Parioli

2º quartiere di Roma
Q. II Parioli
Auditorium Parco della Musica a Parioli.JPG
Vista dei Parioli da Monte Mario
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàInsigne Romanum coronatum.svg Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma II
Data istituzione20 agosto 1921
Codice202
Superficie4,75 km²
Abitanti13 702 ab.
Densità2 884,27 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Parioli
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
ProvinciaRoma Roma
CittàInsigne Romanum coronatum.svg Roma Capitale
CircoscrizioneMunicipio Roma II
Data istituzione30 luglio 1977
Codice02B
Superficie2,07 km²
Abitanti21 781 ab.
Densità10 522,22 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Parioli è il secondo quartiere di Roma, indicato con Q. II. Il toponimo indica anche la zona urbanistica 2B del Municipio Roma II di Roma Capitale.

Del quartiere Parioli fa parte il Villaggio Olimpico, inaugurato nel 1960 per la XVII Olimpiade svoltasi a Roma.

Il nome deriva dalla denominazione di "Monti Parioli", data a un gruppo di colline tufacee prima dell'urbanizzazione dell'area, avvenuta agli inizi del Novecento. Alcuni affermano che il nome derivi da peraioli, per le coltivazioni di peri che vi si trovavano.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Si trova nell'area nord della città, a ridosso della sponda sinistra del fiume Tevere.

Il quartiere confina:

La zona urbanistica confina:

StoriaModifica

"Pelaiolo" o "Peraiolo" è il nome originario dei colli dove attualmente si estende il quartiere Parioli, termine contadino che richiama i frutti del pero. Inizialmente, sulle colline affacciate sul Tevere e sull'Aniene, sorgevano solo casali suburbani con i loro latifondi che segnavano il confine tra la città e l'Agro Romano: tra rade costruzioni, stalle e maneggi si snodava un reticolo di viali ombrosi.[6]

Quando Roma diventa Capitale del Regno d'Italia, nascono rapidamente nuovi quartieri oltre le mura aureliane, Il quartiere Parioli è fra i primi quindici sorti a Roma nel 1911 ed ufficialmente istituiti nel 1921.

La costruzione di viale Parioli si ha su iniziativa di Filonardi e Giorgi, i proprietari dei terreni interessati alla creazione della nuova grande arteria. Il loro progetto prevede, lungo la strada, la costruzione di eleganti villini. Il viale Parioli, prolungato a viale Liegi, viene concepito come una "passeggiata di città", con pista-galoppatoio laterale all'ombra degli alberi.[6]

Quando le azioni delle Immobiliari precipitano la realizzazione delle nuove costruzioni lungo il viale rallenta fino ad interrompersi. Le difficoltà di edificazione sono ostacolate, da una parte dall'orografia della zona, dall'altra dall'attesa del nuovo piano regolatore che avrebbe dovuto alzare i prezzi dei terreni fuori porta. Nei primi anni del Novecento si allungano i viali Tiziano e Maresciallo Pilsudski, sempre concepiti come passeggiate per la nascente borghesia.

In quegli anni lo sviluppo edilizio del quartiere era legato al nome di Edmondo Sanjust di Teulada. Nel 1909 l'urbanista, nella relazione al suo piano, stabilisce che non sarebbero sorti grandi edifici, ma solo ville e villini con grande estensione di giardini. Purtroppo questo resta solo un progetto sulla carta, poiché, il regolamento edilizio speciale del 1922 definisce e varia come tipologia edilizia la palazzina sulla strada di quattro piani e diciannove metri d'altezza, senza giardino. Con l'avvento del regime fascista i Parioli diventano "zona aristocratica", destinato ai gerarchi del regime, anche se hanno già ospitato molti nobili ed esponenti della burocrazia giunta a Roma con i Savoia.[6]

Il quartiere fu completato durante gli anni cinquanta. La domanda di case cresce insieme al boom. Per le Olimpiadi del 1960, svolte a Roma, l'area compresa tra le pendici di villa Glori, la via Flaminia e il viale Maresciallo Pilsudski è scelta per costruire il Villaggio Olimpico con una serie di importanti attrezzature sportive e di servizio. Un'altra importante infrastruttura realizzata per le Olimpiadi è Corso di Francia (più comunemente Corso Francia) che termina contro la collina dei monti Parioli, smista il traffico, da una parte, verso piazza Ungheria e, dall'altra, verso il centro cittadino.

