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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando informazioni sulla pianta palustre, vedi Cyperus papyrus.

Il Papireto o torrente Danisinni è un fiume a carattere torrentizio che scorreva a Palermo.

StoriaModifica

Insieme al fiume Kemonia delimitava la prima Palermo punica, era il fiume d'Occidente. Il bacino del corso d'acqua consentiva il riparo e l'approdo delle imbarcazioni in prossimità della cattedrale, il porto corrispondente fu interrato nel 1591 su disposizione del viceré Diego Enriquez Guzman, conte di Albadalista.[1]

A causa dell'utilizzo come fogna a cielo aperto le acque del fiume erano molto inquinate e di conseguenza rendevano l'aria poco salubre, per questo motivo in periodo borbonico presso le sue rive vi si costruiva esclusivamente edilizia povera e nello stesso periodo iniziarono le opere di interramento del corso d'acqua.

Una veduta parziale del primitivo letto e corso fluviale è visibile lungo la direttrice discesa dei Giovenchi - via Panneria, che conduce da via Maqueda a piazza Monte di Pietà, parallela al Cassaro a settentrione, annovera il Piano di Sant'Onofrio posto a metà del percorso, sul lato a nord prospetta la chiesa di Sant'Onofrio.[2][3]

Attualmente scorre ancora sotto alcune strade cittadine ed è denominato canale Papireto; a differenza del Kemonia, il cui corso è stato deviato verso il fiume Oreto, il Papireto arriva autonomo fino al mare.

NoteModifica

  1. ^ Pagine IX, X e XIX, Carmelo Piola, "Dizionario delle strade di Palermo ..." [1], Palermo, Stamperia di Michele Amenta, 1870.
  2. ^ Pagina 75, Gaspare Palermo, "Guida istruttiva per potersi conoscere ... tutte le magnificenze ... della Città di Palermo" [2], Volume IV, Palermo, Reale Stamperia, 1816.
  3. ^ Pagina XXIV, Vincenzo Migliore, "Itinerario per le vie, le piazze, i vicoli e cortili della città e contorni di Palermo" [3], Messina, Giuseppe Pappalardo, 1824.

Voci correlateModifica