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Patrick Modiano

scrittore francese

BiografiaModifica

Nasce a Boulogne-Billancourt, città poco distante da Parigi, il 30 luglio del 1945, figlio di Albert Modiano, francese di origini ebraico-italiane,[1][2] e di Louisa Colpijn, un'attrice belga di etnia fiamminga. Studia dapprima in Alta Savoia, poi al Liceo Henri-IV di Parigi in classes préparatoires, cioè i due anni che seguono il baccalauréat.[In Francia si frequenta il liceo anche nei due anni che seguono la maturità, frequentando le classes préparatoires.]; conosce Raymond Queneau, amico della madre, che gli darà anche delle lezioni individuali di geometria e con il quale entrerà anch'egli in amicizia. Termina gli studi liceali ad Annecy, conseguendo il baccalauréat nel 1962, senza proseguire.

Introdotto dall'amico Queneau nel mondo letterario, conosce l'editore Gallimard e, nel 1967, scrive il suo primo romanzo La Place de l'Étoile, che viene pubblicato dallo stesso Gallimard; il romanzo gli vale il Premio Roger Nimier. È documentarista per Carlo Ponti e paroliere per Françoise Hardy. Nei suoi romanzi, per lo più ambientati nella Parigi occupata dai nazisti e costruiti intorno alla figura dello straniero, dell'esule, dell'ebreo, si intrecciano una vena disperata di ascendenza esistenzialista e il gusto della rievocazione.

L'autore rievoca molto spesso, nei personaggi dei suoi romanzi, l'ambigua figura del padre, un ebreo sicuramente vittima del Nazismo, che però, arrestato nel 1943, si dimostrò pronto a tutto pur di sopravvivere (infatti, riuscì a sfuggire alla deportazione grazie a potenti amicizie collaborazioniste): una figura dalla duplice e ambigua identità, invischiata molto spesso in rapporti di complicità con i carnefici.

Nel 1978 il romanzo Rue des Boutiques Obscures (titolo che si riferisce a via delle Botteghe Oscure, di Roma, dove ha anche abitato), gli vale il Premio Goncourt. In Italia i primi libri dello scrittore appaiono presso la casa editrice Rusconi; Villa triste viene tradotto in italiano da Alfredo Cattabiani. Nel 2008 ha scritto la prefazione al diario di Hélène Berr e l'anno successivo a un'edizione del romanzo Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque.

Nel 2014 l'Accademia svedese gli ha assegnato il Premio Nobel per la letteratura, «per l'arte della memoria con la quale ha evocato i destini umani più inesplicabili e scoperto il mondo della vita nel tempo dell'occupazione».[3]

OpereModifica

RomanziModifica

Romanzi per ragazziModifica

Film tratti dai suoi romanziModifica

Collaborazioni a sceneggiatureModifica

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ "...un Samuel Modillano si stabilì a Salonicco dotto il dominio Ottomano alla fine del Sedicesimo secolo. Rabbino e studioso, Samuel arrivava dall'Italia, probabilmente da Modigliana (oggi nel forlivese, nel '500 appartenente alla Toscana). Per via delle differenti grafie, il cognome divenne Modiano." Paolo Salom, "Storia di famiglia. A Parigi dalla Toscana via Salonicco", Corriere della Sera, 10 ottobre 2014, p. 32,
  2. ^ [1] Archiviato il 14 luglio 2014 in Internet Archive. Dal 1833 tutte le famiglie Modiano che vivevano a Salonicco ottennero dal consolato toscano la cittadinanza (nazionalità) livornese
  3. ^ The Nobel Prize in Literature 2014
  4. ^ Décret du 3 avril 1996 portant promotion et nomination, JORF n° 84 du 7 avril 1996, p. 5438, NOR PREX9610753D, sur Légifrance.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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