Con il piano regolatore del 1965 ai Parioli, come in altri quartieri della "periferia storica" si possono aumentare superfici e volumi del 30%. Demolendo e ricostruendo si arriva invece a ricavare spazi aumentati anche del 100%. A ciò si aggiunga il mutare della destinazione d'uso delle unità abitative. La collina residenziale diventa così rapidamente zona di servizi e di transito. Il quartiere ospita ambasciate e consolati, banche estere e società finanziarie e una miriade di studi e uffici. Il giro d'affari, legato alla terziarizzazione, determina la rapida moltiplicazione di bar, ristoranti e negozi, un tempo scarsissimi.[6]

Sono moltissimi i film e le serie TV girati annualmente ai Parioli (più precisamente al Villaggio Olimpico), essendo uno dei più importanti quartieri-simbolo della Capitale.

Il "pariolino"Modifica

La ricchezza che sin dall'inizio caratterizza il quartiere conferisce ai giovani abitanti dei Parioli e del Villaggio Olimpico lo stereotipo di uno stile di vita abbastanza alto, con un abbigliamento alla moda (prevalentemente sportivo), auto costose ed un uso di prodotti di lusso, al punto che il nomignolo "pariolino" tende ad indicare a Roma anche i giovani con quello stile ma non residenti in questi quartieri. Il termine è usato il più delle volte con una connotazione spregiativa, per indicare un tono altezzoso ed esclusivo alto borghese.[7]

Un riferimento filmografico del giovane "pariolino" è nel personaggio dello studente benestante Roberto nel film Il sorpasso di Dino Risi, interpretato da Jean-Louis Trintignant. In tono assai più drammatico e negativo si può includere la figura di Dickie Greenleaf, coprotagonista de Il talento di Mr. Ripley. Rampollo di una famiglia di armatori americani, ozioso, cinico ed arido, frequentatore della Dolce Vita italiana di fine anni cinquanta.

Un altro riferimento in accezione negativa ma ironica, è presente nella nona traccia dell'album Il sorprendente album d'esordio de I Cani, dal titolo "I pariolini di diciott'anni".

StemmaModifica

Di rosso a due spade d'argento all'elsa d'oro incrociate in decusse e una foglia di palma verde posta in palo[8].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
La Moschea di Roma vista da piazza delle Muse

Architetture militariModifica

Già sede della MVSN, oggi ospita il Comando militare della Capitale.
  • Caserma Azolino Hazon, in viale Romania 45. Edificio del XX secolo (1954-56).
Eretta sul sedime della ex-caserma di cavalleria Pastrengo per ospitare il Comando generale dell'Arma dei Carabinieri.

Siti archeologiciModifica

Rinvenuta nel 1995, durante gli scavi per la costruzione dell'auditorium Parco della Musica.[9]

CatacombeModifica

Ville e parchiModifica

CulturaModifica

MuseiModifica

TeatroModifica

Geografia antropicaModifica

UrbanisticaModifica

Nel territorio di Parioli si estendono, oltre il settore nord-est dell'omonima zona urbanistica 2B[10], le zone urbanistiche 2A Villaggio Olimpico, 2X Villa Ada e il settore nord della zona 2D Salario.

OdonimiaModifica

Piazze e vie importanti della zona

Vi sono poi vie dedicate a stati di tutto il mondo, città europee e sudamericane, scrittori, sportivi olimpionici, attori del Novecento.

Infrastrutture e trasportiModifica

FerrovieModifica

 È raggiungibile dalle stazioni: Piazza EuclideAcqua Acetosa (Roma)Campi Sportivi e Monte Antenne.

SportModifica

Nel quartiere, lungo la riva sinistra del Tevere, sono presenti anche gli impianti sportivi della zona dell'Acqua Acetosa con il campo di polo, lo Stadio delle Aquile (ora Stadio Paolo Rosi), il Circolo Canottieri Aniene e il Centro sportivo Giulio Onesti.

Inoltre, fra il parco di Villa Glori e via Flaminia si sviluppa il Villaggio Olimpico.

NoteModifica

  1. ^ Separato dal fiume Tevere, da Ponte Milvio fino all'immissione del fiume Aniene
  2. ^ Separata dal fiume Aniene, dall'immissione nel fiume Tevere fino a Ponte Salario
  3. ^ Separato da via Salaria, da Ponte Salario a viale Liegi
  4. ^ Separato dall'intero viale Liegi, dall'intero viale dei Parioli e dall'intero viale Maresciallo Pilsudski fino a via Flaminia
  5. ^ Separato da via Flaminia, da viale Maresciallo Pilsudski a piazzale Cardinal Consalvi (Ponte Milvio)
  6. ^ a b c d Storia del Quartiere Parioli, su Roma Visibile. URL consultato il 30 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2018).
  7. ^ Dizionario Enciclopedico Treccani
  8. ^ Carlo Pietrangeli, p. 192.
  9. ^ Villa romana, su Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
  10. ^ Gran parte di questa insiste sul quartiere Pinciano.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

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