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Passaggio a nord-est

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Esplorazione dell'Artide § Passaggio a nord-est.
Il passaggio a nord-est (in blu) confrontata con la rotta tradizionale attraverso il canale di Suez (in rosso)

Il passaggio a nord-est è una rotta navale che, partendo dal mare del Nord, prosegue nel mare Glaciale Artico lungo la costa della Siberia e, attraverso lo stretto di Bering e il mare di Bering, raggiunge l'oceano Pacifico.

Il primo esploratore che tentò di percorrere il passaggio fu l'inglese Hugh Willoughby, che nel 1553 guidò una spedizione che, dopo aver avvistato l'arcipelago della Novaja Zemlja, riuscì a raggiungere la Lapponia.

Il primo a percorrere completamente il passaggio fu invece l'esploratore svedese Adolf Erik Nordenskjöld, il quale, partito da Göteborg il 4 luglio 1878 con la baleniera Vega, dopo essere rimasto bloccato dai ghiacci per 10 mesi nei pressi dello stretto di Bering riuscì a raggiungere il porto di Yokohama.

Tra il 1932 e il 1964 operò in Unione Sovietica la Direzione generale della Rotta Marittima del Nord, un ente pubblico costituito allo scopo di gestire la navigazione sulla rotta marittima artica tra l'Europa e il Pacifico.

La prima barca a vela italiana a transitare per la rotta è stata il cutter in acciaio "Best Explorer", skipper Nanni Acquarone, partendo da Osaka e arrivando a Tromsø. "Best Explorer" è stata anche la prima barca a vela italiana a compere il periplo del Polo Nord via Oceano Artico e la terza in assoluto a compierlo in senso orario, avendo completato il Passaggio a Nord Ovest nel 2012.

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