Apri il menu principale

Patera (architettura)

bassorilievo ornamentale di forma circolare
Arco gotico con tre patere sulla Strada Nuova a Venezia

La pàtera è un bassorilievo ornamentale di forma circolare tipico della laguna veneta, risalente al periodo che va dalla fine del X al XII secolo (ma con strascichi fino al XV secolo).

La patera, applicata sia all'interno delle architetture civili (pubbliche e private) che nell'architettura sacra (come la basilica di San Marco), veniva realizzata in marmo greco o in pietra d'Istria, materiali che meglio si adattavano al microclima della laguna (a differenza del ben più famoso marmo bianco di Carrara). Raggiungeva un diametro variabile tra i 20 e gli 80 cm, mentre lo spessore in genere si aggirava intorno ai 10 cm. Il soggetto rappresentato nel bassorilievo era generalmente di tipo animale, ma si ritrovano anche figure simboleggianti mestieri o persone. Il tipo di rappresentazione era legato a una funzione apotropaica per tenere lontani gli spiriti maligni.

Ma di patere ce ne sono dalla fine del X secolo, hanno forme più stilizzate, il modellato è piatto e il pelo degli eventuali animali è espresso con piccoli segni, non in maniera naturalistica; per rendere la forma anatomica si userà l'espediente dell'incisione, non del modellato aggettante. In questa fase cronologica non si avrà la dentellatura marginale, come invece sarà in voga nel XII secolo, quando la resa sarà più naturalistica e a volte sarà usato il trapano.

Il Palazzo della Ragione a Pomposa nel XII secolo era decorato con patere.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica