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Patrick Staudacher

sciatore alpino italiano

BiografiaModifica

Stagioni 1996-2002Modifica

Residente a Colle Isarco di Brennero e appartenente al Centro Sportivo Carabinieri, iniziò a prendere parte a gare FIS nel dicembre del 1995 e nel 1998 divenne campione italiano juniores in slalom gigante[senza fonte], prima di infortunarsi ai legamenti del ginocchio destro: dal 1998 in avanti fu inoltre operato cinque volte per meniscopatie[1].

Esordì in Coppa Europa il 14 dicembre 1998 a Nova Levante/Passo di Costalunga, senza concludere lo slalom speciale in programma, e in Coppa del Mondo il 16 dicembre 2000 nella discesa libera di Val-d'Isère, scendendo con il pettorale numero 42[2] e terminando la gara nella medesima posizione. Il 7 dicembre 2001 nella stessa località conquistò, in supergigante, i primi punti nel massimo circuito internazionale, piazzandosi 29º; pochi giorni dopo, il 20 dicembre a Saalbach-Hinterglemm, colse in discesa libera il suo primo podio in Coppa Europa (2º). Partecipò quindi ai XIX Giochi olimpici invernali di Salt Lake City 2002, classificandosi 18º nel supergigante e 7º nella combinata.

Stagioni 2003-2007Modifica

Dopo le Olimpiadi gli fu diagnosticato un cheratocono all'occhio destro che lo costrinse prima a tentare di sciare con una lente a contatto rigida, poi a operarsi: nella primavera 2005 fu sottoposto al trapianto della cornea[1] all'Ospedale Maggiore di Bologna[3]. Ai Giochi olimpici di Torino 2006 si classificò 9º nella discesa libera (migliore degli italiani) e 17º nel supergigante, mentre non concluse la combinata.

Il 6 febbraio 2007 ai Mondiali di Åre (sua prima partecipazione iridata) si laureò a sorpresa campione del mondo nel supergigante, partendo con il pettorale numero 12 e chiudendo la prova in 1:14:30 su una discesa accorciata rispetto alla lunghezza inizialmente prevista[4]. Sul podio anche l'austriaco Fritz Strobl (+0,32) e lo svizzero Bruno Kernen (+0,62)[5]; prima di questa data Staudacher vantava, come migliori risultati in Coppa del Mondo, il 5º posto nella discesa di Bormio e l'8º nel supergigante di Hinterstoder, entrambi conquistati nel dicembre 2006. Ad Åre si piazzò inoltre 32º nella discesa libera e 18º nella supercombinata.

Staudacher dedicò il proprio successo all'ispettore di Polizia Filippo Raciti, deceduto solamente quattro giorni prima della gara di supergigante[6][7].

Stagioni 2008-2012Modifica

Ai Mondiali di Val-d'Isère 2009 fu 17º nel supergigante e nuovamente 18º nella supercombinata. Nel dicembre del 2009 conquistò la sua unica vittoria in Coppa Europa (il 12 a Sarentino in discesa libera) e il suo unico podio in Coppa del Mondo: il 18 fu terzo nel supergigante disputato sull'impegnativo tracciato della Saslong in Val Gardena. Ai successivi XXI Giochi olimpici invernali di Vancouver 2010 si classificò 35° in discesa libera e 7° in supergigante.

Al termine della stagione 2011-2012 lo sciatore si ritirò dalle competizioni; la sua ultima gara di Coppa del Mondo fu il supergigante di Kvitfjell del 4 marzo 2012.

PalmarèsModifica

MondialiModifica

Coppa del MondoModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 36º nel 2007 e nel 2010
  • 1 podio:
    • 1 terzo posto

Coppa EuropaModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 16º nel 2002
  • 10 podi:
    • 1 vittoria
    • 3 secondi posti
    • 6 terzi posti

Coppa Europa - vittorieModifica

Data Località Paese Specialità
12 dicembre 2009 Sarentino   Italia DH

Legenda:
DH = discesa libera

South American CupModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 8º nel 2003
  • 2 podi:
    • 2 vittorie

South American Cup - vittorieModifica

Data Località Paese Specialità
29 agosto 2002 Las Leñas   Argentina GS
30 agosto 2002 Las Leñas   Argentina SG

Legenda:
SG = supergigante
GS = slalom gigante

Campionati italianiModifica

OnorificenzeModifica

  Collare d'oro al merito sportivo
«Campione Mondiale 2007 Sci Alpino - Super G»
— 17 dicembre 2008;[9]

NoteModifica

  1. ^ a b Flavio Vanetti, "Io come Colò? Uno sogno incredibile", in Il Corriere della Sera, 7 febbraio 2007, p. 49. URL consultato il 10 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2014).
  2. ^ Referto della gara, su data.fis-ski.com. URL consultato il 2 dicembre 2010.
  3. ^ Gianni Merlo, Staudacher, dal trapianto all'oro, in La Gazzetta dello Sport, 6 febbraio 2007. URL consultato il 2 dicembre 2010.
  4. ^ Bronzo per Bruno Kernen nel Super-G mondiale di Are, swissinfo.ch, 6 febbraio 2007. URL consultato il 13 febbraio 2017.
  5. ^ Referto della gara, su data.fis-ski.com. URL consultato l'8 agosto 2010.
  6. ^ Staudacher è d'oro ai mondiali, vitatrentina.it, 8 febbraio 2007. URL consultato il 13 febbraio 2017.
  7. ^ La lezione di Patrick Staudacher, il carabiniere campione del mondo di SuperG, asaps.it, 8 febbraio 2007. URL consultato il 13 febbraio 2017.
  8. ^ Sci alpino, l'albo d'oro della discesa maschile dei Campionati Italiani Assoluti, in fisi.org, 1º aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
    L'albo d'oro del supergigante maschile dei Campionati Italiani Assoluti, in fisi.org, 2 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2014).
    Campionati Italiani di sci alpino, l'albo d'oro della combinata maschile, in fisi.org, 24 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  9. ^ collari d'oro 2008, su coni.it. URL consultato il 12 gennaio 2019.

Collegamenti esterniModifica