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Partito Radicale del Cile
Partido Radical de Chile
Emblema Partido Radical Chile.svg
LeaderErnesto Velasco
StatoCile Cile
SedeLondres Nº57, Santiago del Cile
Fondazione18 agosto 1994
IdeologiaRadicalismo
Liberalismo sociale
Socialdemocrazia
Secolarismo
CollocazioneCentro/Centro-sinistra[1][2][3]
CoalizioneCPD (1988-2013)
Nuova Maggioranza (2013-attualmente)
Affiliazione internazionaleInternazionale Socialista
Seggi Camera
5 / 120
Seggi Senato
1 / 38
Organizzazione giovanileJuventud Radical de Chile
Iscritti87.000
Sito web

Il Partito Radicale del Cile (Spagnolo: Partido Radical de Chile - PR) è un partito politico di orientamento liberal-socialista fondato in Cile nel 1994, con la denominazione di Partito Radicale Social Democratico (Partido Radical Social Demócrata - PRSD), a seguito della confluenza tra due distinti soggetti politici:

Il 25 agosto 2018 la formazione ha ripreso ufficialmente la storica denominazione di Partito Radicale, riassumendone altresì il logo. Tale decisione era stata assunta dai militanti del partito nel luglio del 2015.

Il partito è collocato nell'area ideologica della socialdemocrazia e del radicalismo. Fa parte della coalizione di centrosinistra Concertación de Partidos por la Democracia ed è membro dell'Internazionale Socialista.

Il PRSD è nato principalmente per permettere a i due partiti fondatori di avere una rappresentanza al Congresso Nazionale più ampia e di aver maggior peso nella coalizione di centrosinistra dominata dai socialisti e democristiani.

Il partito ha come principio la difesa delle libertà civili, l'uguaglianza, la solidarietà ed il benessere. Nel 2009 per la prima volta dalla fondazione un esponente del partito, ossia il leader José Antonio Gómez ha concorso alle elezioni primarie presidenziali, affrontando Eduardo Frei Ruiz-Tagle, esponente del Partito Democratico Cristiano del Cile, ed è risultato sconfitto con un onorevole 35%, considerato come una vittoria dato che il radicale non aveva ottenuto nessun sostegno dai partiti socialisti democratici che avevano preferito sostenere il democristiano.

Indice

StoriaModifica

Il Partito Radicale è stato uno storico partito di centro liberale socialdemocratico che ha ricoperto un grande ruolo nella vita politica del paese esprimendo Pedro Aguirre Cerda (1938-1941), Juan Antonio Ríos Morales (1942-1946) e Gabriel González Videla (1946-1952). Il PRSD nasce con l'unione del PR con la Socialdemocracia Chilena, entrambi i partiti erano in crisi di consensi e con una modestissima rappresentazione al Congresso Nazionale Cileno e per avere una maggiore rappresentazione all'interno della coalizione di centrosinistra Concertación de Partidos por la Democracia.

IdeologiaModifica

 
Logo del PRSD

Il PRSD come già detto in precedenza è un partito incline alla socialdemocrazia e al radicalismo:

  • Umanesimo secolare. Il PRSD sostiene la ragione razionale sulla vita umana e del mondo, ma rispetta profondamente le teorie religiose riguardo l'origine della vita in merito al numero di credenti che votano il partito stesso
  • Socialdemocrazia. Il PRSD sostiene l'intervento dello Stato in materia economica attraverso delle riforme graduali che hanno scopo l'uguaglianza sociale e il sistema di protezione sociale creato dallo Stato.
  • Laicità. Il PRSD è favorevole alla separazione tra lo Stato e la Chiesa ed è contrario all'interventoi religioso nelle Istituzioni. In termine di valori si definisce come progressista ed è favorevole alla tolleranza religiosa, il controllo delle nascite, il rispetto delle minoranze etniche e sessuali.
  • Democrazia e devoluzione. Il PRSD è difensore della democrazia e dei diritti umani ed è contrario al centralismo statale e propone la creazione del federalismo in Cile.

Risultati elettoraliModifica

Elezione dei deputati Numero dei deputati N° di voti %
1997 (120) 4 181.538 3,13
2001 (120) 6 248.821 4,05
2005 (120) 7 229.126 3,51

NoteModifica

  1. ^ Salvatore Bizzarro, Historical Dictionary of Chile (Scarecrow Press), Third, 2005, p. 559.
  2. ^ Peter Lamb e James C. Docherty, Historical Dictionary of Socialism (Scarecrow Press), Second, 2006, p. 314.
  3. ^ Peter J. Meyer, Chile: Political and Economic Conditions and U. S. Relations (Congressional Research Service), 2010, p. 17.

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