Pasquale Fornara

ciclista su strada italiano
Pasquale Fornara
Pasquale Fornara.JPG
Nazionalità Italia Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Termine carriera 1961 - ciclista
Carriera
Squadre di club
1949-1950Legnano
1951Legnano
Cilo
1952Bianchi
Cilo
Bottecchia
1953Cilo
Bottecchia
1954Bottecchia
1955Leo-Chlorodont
Bottecchia
1956Allegro
Cilo
Saint-Raphaël
Arbos
1957Cilo
Arbos
1958Ignis
Cilo
1959Emi
1960Emi
Mondia
1961Vov
Nazionale
1953-1956Italia Italia
Carriera da allenatore
1965Cynar
Statistiche aggiornate al 29 giugno 2020

Pasquale Fornara (Borgomanero, 29 marzo 1925Borgomanero, 24 luglio 1990) è stato un ciclista su strada italiano. Professionista dal 1949 al 1961, detiene il record di successi al Tour de Suisse con ben quattro affermazioni.

CarrieraModifica

Fu uno dei corridori più rappresentativi del ciclismo italiano degli anni cinquanta, facendo per un breve periodo da gregario all'amico Fausto Coppi. Vinse quattro edizioni del Tour de Suisse (1952, 1954, 1957 e 1958) e un Tour de Romandie (1956). Si classificò secondo alla Vuelta a España (1958), terzo al Giro d'Italia (1953, dove riuscì ad aggiudicarsi la classifica scalatori) e quarto al Tour de France (1955).

Buon passista, forte nelle cronometro e anche in salita (vinse il Gran Premio della Montagna in un Tour de Suisse e in un Giro d'Italia), nel 1956 arrivò molto vicino a vincere il Giro d'Italia con la maglia dell'Arbos di Mario Giumanini. Durante la terz'ultima tappa, la Merano - Monte Bondone, mentre indossava la maglia rosa di primo della classifica, si ritirò semi-assiderato durante una tormenta di neve, che costrinse al ritiro altri 43 corridori[1]. Fu il giorno dell'impresa del lussemburghese Charly Gaul, che prima della partenza di quella tappa era ventiquattresimo in classifica generale con un distacco di quasi 17 minuti da Fornara.

In 13 anni di professionismo vinse 25 corse. Oggi Fornara riposa nella tomba di famiglia nel cimitero di Borgomanero. In sua memoria, nella sua città, è stata costruita una statua a forma di bicicletta, vicino al corso dell'Agogna.

Ancora oggi detiene il record di vittorie della classifica finale del Tour de Suisse (4).

PalmarèsModifica

Coppa Caduti Nervianesi
  • 1949 (Legnano, una vittoria)
Classifica generale Giro dei Tre Mari
  • 1950 (Legnano, una vittoria)
Milano-Modena
  • 1952 (Bianchi, quattro vittorie)
5ª tappa Tour de Suisse (Monthey > Crans-Montana)
7ª tappa Tour de Suisse (Locarno > Arosa)
Classifica generale Tour de Suisse
18ª tappa Giro d'Italia (Cuneo > Saint Vincent)
  • 1953 (Bottecchia, quattro vittorie)
2ª tappa Giro d'Italia (Abano Terme > Rimini)
Gran Premio di Svizzera
  • 1954 (Bottecchia, una vittoria)
Classifica generale Tour de Suisse
  • 1955 (Bottecchia, una vittoria)
15ª tappa Giro d'Italia (Pineta di Cervia > Ravenna, cronometro)
  • 1956 (Arbos, tre vittorie)
3ª tappa, 2ª semitappa Tour de Romandie (Bassecourt > Boncourt, cronometro)
Classifica generale Tour de Romandie
14ª tappa Giro d'Italia (Livorno > Lucca)
  • 1957 (Cilo, una vittoria)
Classifica generale Tour de Suisse
  • 1958 (Cilo, tre vittorie)
3ª tappa Tour de Suisse (Rheinfelden > Soletta)
6ª tappa Tour de Suisse (Sierre > Locarno)
Classifica generale Tour de Suisse
  • 1959 (Emi, una vittoria)
8ª tappa Gran Premio Ciclomotoristico (Siracusa > Gela)

Altri successiModifica

Classifica dei Gran Premi della montagna Giro d'Italia
Circuito di Maggiora
5ª tappa, 1ª semitappa Tour de Suisse (Berna, cronoquadre)
Classifica dei Gran Premi della montagna Tour de Suisse

PiazzamentiModifica

Grandi giriModifica

1949: 28º
1950: 12º
1951: 10º
1952: 31º
1953: 3º
1954: 8º
1955: 7º
1956: ritirato
1957: 8º
1958: 9º
1959: 21º
1961: ritirato
1957: 8º
1958: 2º
1960: ritirato

Classiche monumentoModifica

1950: 13º
1952: 37º
1953: 46º
1954: 13º
1955: 58º
1956: 29º
1957: 74º
1958: 10º
1959: 35º
1949: 8º
1951: 5º
1952: 32º
1953: 11º
1955: 11º
1956: 16º
1959: 21º
1960: 61º

Competizioni mondialiModifica

Lugano 1953 - In linea: 12º
Solingen 1954 - In linea: 10º
Frascati 1955 - In linea: 7º

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica