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Caso unidimensionaleModifica

L'equazione di Schrödinger dipendente dal tempo per la funzione d'onda di una particella libera è caratterizzata da un potenziale nullo, ed assume la forma:

 

con la funzione d'onda preparata nello stato iniziale  .
La soluzione più generale nel caso di particella libera è il pacchetto d'onda in una dimensione:

 

Che è una sovrapposizione di onde piane:

 

di energia   e quantità di moto  , che viaggia con frequenza:

 

Il vettore k è il vettore d'onda,   è la relativa autofunzione dell'energia e

 

la trasformata di Fourier della funzione  .

Il fattore prima dell'integrale del pacchetto d'onda è dovuto alla corretta normalizzazione, dovuta alla interpretazione probabilistica della funzione d'onda. Essendo un'equazione differenziale al primo ordine nel tempo, l'equazione di Schrödinger deve essere accompagnata dalla condizione iniziale della funzione d'onda. Ad esempio al tempo   si impone che la funzione d'onda sia:

 

in modo che la sua evoluzione nel tempo esista determinata per ogni istante t. Abbiamo stabilito anche che la giusta interpretazione della funzione d'onda è che:

 

rappresenta la probabilità che la particella si trovi nell'intervallo  , avendo l'accortezza di normalizzare la funzione d'onda:

 

che rappresenta il fatto che la probabilità di trovare la particella in qualche punto dello spazio (in questo caso siamo su una retta perché stiamo prendendo solo il caso unidimensionale, ma tutto ciò vale anche nel caso tridimensionale), deve essere 1 con certezza. Abbiamo inoltre stabilito che le funzioni accettabili come soluzioni dell'equazione di Schrödinger sono le funzioni definite in un campo vettoriale complesso e che siano a quadrato sommabili, cioè sia sempre verificata:

 

e il fatto che sia lineare implica che possiamo considerare la sovrapposizione:

 

dove   che suggerisce valevole il principio di sovrapposizione, essa è anche soluzione dell'equazione di Schrödinger. Un'altra caratteristica delle soluzioni dell'equazione di Schrödinger è che se il modulo quadro della funzione d'onda è importante perché rappresenta una probabilità, la fase dell'onda invece non ha rilevanza fisica.

AutofunzioniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Autofunzione.

Nel caso di particella libera le autofunzioni dell'energia coincidono con le autofunzioni dell'operatore impulso, dal momento che i due operatori   e   commutano, e possiedono quindi una base di autostati comune.
L'equazione di Schrödinger stazionaria per le autofunzioni di particella libera è in generale

 

dove m è la massa della particella ed E l'energia dello stato  .
Si tratta di un'equazione differenziale del secondo ordine a coefficienti costanti, che può essere posta nella forma:

 

dove   è un parametro reale se  .
La soluzione generale, dipendente da  , può essere scritta nella forma

 

con A,B coefficienti reali arbitrari da determinarsi. Imponendo la condizione al contorno che l'autofunzione contenga solo una componente progressiva, si ottiene   e

 

La costante A si ricava imponendo che gli stati   siano ortonormali. [1]

Caso tridimensionaleModifica

Lo studio della particella libera in tre dimensioni è un esempio di propagazione di onde sferiche.

L'equazione di Schrödinger radialeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Moto in un campo centrale.

L'equazione di Schrödinger radiale nel caso di particella libera per le autofunzioni dell'energia

 

dove   sono le armoniche sferiche, ha la forma:

 

dove   sono gli autovalori del momento angolare orbitale  . La funzione   dipende anche da l ma non da m, infatti non compare l'operatore  .
Posto  , l'equazione per la parte radiale si può scrivere:

 

Le funzioni   dipendono da k e dal valore di l.

La normalizzazione delle funzioni d'onda sono date da:

 

come vuole la normalizzazione discreta ( ) per l ed m data dalle autofunzioni del momento angolare e normalizzazione continua per k. Per le funzioni radiali che ci interessano:

 

In termini di energia usando   questa condizione diventa

 

Soluzione per  Modifica

Per   l'equazione si semplifica:

 

la cui soluzione regolare nell'origine cioè che soddisfa la condizione di continuità   è data da:

 

mentre quella singolare nell'origine:

 

dove   sono costanti di normalizzazione. Le costanti di normalizzazione si ottengono dalla condizione di normalizzazione vista sopra:

 

da cui  . Quindi:

 
 

Soluzione per  Modifica

Facciamo la sostituzione:

 

e risolviamo l'equazione:

 

derivando rispetto ad r abbiamo:

 

cioè derivando si aggiunge un termine costante. Quindi se   l'equazione precedente si riduce

 

dove le funzioni   sono legate dalla relazione ricorsiva:

 

Quindi noto il termine:

 

allora tutte le funzioni sono note infatti per  :

 

In definitiva le funzioni radiali sono date da:

 

dove la costante di normalizzazione vale  . Le soluzioni singolari nell'origine sono date:

 

Comportamento asintoticoModifica

Per   le funzioni regolari possono essere sviluppate in serie di   al primo ordine in r:

 

Le funzioni d'onda radiali regolari nell'origine assumono la forma:

 

Per   le funzioni regolari di r:

 

infatti ogni derivazione rispetto ad r del seno aggiunge solo un termine  

Funzioni di Bessel sfericheModifica

Le soluzioni   possono essere rappresentate in termini di funzioni di Bessel sferiche regolari e singolari nell'origine. Le prime funzioni di Bessel sferiche sono:

 
 
 
 
 
 
 
 

Allora le funzioni radiali regolari e singolari per la particella libera sono espresse:

 
 

dove   sono le soluzioni rispettivamente regolari e singolari dell'equazione di Bessel:

 

Il legame tra le funzioni di Bessel di ordine intero e semintero è dato da:

 

Gli andamenti asintotici per  :

 
 

per  

 
 

come si voleva.

Funzioni di Hankel sfericheModifica

Le prime funzioni di Hankel sferiche per la particella libera sono:

 
 
 

Allora le funzioni radiali per la particella libera sono espresse:

 
 

e gli andamenti asintotici: per  

 
 

Così le funzioni radiali hanno comportamento asintotico:

 
 

Mentre nell'origine  :

 

NoteModifica

  1. ^ Una possibile normalizzazione è fornita dalla rappresentazione di Fourier della Delta di Dirac
     
    per cui si può porre
     
    Una seconda possibilità consiste nel chiudere lo spazio, imponendo condizioni periodiche al contorno su una lunghezza L molto grande:
     
    In tal caso, i vettori d'onda sono quantizzati
     
    e si ha
     
    Pertanto, è sufficiente porre
     

BibliografiaModifica

  • B.H. Bransden & C.J. Joachain - Physics of atoms and molecules

Voci correlateModifica