Apri il menu principale

Parco delle Groane

Parco regionale della Lombardia
Parco delle Groane
Parco Groane 11-2010 - panoramio (2).jpg
Scorcio del parco delle Groane
Tipo di areaParco regionale
Codice EUAPnon attribuita
Class. internaz.Sito di interesse comunitario
StatiItalia Italia
RegioniLombardia Lombardia
ProvinceMilano Milano
Monza e Brianza Monza e Brianza
Como Como
ComuniArese, Barlassina, Bollate, Bovisio-Masciago, Cabiate, Cantù, Carimate, Carugo, Ceriano Laghetto, Cermenate, Cesano Maderno, Cesate, Cogliate, Cucciago, Figino Serenza, Fino Mornasco, Garbagnate Milanese, Lazzate, Lentate sul Seveso, Limbiate, Mariano Comense, Meda, Misinto, Novedrate, Senago, Seveso, Solaro e Vertemate con Minoprio
Superficie a terra8249 ha
Provvedimenti istitutiviLR 31 20/08/1976
GestoreConsorzio Parco delle Groane
PresidenteAlessandro Fede Pellone
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

Coordinate: 45°36′40.32″N 9°05′42.36″E / 45.6112°N 9.0951°E45.6112; 9.0951

Il parco regionale delle Groane è un parco regionale della Lombardia istituito nel 1976. Copre una superficie di 8249 ettari nell'alta pianura lombarda, nell'area metropolitana di Milano, a nord-ovest rispetto alla città. Il nome deriva dalla denominazione storica locale delle brughiere, dette appunto groane. Il parco ospita una ricca fauna e flora, presenta elementi di interesse geologico e contiene numerosi siti di valore storico-artistico e di archeologia industriale.

Dal 21 dicembre 2017 vi è stato accorpato il parco della Brughiera Briantea e la riserva naturale Fontana del Guercio[1][2].

Indice

Amministrazione e storiaModifica

 
Scorcio del parco delle Groane

Il parco regionale è stato istituito nel 1976 per volontà dei Comuni e della Regione Lombardia. È amministrato e gestito da un ente di diritto pubblico detto consorzio, costituito dalla Provincia di Milano, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Monza e Brianza e dagli altri comuni interessati dall'area del parco. L'ente ha come obiettivi l’acquisto di terreni, il rimboschimento, la miglioria dei boschi, la tutela della natura e l’educazione ambientale[3]. Dal 1984 dispone di un piano territoriale che disciplina l'uso delle aree in modo armonico tra le necessità di conservazione naturale e le attività agricole e turistiche. Una parte del parco è tutelata a come parco naturale, in forza della legge regionale 29/04/2011 n. 7. Le riserve naturali che vi sono incluse rappresentano siti di interesse comunitario.

Il WWF, con i volontari della sezione locale, opera direttamente nell'oasi Il Caloggio all'interno del territorio del parco. L'oasi Fosso del Ronchetto, anch'essa gestita dal WWF, è stata proposta per l'ampliamento del parco.

GeografiaModifica

Il parco delle Groane si trova in parte all'interno della provincia di Milano, a nord-ovest del capoluogo, e in parte nelle province di Monza e Brianza e di Como. Occupa una superficie di 8.200 ettari a un'altezza sul livello del mare compresa fra 160 e 300. Comprende parte dei comuni di Arese, Barlassina, Bollate, Bovisio-Masciago, Cabiate, Cantù, Carimate, Carugo, Ceriano Laghetto, Cermenate, Cesano Maderno, Cesate, Cogliate, Cucciago, Figino Serenza, Fino Mornasco, Garbagnate Milanese, Lazzate, Lentate sul Seveso, Limbiate, Mariano Comense, Meda, Misinto, Novedrate, Senago, Seveso, Solaro e Vertemate con Minoprio.

Il territorio del parco è caratterizzato dalla presenza di terreni a "groane", ovvero a brughiere. La maggior parte del territorio è costituito da terreni agricoli e da boschi. La conformazione geologica è caratterizzata da un pianalto (piccolo altopiano) argilloso a ferretto.

ClimaModifica

Il clima del parco è clima temperato continentale. Gli inverni sono abbastanza piovosi e rigidi (in pianura sono ricorrenti le ghiacciate notturne e il termometro può scendere fino a -10 °C / -12 °C), le mezze stagioni umide, brevi e miti e le estati afose e temporalesche (con temperature massime che possono variare dai +30 °C della collina ai +35 °C / +37 °C della pianura).

FloraModifica

 
Il torrente Cisnara all'interno del parco delle Groane

La vegetazione del parco è costituita da tre tipi principali: querceti, pinete e brughiere. Le brughiere sono formazioni erbacee caratterizzate dalla presenza del brugo (una specie di erica dei terreni acidi). Nella brughiera troviamo genziane, ranuncoli, salici rosmarinifoglia, giunchi e la tifa.

Le brughiere si formano quando un bosco viene distrutto da tagli irrazionali o dal pascolo eccessivo o dal fuoco. Si tratta di un ecosistema temporaneo: col tempo il terreno si copre di betulle, pioppi tremoli e pini silvestri e lentamente, in qualche decennio, la brughiera evolve in pineta.

Le pinete di pino silvestre (la meglio conservata si trova nella zona di Cesate), sono anch'esse un ecosistema temporaneo fra la brughiera e il querceto. La forte presenza nelle Groane del pino silvestre, specie pur totalmente autoctona, è legata alle attività di silvicoltura promosse durante il periodo austriaco. Il pino silvestre fu massicciamente usato nel XVIII secolo per la valorizzazione forestale dei terreni argillosi delle Groane, che si presentavano poveri di boschi per il pascolo eccessivo e i vasti tagli; questo tipo di vegetazione è stato mantenuto per circa due secoli grazie alle cure dell'uomo, che provvedeva a ripulire il sottobosco, creando le condizioni per la nascita delle nuove piantine di pino, cosa che avveniva in occasione dei tagli dei pini ogni 50-60 anni per ricavare legname.

L'abbandono delle cure silvicolturali ha fatto sì che le pinete si siano lentamente evolute in querceti. Essi rappresentano il tipo di soprassuolo forestale più evoluto e in equilibrio con l'ambiente e sono costituiti prevalentemente da farnie e roveri. Fra le altre specie, aceri, carpini bianchi, olmi e frassini.

Vi sono inoltre altri tipi di bosco di origine esotica: in particolare boschi di robinia, puri o misti con ciliegio tardivo o con altre specie tipiche delle Groane. Attualmente, i boschi sono presenti su circa un quarto degli oltre 8000 ettari del parco.

FaunaModifica

 
Scorcio del parco delle Groane

Il parco ospita una fauna relativamente ricca, considerata l'ubicazione periurbana. Nei molti stagni si possono osservare numerose specie di anfibi come il tritone crestato italiano, il tritone punteggiato), la raganella, la rana rossa, la rane di Lataste e la rana verde.

Tra gli uccelli si segnalano il picchio verde, il picchio rosso maggiore, il gheppio, il falco pecchiaiolo, la poiana, lo sparviero e il gufo comune.

Il parco ospita inoltre alcune specie di mammiferi come la volpe, lo scoiattolo rosso e il ghiro.

ArchitettureModifica

Nel parco sono presenti alcune ville storiche tra le quali:

Numerose sono anche le testimonianze di archeologia industriale, in particolare fornaci.

NoteModifica

  1. ^ Consiglio regionale della Lombardia, approvazione del testo del progetto di legge n. 372 “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 16 luglio 2007, n. 16 (Testo unico delle leggi regionali in materia di istituzione di parchi)
  2. ^ http://www.parcogroane.it/ecco-il-nuovo-parco-delle-groane/
  3. ^ http://www.parcogroane.it/ente-parco/

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica