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Partito Democratico dei Popoli
Curdo: Partiya Demokratik a Gelan
Turco: Halkların Demokratik Partisi
LeaderSelahattin Demirtaş
Serpil Kemalbay
StatoTurchia Turchia
SedeAdakale Sok. 23/3 Kızılay – Ankara, Turchia
Fondazione12 agosto 2012
IdeologiaSocialismo
Socialismo democratico[1][2]
Marxismo
Anticapitalismo
Socialdemocrazia[3]
Democrazia partecipativa
Populismo di sinistra[4]
Autodeterminazione dei popoli[5][6]
Regionalismo[7]
Secolarismo
[8][9]
Femminismo[9][10]
CollocazioneSinistra\Sinistra radicale
Partito europeoPartito Socialista Europeo (osservatore)
Seggi Parlamento:
67 / 600
Iscritti30 295 (2015)
Sito webhttp://www.hdp.org.tr (TR)

Il Partito Democratico dei Popoli in turco Halkların Demokratik Partisi, in curdo Partiya Demokratik a Gelan, sigla HDP) è un partito politico che unisce forze filo-curde e forze di sinistra della Turchia.

Indice

StoriaModifica

Il partito è nato da una scissione del Partito della Pace e della Democrazia[11] ed è considerato come la versione turca di Syriza.[12]

Il 4 novembre 2016 vengono arrestati i leader del partito e parlamentari: Selahattin Demirtaş e la sua vice Figen Yüksekdağ come presunti sospetti per l'autobomba esplosa davanti alla sede della polizia di Diyarbakır[13].

IdeologiaModifica

L'HDP è visto come una variante turca del partito politico greco SYRIZA e dello spagnolo Podemos nelle loro idee anticapitaliste. I fondatori Yavuz Önen e Fatma Gök enfatizzano il rigetto del capitalismo e lo sfruttamento del lavoro per il beneficio di tutti i turchi senza distinzione di razza, genere e religione. Sono inoltre per una nuova costituzione che riconosca i diritti alla minoranza curda, per gli aleviti ed altre minoranze.

Risultati elettoraliModifica

Elezione Voti % Seggi
Parlamentari 2015 (giu.) 6 058 489 13,12
80 / 550
Parlamentari 2015 (nov.) 5 148 085 10,76
59 / 550
Parlamentari 2018 5 866 309 11,70
67 / 600

Leader storiciModifica

  • Yavuz Önen (1938–)
  • Ertuğrul Kürkçü (1948–) (Presidente onorario)
  • Selahattin Demirtaş (1973–)

Congressi del partitoModifica

  • I Congresso straordinario, 2013
  • II Congresso straordinario, 2014

NoteModifica

  1. ^ A setback for Kurdish self-rule?, Al Jazeera, 15 giugno 2015. URL consultato il 1º agosto 2015.
  2. ^ Mustafa Akyol, Why I may vote for Kurdish nationalists, in Hürriyet Daily News, 13 maggio 2015. URL consultato il 1º agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2015).
  3. ^ A setback for Kurdish self-rule?, Al Jazeera, 15 giugno 2015. URL consultato il 1º agosto 2015.
  4. ^ Ömer Tekdemir, Is a socialist EU possible via left-wing populist parties such as Syriza, Podemos and the HDP?, openDemocracy, 20 febbraio 2015.
  5. ^ Court orders ban on HDP election brochures for promoting ‘self-governance’, 19 ottobre 2015. URL consultato il 19 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2015).
  6. ^ Turkey arrests pro-Kurdish MPs from only party with pro-LGBT policies, in PinkNews. URL consultato l'8 dicembre 2016.
  7. ^ (TR) Parti programı, HDP.org.tr. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  8. ^ Demirtaş: ’’Çoğulculuk, Bölünmemenin Teminatıdır’’, Sondakika.com, 25 luglio 2014. URL consultato il 1º agosto 2015.
  9. ^ a b Nick Robins-Early Associate World Editor e The Huffington Post, Meet The Pro-Gay, Pro-Women Party Shaking Up Turkish Politics, in The Huffington Post, 8 giugno 2015. URL consultato l'8 dicembre 2016.
  10. ^ The Man Who Defied Erdoğan.
  11. ^ www.corriere.it
  12. ^ (EN) www.al-monitor.com Archiviato il 31 gennaio 2015 in Internet Archive.
  13. ^ Turchia, arrestati leader partito filocurdo. Autobomba a sede polizia, Isis rivendica. Ue: "Segnale spaventoso. Democrazia a rischio", 04-11-201. URL consultato il 5 novembre 2016.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàGND (DE1075732611