Patto col diavolo

accordo di scambio in cui una persona cede la propria anima al diavolo in cambio di benefici di vario genere
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Patto con il diavolo" rimanda qui. Se stai cercando il film omonimo, vedi Patto con il diavolo (film).

Un patto col diavolo è un accordo di scambio, in cui un uomo cede la propria anima al diavolo per ottenere da questi in cambio benefici di vario genere, quali ricchezza, talenti o poteri sovrannaturali. Il tema è trattato in leggende, racconti e opere letterarie.

Il patto tra Faust e Mefistofele.

SignificatoModifica

Durante la caccia alle streghe praticata nell'età moderna, si riteneva che le persone che praticavano la stregoneria traessero il loro potere appunto da un patto con il diavolo oppure con altri demoni. La demonologia cristiana traeva questa conclusione sulla base di alcuni passi biblici, nonché da Agostino d'Ippona e Tommaso d'Aquino, un teologo dell'antichità e uno medievale.

Le descrizioni di questi patti sono molto varie: si tratta di un contratto con molte formalità. In generale comunque l'accordo è a tempo indeterminato: l'uomo richiede dei benefici da parte dell'entità spirituale e quest'ultima si rivale su di lui dopo la sua morte. Il racconto può avere un finale moraleggiante, con la dannazione eterna dell'incauto avventuriero. Per contro può avere una svolta comica, nella quale lo scaltro contadino inganna il diavolo, solitamente grazie ad un cavillo tecnico.

In senso lato è definito patto con il diavolo, quando qualcuno, per conseguire determinati scopi, stringe alleanze che non si conciliano moralmente con i principi da lui sostenuti. L'espressione è diffusa nel giornalismo e nella satira politica.

Esempi di patti con il diavoloModifica

  • L'esempio più noto di patto con il diavolo è quello stretto secondo la leggenda tra il mago e filosofo Faust e il demone Mefistofele. A conferirgli particolare fama è stato Johann Wolfgang von Goethe, con il suo dramma Faust, che è una chiara condanna[senza fonte] del periodo della rivoluzione francese.
  • La storia di Teofilo di Adana, un diacono che fece un patto col diavolo, è precedente alla leggenda di Faust e potrebbe esserne stato l'ispirazione.[senza fonte]
  • Nel romanzo fantastico La pelle di zigrino di Honoré de Balzac il protagonista viene coinvolto in un patto del genere, allorché comincia a sfruttare la magia di una pelle d'asino: questa esaudisce i suoi desideri, ma si va viepiù restringendo, e con essa si accorcia la vita del protagonista stesso.
  • Un patto col diavolo è trattato nel romanzo Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov.
  • Nel catalogo tipologico Aarne-Thompson, si trova nella categoria AT 756B – "Il contratto col diavolo".
  • In una variante diffusa del tema del patto con il diavolo, quest'ultimo permette la costruzione di determinati edifici particolarmente ardui, chiedendo in cambio però non necessariamente l'anima del costruttore, bensì quella di chi entra nell'edificio per primo. È il caso del Ponte del diavolo sopra le gole della Schöllenen nel cantone di Uri, il ponte di pietra di Ratisbona, il duomo di Aquisgrana: qui la vittima designata dal demonio sarebbe stato il vescovo che doveva consacrare la cattedrale, ma gli abitanti della città lo ingannarono facendo entrare per prima una lupa, e il demonio, furibondo per la beffa, avrebbe perduto un pollice nell'atto di sbattere il portone alle sue spalle, per poi tentare invano di seppellire l'intera città sotto una montagna di sabbia, che avrebbe dato origine alla collina presso Aquisgrana.
  • Nel singspiel Il franco cacciatore di Carl Maria von Weber, il malvagio Kaspar vende la sua anima al demonio Samiel.
  • Il patto col diavolo viene stretto dall'omonima protagonista del dramma cinquecentesco olandese Mariken van Nieumeghen.
  • Nel film di animazione Anastasia Rasputin vende la propria anima al diavolo per avere il potere di vendicarsi sui Romanov.
  • Nel film Totò al Giro d'Italia il protagonista fa un patto col diavolo in cambio della vittoria al Giro d'Italia.
  • Arturo Graf, Il Diavolo, prima edizione: Milano, Fratelli Treves, 1889: capitolo VIII (I patti col diavolo).
  • Stefano da Ronciglione, inventore e mastro procedurale, nel maggio del 1202 strinse il patto con il diavolo, divenuto famoso per la pura essenza economica, unica fino ad allora e peculiare, infatti nonostante l’estremo tentativo dei nobili del ridente borgo medievale di salvarlo dalla tentazione di intascare quattro denari ed avere per sempre l’anima dannata, l’ingegnere del medioevo accettò conoscendo le conseguenze che pagò a caro prezzo nel brevissimo periodo.

Altri progettiModifica

  Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura