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Partito di Centro Estone
(ET) Eesti Keskerakond
Eesti Keskerakond Teillogo.svg
LeaderJüri Ratas
StatoEstonia Estonia
SedeToom-Rüütli 3/5
Tallinn
AbbreviazioneEK
Fondazione12 ottobre 1991
IdeologiaCentrismo
Liberalismo sociale[1]
Agrarianismo
CollocazioneCentro[1][2]
Partito europeoALDE
Gruppo parl. europeoALDE
Affiliazione internazionaleInternazionale Liberale
Seggi Riigikogu
26 / 101
 (2019)
Seggi Europarlamento
1 / 6
 (2019)
Iscritti14 322 (2014)
Sito web

Il Partito di Centro Estone (in estone Eesti Keskerakond) è un partito politico estone centrista e socioliberale.[1]

È membro dell'Internazionale Liberale dal 2001 e dell'ALDE dal 2004. Dopo l'accordo con il Partito dei Pensionati Estoni (Eesti Pensionäride Erakond), avvenuto il 20 agosto 2005, è divenuto il secondo partito più importante, con oltre 9000 membri.

Il partito fu fondato il 12 ottobre 1991, sulle basi del Fronte Popolare Estone, i cui esponenti avevano deciso di non aderire alle nascenti formazioni conservatrici, prima fra tutte il Partito della Coalizione Estone. Dopo la lunga guida del suo fondatore Edgar Savisaar, il 5 novembre 2016 è stato eletto come nuovo leader del partito Jüri Ratas, considerato più moderato e filo-europeo.

Il partito ha come obiettivo la formazione di una forte classe media in Estonia e supporta le piccole imprese.

StoriaModifica

Il partito è stato fondato e diretto da Edgar Savisaar, già primo ministro dal 1990 al 1992. Alle elezioni del 1992 il Centro ottenne il 12,3% dei voti, venendo superato dall'Unione Patria e Res Publica e dal Partito della Coalizione Estone. Alle elezioni del 1995 il Centro ottenne il 14,2% dei voti ed entrò a far parte del nuovo governo. Savisaar divenne ministro degli Interni, ma dopo poco dovette dimettersi per un'inchiesta sulle intercettazioni di cui erano stati vittima alcuni avversari politici. Il coinvolgimento di Savisaar non fu provato, ma i centristi si sono trovati isolati dalla altre forze politiche fino al 2001. Già alle politiche del 1999 gli elettori, però, non sembrarono dar peso alle accuse contro Savisaar. I centristi, infatti, salirono al 23,4%, con un incremento del 9%, divenendo il primo partito estone. Del resto nel 2001 Savisaar venne eletto sindaco della capitale Tallinn.

Nel 2003, il Centro ha mantenuto il proprio primato, incrementando ulteriormente i propri consensi al 25,4%. Dal 2005 al 2007, i centristi sono tornati al governo, in coalizione con il Partito Riformatore Estone e l'Unione Popolare Estone. Alle politiche del 2007, i centristi ottennero il 26,1% (+0,7%). Per appena due seggi, però, persero il primato a favore dei "riformisti", e passarono all'opposizione.

Alle politiche 2011 i centristi calarono al 23,3% e a 26 seggi, confermandosi secondo partito del paese e rimanendo all'opposizione.

Alle europee del 2014 i centristi ottengono il 22,4% e 1 seggio. Alle politiche del 2015 il partito recupera voti, ottenendo il 24,8 e 27 seggi.

Risultati elettoraliModifica

Elezione Voti % Seggi
Parlamentari 1995
16 / 101
Parlamentari 1999
28 / 101
Parlamentari 2003 125 709 25,40
28 / 101
Europee 2004 40 703 17,53
1 / 6
Parlamentari 2007 143 518 26,08
29 / 101
Europee 2009 103 506 26,07
2 / 6
Parlamentari 2011 134 124 23,32
26 / 101
Europee 2014 73 419 22,35
1 / 6
Parlamentari 2015 142 460 24,81
27 / 101
Parlamentari 2019 129 618 23,10
26 / 101
Europee 2019 47 799 14,39
1 / 6

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Parties and elections - Estonia, su parties-and-elections.eu. URL consultato l'11 dicembre 2012.
  2. ^ Micael Castanheira, Gaëtan Nicodème, Paola Profeta, On the Political Economics of Taxation (PDF)[collegamento interrotto], 2010, p. 13. URL consultato l'11 dicembre 2012.

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Collegamenti esterniModifica

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