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Parco Ruffini
Torino parco Ruffini 001.JPG
Fontana del parco
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàTorino
Caratteristiche
TipoParco pubblico
Superficie12,8 ha
Inaugurazione31 dicembre 1925
GestoreComune di Torino
Aperturatutto il giorno, tutti i giorni dell'anno
Ingressicorsi Brunelleschi, Montecucco e Trapani, via Vincenzo Lancia
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°03′33.75″N 7°37′45.3″E / 45.059374°N 7.629251°E45.059374; 7.629251

Il parco Ruffini (localmente detto "il Valentino Nuovo") è il 16º parco in ordine di grandezza della città di Torino. Si estende per una grandezza di circa 130.000 m², inserito nel quartiere Pozzo Strada.

Indice

StoriaModifica

Il parco viene progettato nel corso degli anni venti e inaugurato il 31 dicembre 1925 con il nome di "Parco Gerolamo Napoleone Bonaparte", in risposta al bisogno di uno spazio a disposizione dell'intera collettività dove fosse stato possibile passeggiare in mezzo alla natura; la città si stava infatti espandendo in quella direzione, complice soprattutto l'intensa industrializzazione di Borgo San Paolo e dintorni (su tutti il fenomeno Lancia, con il suo seguito di miriadi di boite, di laboratori e officine, e conseguenti case, scuole, servizi).

Il desiderio di creare un nuovo "Valentino" per la periferia, si concretizza acquisendo cascine e terreni di una famiglia originaria di Como, i Galiziano. Tra le due guerre comincia la vocazione sportiva del parco: vengono costruiti una piscina ed uno stadio (oggi chiamato il Primo Nebiolo).

Durante la guerra sotto lo stadio viene costruito un rifugio antiaereo.

È dopo la guerra che il parco viene intitolato al giurista, ex ministro e professore universitario Francesco Ruffini, che, durante il ventennio fascista, non prestò giuramento al regime fascista e si rifiutò di insegnare nello spirito del fascismo.

Nel 1961 viene costruito, nell'ambito dei festeggiamenti di Italia '61, il palazzetto dello sport, che richiama le strutture del PalaLottomatica di Roma (l'architetto Annibale Vitellozzi collaborò infatti anche al Palazzetto romano insieme a Pierluigi Nervi).

Il Palaruffini diventa negli anni il punto di riferimento dello sport torinese e testimone delle grandi squadre torinesi degli anni ottanta nel basket e pallavolo, nonché sede principale dei concerti rock al coperto.

Il parco viene chiuso al traffico negli ultimi 40 anni e si arricchisce di ulteriori impianti sportivi (campi da tennis, da basket, pallavolo e una rampa per skateboard).

Impianti sportiviModifica

 
Lo Stadio Primo Nebiolo all'interno del parco.

CuriositàModifica

I viali interni al parco sono dedicati a geografi (Luigi Hugues) o ad esploratori e viaggiatori come Carlo Piaggia e Luigi Maria d'Albertis.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Scheda dal sito del comune di Torino
  • Scheda dalla Guida ai Servizi della Circoscrizione 3 di Torino
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