monthly, marzo 2001. URL consultato il 25 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2001).
  21. ^ ゲームボーイアドバンス - ドナルドダック アドバンス, in Famitsu, vol. 915, 30 giugno 2006, p. 122.
  22. ^ Donald Duck: Goin' Quackers (N64), in Game Informer, n. 94, febbraio 2001.
  23. ^ Jay Fitzloff, Donald Duck: Goin' Quackers (GBC), in Game Informer, n. 93, gennaio 2001, p. 139.
  24. ^ Donald Duck: Goin' Quackers (PS2), in Game Informer, n. 95, marzo 2001.
  25. ^ Jay Fitzloff, Donald Duck: Goin' Quackers (PS), in Game Informer, n. 93, gennaio 2001, p. 103.
  26. ^ Donald Duck: Goin' Quackers (GC), in Game Informer, n. 110, giugno 2002, p. 81.
  27. ^ Gerald Villoria, Disney's Donald Duck: Goin' Quackers Review, GameSpot, 6 dicembre 2000. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  28. ^ a b Gerald Villoria, Disney's Donald Duck: Goin' Quackers Review (DC), GameSpot, 19 gennaio 2001. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  29. ^ Gerald Villoria, Disney's Donald Duck: Goin' Quackers Review (PS2), GameSpot, 19 gennaio 2001. URL consultato il 18 dicembre 2013 (archiviato il 26 gennaio 2001).
  30. ^ a b Gerald Villoria, Donald Duck: Goin' Quackers Review (GC), GameSpot, 17 aprile 2002. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  31. ^ Andrew S. Bub, Donald Duck: Goin' Quackers (GCN), GameSpy, 12 maggio 2002. URL consultato il 19 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2005).
  32. ^ Da bomb mom, Disney's Action Game, Donald Duck Goin' Quackers Review - PC, GameZone, 16 gennaio 2001. URL consultato il 19 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2008).
  33. ^ Carlos McElfish, Disney's Donald Duck Goin' Quackers Review - GameCube, GameZone, 16 aprile 2002. URL consultato il 19 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2008).
  34. ^ a b Adam Cleveland, Disney's Donald Duck: Goin' Quackers (PS), IGN, 25 ottobre 2000. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  35. ^ a b Cory D. Lewis, Donald Duck: Goin' Quackers (N64), IGN, 14 dicembre 2000. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  36. ^ Jeremy Dunham, Donald Duck: Goin' Quackers (DC), IGN, 20 dicembre 2000. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  37. ^ a b Craig Harris, Donald Duck: Goin' Quackers (GBC), IGN, 24 ottobre 2000. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  38. ^ Marc Nix, Donald Duck Advance, IGN, 7 febbraio 2002. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  39. ^ David Zdyrko, Disney's Donald Duck: Goin' Quackers (PS2), IGN, 19 dicembre 2000. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  40. ^ Fran Mirabella III, Donald Duck: Goin' Quackers (GCN), IGN, 11 aprile 2002. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  41. ^ Disney's Donald Duck: Goin' Quackers (N64), in Nintendo Power, vol. 138, November 2000, p. 124.
  42. ^ Disney's Donald Duck Advance, in Nintendo Power, vol. 151, December 2001, p. 172.
  43. ^ Disney's Donald Duck: Goin' Quackers (GC), in Nintendo Power, vol. 155, April 2002, p. 150.
  44. ^ Gary Steinman, Donald Duck: Goin' Quackers (PS), in Official U.S. PlayStation Magazine, December 2000. URL consultato il 25 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2001).
  45. ^ Gary Steinman, Donald Duck: Goin' Quackers (PS2), in Official U.S. PlayStation Magazine, March 2001. URL consultato il 25 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2001).
  46. ^ a b Paperino: Operazione Papero, in Play Generation, n. 71, Edizioni Master, ottobre 2011, p. 68, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  47. ^ Ryuken, Paperino Operazione Papero, su spaziogames.it, 12 marzo 2001. URL consultato il 18 marzo 2020.

Collegamenti esterniModifica

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