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Parabola del granello di senape

1leftarrow blue.svgVoce principale: Parabole di Gesù.

La parabola del granello di senape, acquaforte di Jan Luyken

La parabola del granello di senape è una parabola di Gesù raccontata nei tre vangeli sinottici (Vangelo secondo Matteo 13,31-32, Vangelo secondo Marco 4,30-32 e Vangelo secondo Luca 13,18-19) e nel Vangelo di Tommaso (Tommaso 20). Possibili paralleli ebraici della Bibbia sono Daniele 4,10-12 e 4,20-22; Ezechiele 17,22-23 e 31,1-9.

La parabola mette a confronto il Regno dei Cieli con un grano di senape: questo, secondo la parabola, è il più piccolo tra tutti i semi e tuttavia, dopo che viene seminato, si trasforma in una pianta con rami tanto grandi che gli uccelli vi si possono posare.
Gli studiosi curatori del cattolico "Nuovo Grande Commentario Biblico" rilevano come la parabola faccia riferimento ad elementi non reali, non essendo il seme di senape il più piccolo esistente, neppure ai tempi di Gesù, e come questo seme diventi poi un arbusto di dimensioni e robustezza modeste, rendendo - per gli esegeti curatori della interconfessionale Bibbia TOB - "iperbolica la menzione di un albero in cui gli uccelli nidificano".[1][2][3]

ParabolaModifica

Le versioni della parabola, secondo le traduzioni dei vangeli sinottici nell'edizione CEI, sono le seguenti:

« A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? Esso è come un granellino di senapa che, quando viene seminato per terra, è il più piccolo di tutti semi che sono sulla terra; ma appena seminato cresce e diviene più grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra »   (Marco 4,30-32)
« A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo rassomiglierò? È simile a un granellino di senapa, che un uomo ha preso e gettato nell'orto; poi è cresciuto e diventato un arbusto, e gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi rami. »   (Luca 13,18-19)
« Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami. »   (Matteo 13,31-32)

«I discepoli dissero a Gesù, "Raccontaci com'è il Regno dei Cieli". Egli disse loro "È come un granello di senape, il più piccolo dei semi, ma quando cade su terreno preparato, genera una pianta grande e diventa riparo per gli uccelli del cielo".»

(Vangelo di Tommaso, 20)

AutenticitàModifica

Secondo gli studi del Jesus Seminar (ma non tutti sono d'accordo sul valore delle ricerche di questa corrente esegetica), questa parabola è da considerarsi un detto autentico di Gesù. Secondo i criteri stabiliti dal Jesu Seminar, la certezza dell'autenticità è: per i vangeli canonici, pari al 74% per quella in Marco, mentre è al 69% e al 67% rispettivamente per quelle di Luca e Matteo. Per gli scritti apocrifi, come il vangelo di Tommaso, la certezza è pari al 76%.[4].

NoteModifica

  1. ^ Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, pp. 789-790, ISBN 88-399-0054-3.
  2. ^ Bibbia TOB, Nuovo Testamento Vol.3, Elle Di Ci Leumann, 1976, pp. 82, 248.
  3. ^ Bart Ehrman, Gesù non l'ha mai detto - Millecinquecento anni di errori e manipolazioni nella traduzione dei vangeli, Mondadori, 2007, p. 15, ISBN 978-88-04-57996-0.
  4. ^ The Five Gospels: The Search for the Authentic Words of Jesus (1993) Polebridge Press (Macmillan), ISBN 0-02-541949-8

Voci correlateModifica

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