Apri il menu principale

Pasolini (film)

film del 2014 diretto da Abel Ferrara
Pasolini
Pasolini (film).jpg
Pier Paolo Pasolini (Willem Dafoe) in una scena del film
Titolo originalePasolini
Paese di produzioneItalia, Belgio, Francia
Anno2014
Durata86 min
Generebiografico, drammatico
RegiaAbel Ferrara
SceneggiaturaAbel Ferrara, Nicola Tranquillino e Maurizio Braucci
ProduttoreThierry Lounas
Casa di produzioneCapricci Films, Urania Pictures S.r.l.
Distribuzione in italianoEuropictures
FotografiaStefano Falivene
MontaggioFabio Nunziata
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Pasolini è un film del 2014 diretto da Abel Ferrara, che si concentra esclusivamente sulle ultime ore di vita di Pier Paolo Pasolini.

Pasolini è interpretato da Willem Dafoe e il ruolo di Ninetto Davoli, suo amico e attore feticcio, è di Riccardo Scamarcio. Nel cast è presente anche lo stesso Davoli, nel ruolo di Eduardo De Filippo.

Il film, che ha partecipato alla 71ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e al Toronto International Film Festival, è stato criticato per la sua regia e il contenuto scandaloso.[senza fonte] L’opera, i cui dialoghi sono in tre lingue (italiano, francese, inglese), mostra episodi reali ed immagini dal sapore onirico di scene immaginate dallo stesso Pasolini nelle sue opere.

TramaModifica

Poeta, scrittore, sceneggiatore, regista, drammaturgo, intellettuale e pensatore, Pasolini è stato un artista completo, innovativo, studioso osservatore della società del secondo dopoguerra italiano. Tra immagini di vita reale - le sue ultime interviste, i colloqui con i suoi amici, da Davoli a Laura Betti - e delle sequenze oniriche - che narrano brani del suo romanzo incompiuto Petrolio e il soggetto di un film fantastico allegorico che avrebbe dovuto essere interpretato da Eduardo De Filippo - si delinea un personaggio al centro di polemiche e scandali a causa delle sue idee radicali e della sua omosessualità. Il tragico epilogo all'Idroscalo di Ostia rimane un mistero ancora oggi.

DistribuzioneModifica

Il film è stato distribuito nelle sale italiane il 25 settembre 2014 dalla Europictures. In Italia il film ha avuto un buon successo come negli Stati Uniti.

CuriositàModifica

  • Laura Betti (Maria De Medeiros) narra del suo ultimo lavoro girato in Croazia con il regista ungherese Miklós Jancsó ovvero il controverso Vizi privati, pubbliche virtù.
  • L'ambientazione è pertinente con la vicenda mentre le opere immaginate da Pasolini sono trasposte nel 2014, epoca della realizzazione del film, per esempio il treno imbrattato di graffiti che fa ingresso a Roma[1].
  • L'incontro fatale tra lo scrittore e il giovane Giuseppe Pelosi, si svolge in via Giolitti anziché in Piazza dei Cinquecento, entrambe a ridosso della Stazione di Roma Termini.
  • Il film riporta l'omicidio quale opera di balordi rapinatori degenerato in violenza omofoba, ipotesi diversa da altre versioni e che ha suscitato polemiche, alimentando critiche negative nei riguardi del film[senza fonte].[2]

NoteModifica

  1. ^ Seppure l'intreccio del mai girato Porno Teo Kolossal parlasse di un arrivo alla Stazione Termini, ribattezzata satiricamente Sodoma Termini, il treno è in vero un convoglio della "Linea B" della Metropolitana di Roma e la stazione è la fermata "Piramide".
  2. ^ Maria Pia Fusco, PPP visto da Ferrara:"Non faccio il detective, non indago, racconto l'ultimo giorno di un genio", la Repubblica, 20 agosto 2014. URL consultato il 24 novembre 2014.

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema