Patto mondiale sulla migrazione

Patto mondiale sulla migrazione
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Tipotrattato accordo/negoziato intergovernativo
LuogoNew York, Stati Uniti
Efficacia19 dicembre 2018
LingueArabo, Cinese, Inglese, Francese,Russo e Spagnolo
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Il Patto mondiale per una migrazione sicura, ordinata e regolare (GCM) è un accordo e negoziato intergovernativo, preparato sotto gli auspici delle Nazioni Unite, che copre tutte le dimensioni della migrazione internazionale in modo olistico e completo.

Fondamento giuridicoModifica

Il patto è stato formalmente approvato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 19 dicembre 2018. Poiché il Patto non è un trattato internazionale, non sarà vincolante ai sensi del diritto internazionale. È stato firmato da 164 paesi in una conferenza delle Nazioni Unite tenutasi a Marrakech (Marocco), il 10 e l'11 dicembre 2018.

Tuttavia, come nel caso di accordi analoghi delle Nazioni Unite, sarà un impegno politicamente vincolante. Potrebbe anche avere implicazioni legali in alcuni casi; per esempio, il Crown Law Office della Nuova Zelanda ha pubblicato un parere sulla guida del governo della Nuova Zelanda, dicendo che il Patto non sarà giuridicamente irrilevante, e "i tribunali potrebbero essere disposti ... a fare riferimento al Patto e a considerarlo come un aiuto nell'interpretazione della legislazione sull'immigrazione".

SfondoModifica

Il 19 settembre 2016, i paesi membri dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite hanno adottato all'unanimità la "Dichiarazione di New York per i rifugiati e migranti". La dichiarazione ha riconosciuto la necessità di una maggiore cooperazione tra le nazioni per affrontare efficacemente la migrazione.[1] La dichiarazione ha innescato un processo che ha portato alla negoziazione di un Patto mondiale sulla migrazione.

Una risoluzione adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 6 aprile 2017, ha deciso le modalità e le scadenze per la firma del patto.[2] Il processo è stato concordato nella risoluzione che si compone di tre fasi:

Il 9 marzo, 2017, Louise Arbour è stata nominata dal Segretario generale António Guterres in qualità di rappresentante speciale per la migrazione internazionale e quindi ha il compito di lavorare con le nazioni e le parti interessate per sviluppare l'alleanza.

Posizioni dei paesiModifica

 
Esito del voto dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite per l'approvazione del Patto mondiale sulla migrazione in data 19 dicembre 2018.[3]

     Votato a favore

     Votato contro

     Astensione dal voto

     Non ha partecipato

Gli Stati Uniti non hanno partecipato alla negoziazione dell'accordo, per ordine del presidente Donald Trump. Inoltre, Austria, Australia,[4] Bulgaria,[5] Cile,[6] Croazia,[7] Repubblica Ceca,[8] Repubblica Dominicana,[9] Estonia,[10] Ungheria, Italia, Israele,[11] Lettonia,[12] Lituania,[13] Polonia,[14] Slovacchia[15] e Svizzera[16] non hanno partecipato alla conferenza internazionale né hanno firmato l'accordo.

L'amministrazione del presidente eletto Jair Bolsonaro del Brasile ha annunciato che si ritirerà dal patto nel gennaio 2019.[17][18]

La firma del patto portò al crollo del governo belga e alle dimissioni del primo ministro Charles Michel alcuni giorni dopo.[19][20]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Global Compact for Migration, su iom.int, 6 marzo de 2017.
  2. ^ Resolution adopted by the General Assembly on 6 April 2017, International Organization for Migration
  3. ^ General Assembly, 60th plenary meeting, 73rd meeting, su webtv.un.org, 19 dicembre 2018.
  4. ^ (EN) Amy Remeikis, Dutton says Australia won't 'surrender our sovereignty' by signing UN migration deal, in The Guardian, 25 luglio 2018, ISSN 0261-3077 (WC · ACNP). URL consultato il 10 dicembre 2018.
  5. ^ (BG) Александър Марков, Цветан Цветанов: България няма да се присъединява към пакта за миграция на ООН, su news.bnt.bg. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  6. ^ (ES) Mostrador, Gobierno se baja del Pacto Mundial para la Migración porque “no es un derecho humano”, su elmostrador.cl. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  7. ^ (EN) Croatia Says It Won't Sign UN's Global Migration Pact, su theepochtimes.com, 5 novembre 2018. URL consultato il 23 diciembre de 2018.
  8. ^ (EN) Czechs join other EU states rejecting U.N. migration pact, in Reuters, 14 novembre de 2018. URL consultato il 23 diciembre de 2018.
  9. ^ (ES) Gobierno dominicano no firmará pacto migratorio, su Noticias SIN, 4 dicembre de 2018. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  10. ^ (ET) Eestist ei lähe Marrakechi keegi, saadik hääletab ränderaamistiku poolt ÜRO peaassambleel, su Postimees, 27 novembre 2018. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  11. ^ (EN) Netanyahu: Israel won't sign global migration pact, must protect its borders, su timesofisrael.com.
  12. ^ (EN) Latvia rejects UN migration pact, su au.news.yahoo.com. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  13. ^ (EN) Sputnik, Lithuania to Refrain From Signing UN Migration Pact - Prime Minister, su sputniknews.com. URL consultato il 10 dicembre 2018.
  14. ^ Szef MSWiA na spotkaniu ministrów Grupy G6 w Lyonie, Ministerstwo Spraw Wewnętrznych i Administraci. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  15. ^ (EN) Slovakia will not support U.N. Migration pact - prime minister, 25 novembre 2018.
  16. ^ (EN) Swiss delay decision on UN migration pact, su swissinfo.ch.
  17. ^ (FR) Jair Bolsonaro sortira le Brésil du Pacte mondial pour les migrations, in France 24, 11 dicembre de 2018. URL consultato l'11 dicembre 2018.
    «Jair Bolsonaro, président élu du Brésil, "dissociera" son pays du Pacte mondial pour les migrations de l'ONU, adopté lundi à Marrakech, une fois qu'il aura pris ses fonctions le 1er janvier, a annoncé son futur chef de la diplomatie.».
  18. ^ (PT) Futuro chanceler diz que Brasil vai deixar Pacto Global de Migração, in Istoé, 10 dicembre 2018. URL consultato l'11 dicembre 2018.
    «O governo Bolsonaro se desassociará do Pacto Global de Migração».
  19. ^ https://www.irishtimes.com/news/world/europe/dispute-over-migration-brings-down-belgian-government-1.3736136
  20. ^ (FR) Anne Rovan, El Pacto de Migración hace caer al primer ministro belga, in Le Figaro, 19 dicembre 2018. URL consultato il 19 dicembre 2018.
    «Le pacte pour les migrations de l'Onu, qu'a soutenu la Commission européenne, a fait une victime parmi les Vingt-huit: Charles Michel.».

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