Passaporto italiano

passaporto per i cittadini italiani
Passaporto italiano
EPassport logo.svg
Passaportoitaliano2006.jpg
Nome localePassaporto italiano
NazioneItalia Italia
TipoPassaporto biometrico
Primo rilascio1946
26 ottobre 2006 (biometrico)
20 maggio 2010 (versione attuale)
Rilasciato daMinistero degli affari esteri e della cooperazione internazionale
Durata validità
  • 10 anni (età >18)
  • 5 anni (età 3-18)
  • 3 anni (età <3)
Costo42,50 + 73,50 di Marca da bollo
Zona validitàWorld Stars Mondo
Esenzioni dal visto188 paesi
Altre versioni
Passaportoitaliano2004.jpg
Non biometrico, 2004

Il passaporto italiano è un documento di riconoscimento previsto in Italia dalla legge, rilasciato ai cittadini italiani, necessario per effettuare viaggi all'estero.

Dal 26 ottobre 2006 in Italia sono disponibili i passaporti biometrici.

Dal 20 maggio 2010 è disponibile l'ultimo modello a formato unico di 48 pagine con foto e firma digitalizzate.[1][2]

Caratteristiche generaliModifica

Il passaporto italiano utilizza lo stile standard dell'Unione europea.[3] Il colore è rosso borgogna, con l'emblema della Repubblica Italiana al centro della copertina, le scritte «UNIONE EUROPEA» e immediatamente al di sotto «REPUBBLICA ITALIANA» sopra lo stemma e, infine, la parola «PASSAPORTO» in basso. All'interno del passaporto biometrico compare anche il simbolo biometrico nell'estremità inferiore ( ) così come in altri Paesi.

Informazioni di identitàModifica

Nel passaporto italiano le informazioni sull'identità del titolare si trovano a pagina 2 del documento e includono le seguenti informazioni in ordine di elencazione:

  • foto
  • tipo (P)
  • codice paese (ITA)
  • numero di passaporto
  • cognome (1)
  • nome (2)
  • cittadinanza (3)
  • data di nascita (4)
  • sesso (5)
  • luogo di nascita (6)
  • data di rilascio (7)
  • data di scadenza (8)
  • autorità (9)
  • firma del titolare (10)

In calce è presente una sezione leggibile elettronicamente.

Ulteriori informazioni relative all'identità si trovano a pagina 3, ovverosia:

  • residenza (11)
  • residenza (11) (per inserire un'eventuale altra residenza)
  • residenza (11) (per inserire una terza eventuale altra residenza)
  • statura (12)
  • colore degli occhi (13)

Ai sensi del decreto legge 25 settembre 2009, n. 135 – convertito in legge 20 novembre 2009 n. 166 – non è più presente lo spazio per allegare eventuali figli al passaporto: il passaporto, infatti, è ora un documento individuale, singolo e unico per ogni persona.[4]

Requisiti per la fototessera biometricaModifica

Le caratteristiche tecnico-qualitative che deve avere la foto per il passaporto italiano:[5]

  • Non deve avere riflessi di flash sul viso, e soprattutto non gli occhi rossi
  • Il viso deve coprire il 70-80% della foto dalla base del mento alla fronte
  • La messa a fuoco deve essere nitida
  • La foto deve essere stampata su carta di alta qualità e ad alta definizione
  • Il viso deve essere ben centrato nella macchina e quindi non di profilo
  • La persona fotografata deve avere un’espressione neutra e tenere la bocca chiusa
  • Gli occhi debbono essere aperti e ben visibili
  • La foto deve avere uno sfondo bianco e con luce uniforme
  • La foto deve essere fatta guardando direttamente la macchina
  • Deve essere recente (non più di 6 mesi)
  • La foto deve essere a colori
  • Grandezza: 35x45 mm
  • La foto deve mostrare la persona da sola, senza altri oggetti o persone sullo sfondo

Aspetto e informazioni contenuteModifica

Tutte le informazioni presenti appaiono in italiano, inglese e francese. Il numero di nota a fianco alla voce rimanda a pagina 6, dove ogni voce è tradotta in tutte le lingue dell'Unione europea.

Le pagine 4 e 5 sono dedicate all'autorità. Su di esse viene apposto il timbro e la firma dell'autorità che ha emesso il passaporto (generalmente una questura e il relativo questore per il ministro). Spesso non viene indicato il luogo esatto di emissione del documento, ma appare unicamente la firma del Ministro o del Questore.

Le pagine dalla 7 alla 45 sono dedicate ai visti e ai timbri dei Paesi visitati. La pagina 46 cita l'incipit dell'articolo 23 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (ex articolo 20 del Trattato CE): «Ogni cittadino dell'Unione gode, nel territorio di un paese terzo nel quale lo Stato membro di cui ha la cittadinanza non è rappresentato, della tutela da parte delle autorità diplomatiche e consolari di qualsiasi Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato.»[6] Le pagine 47 e 48 sono dedicate ai recapiti di familiari o conoscenti da contattare in caso di necessità, nonché alle avvertenze sulla corretta conservazione del documento.

Tutte le pagine pari (assieme alla controguardia della prima di copertina) sono illustrate col disegno della pavimentazione della Piazza del Campidoglio e della statua equestre di Marco Aurelio. Quelle dispari sempre della pavimentazione della piazza e dal rosone del Duomo di Orvieto, unitamente a uno o due monumenti architettonici nazionali:

DisciplinaModifica

La normativaModifica

Tale documento è disciplinato dalla Legge 21 novembre 1967, n. 1185, in materia di "Norme sui passaporti"

In base all'art. 16, comma 2, della Costituzione Italiana, ogni cittadino è titolare del diritto all'espatrio, quindi il rilascio del documento non riveste carattere di concessione né è atto discrezionale della pubblica amministrazione ma è, al massimo, da intendersi come autorizzazione. Il rilascio, tuttavia, può essere precluso in casi particolari[7], ma ciò non costituisce una sanzione.[8]

RilascioModifica

Il rilascio del passaporto, effettuato dal Ministro degli affari esteri o, per mezzo di delega, dal questore (art. 5 della legge n. 1185/1967), è regolato dalla legge 21 novembre 1967 n. 1185 (Norme sui passaporti).

In base all'articolo 6 della legge n. 1185/1967, la domanda per il rilascio del passaporto può essere presentata presso:

Contro il diniego del passaporto l'interessato può proporre ricorso giurisdizionale amministrativo al Tribunale Amministrativo Regionale o, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Per i viaggi all'interno dell'Unione europea, e di alcuni Stati con cui esistono specifici accordi (come la Norvegia, che ha aderito gli Accordi di Schengen), è sufficiente la carta d'identità.

Il rilascio del passaporto può essere inibito per particolari ragioni (giustizia, ordine pubblico ovvero tutela dei minori), tassativamente previste dall'articolo 3 della legge n. 1185/1967, a chi si trovi in particolari condizioni personali: può non essere rilasciato a chi sia destinatario di misure cautelari personali coercitive contemplate dal libro IV del codice di procedura Penale o può essere disposta la sospensione, da parte della questura territorialmente competente per minimo un mese e massimo un anno, del passaporto e di altro documento equipollente valido per l'espatrio, ai sensi dell'art. 75 del Decreto del presidente della Repubblica 9 settembre 1990, n. 309 (cosiddetto Testo unico sugli stupefacenti) per i soggetti che facciano uso illecito strettamente personale di sostanze stupefacenti.

Utilizzo e validitàModifica

Ai sensi dell'art. della legge n. 1185 del 21 novembre 1967 chiunque espatria senza essersi munito del passaporto ovvero di documento equipollente è punito con la pena dell'ammenda da 15 a 154 euro.

La durata del passaporto è di 10 anni, e non più di 5, come ora stabilito dall'art. 24 della legge 16 gennaio 2003 (Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione), che riguarda però i passaporti emessi dopo l'entrata in vigore della predetta legge (non è più necessario quindi il rinnovo quinquennale)[9].

Con l'entrata in vigore della legge 23 giugno 2014, n. 89[10] (conversione in legge del DL 66/14, nº 66), avvenuta in data 24 giugno 2014, il costo per il rilascio del passaporto ha subito una rimodulazione. Per il rilascio del passaporto ordinario è dovuto un contributo amministrativo (attualmente) di 73,50 € oltre al costo del libretto (attualmente 42,50 €). Il costo del libretto e l'aggiornamento del contributo amministrativo possono essere determinati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il ministro degli affari esteri con cadenza biennale. Contestualmente non è più dovuta la tassa di concessione governativa per il rinnovo del passaporto per le annualità successive alla prima se si effettua un viaggio verso destinazioni extra UE (apponendo nell'apposito spazio la relativa marca da bollo). Tale concessione era spettante anche nel caso di viaggi verso Paesi UE fino al 9 dicembre 2000. L'imposta di 40,29 € (la cosiddetta concessione governativa per passaporti) si riferiva all'anno legale (non solare), e decorreva dalla data di rilascio del passaporto, ed era pertanto necessario rinnovarla alla relativa scadenza.

In casi di smarrimento del passaporto, la denuncia è obbligatoria (art. 13 legge n. 1185/1967) e va fatta alle autorità competenti, per l'Italia e per l'estero, di cui all'art. 5 della predetta legge.

Doppio passaportoModifica

Gli italiani possono avere due passaporti se hanno un motivo valido, come avere un timbro da un Paese come Israele, che può causare problemi di accesso in altri Paesi.

Un passaporto dovrà essere depositato in una Questura o in un consolato, salvo in casi eccezionali.[11]

Restrizioni all'utilizzo in seguito alla visita di IsraeleModifica

I seguenti Stati non accettano passaporti italiani contenenti timbri o visti israeliani:

Gli stati elencati qui sopra non consentono l'ingresso a persone con passaporto di qualunque nazionalità che contenga visti, timbri israeliani o timbri che, pur stranieri, indicano un valico di frontiera con Israele. I timbri stranieri che non consentono l'ingresso sono:

  • Qualunque timbro palestinese (compresa la Striscia di Gaza) di località di frontiera con Israele.
  • I timbri giordani dei valichi di frontiera di Jordan River/Sheikh Hussein e Yitzhak Rabin/Wadi Araba.
  • I timbri egiziani dei valichi di frontiera di Nitzana e Taba/Menachem Begin.

In passato, fino al 2006, per ovviare a questo problema, le guardie di frontiera israeliane usavano apporre il timbro su un foglio a parte, attualmente le autorità di frontiera israeliane emettono un visto stampato su carta termica, che riproduce numero del passaporto e la foto, senza apporre alcun timbro.

L'Arabia Saudita dal 2019 permette l'ingresso a chi possiede un timbro israeliano[13].

L'Iran permette l'ingresso a chi possiede un timbro o visto israeliano, a condizione che siano passati più di sei mesi dal giorno di uscita dall'Israele[12].

Se un viaggiatore tenta di entrare in Siria dalla Giordania con un passaporto che non ha indicazioni di come egli sia arrivato in Giordania, le autorità siriane potrebbero negargli l'ingresso.

Paesi per i quali non è necessario il vistoModifica

I titolari di un passaporto italiano non hanno necessità di visto (oppure, qualora indicato, ricevono un visto all'arrivo in frontiera oppure possono ottenere un'autorizzazione elettronica o un visto elettronico online) per viaggiare nei paesi elencati.

 

     Italia

     Libertà di Movimento (Spazio Schengen)

     Visto non Richiesto

     Visto all'Arrivo

     Visto Elettronico (eVisa)

     Visto disponibile sia all'Arrivo che Elettronico (eVisa)

     Visto Richiesto

EuropaModifica

AfricaModifica

AmericheModifica

AsiaModifica

OceaniaModifica

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Note tecniche nuovo passaporto (PDF), su poliziadistato.it.
  2. ^ Passaporti: sul sito tutte le novità | Polizia di Stato, su www.poliziadistato.it. URL consultato il 15 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2019).
  3. ^ (EN) Resolution of the Representatives of the Governments of the Member States of the European Communities, meeting within the Council of 23 June 1981, EUR-Lex, 23 giugno 1981.
  4. ^ Passaporto per minori: cambiano le regole pagina del sito ufficiale della Polizia di Stato italiana
  5. ^ https://passport-photo.online/it-it/foto-passaporto-italiano
  6. ^ The requested document does not exist. - EUR-Lex
  7. ^ Tali casi sono previsti dall'articolo 3 della legge n. 1185/1967.
  8. ^ Sentenza Consiglio di Stato - sez. III -n. 3348 del 6 giugno 2012 (diritto.it)
  9. ^ Polizia di Stato, Polizia di Stato - Il Passaporto: rinnovo e proroga, su poliziadistato.it. URL consultato il 15 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2009).
  10. ^ Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, recante misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. Deleghe al Governo per il completamento della revisione della struttura del bilancio dello Stato, per il riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa, nonché per l'adozione di un testo unico in materia di contabilità di Stato e di tesoreria., Gazzetta Ufficiale.
  11. ^ Doppio passaporto | Polizia di Stato, su www.poliziadistato.it. URL consultato il 1º febbraio 2020.
  12. ^ a b Need to kwow about Israeli passport stamps, su againstthecompass.com.
  13. ^ It is possible to visit KSA with an Israeli stamp on the passport?
  14. ^ Se precedentemente al viaggio negli Stati Uniti si è visitato uno o più paesi fra Iran, Iraq, Libia, Corea del Nord, Somalia, Sudan, Siria o Yemen, è richiesto il visto d'ingresso.

Voci correlateModifica

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