Paula Jones

giornalista statunitense

Paula Corbin Jones (Lonoke, 14 ottobre 1966) è una giornalista statunitense.

Paula diventò celebre per la causa civile per danni intentata contro l'ex-presidente degli Stati Uniti d'America Bill Clinton. La causa fu per le presunte molestie sessuali subite l'8 maggio 1991, quando l'allora Bill Clinton era governatore dell'Arkansas. Il tribunale stabilì che i comportamenti del governatore non costituirono violenza sessuale[1].

Il processo determinò pesanti conseguenze sulla vita privata di Paula Jones, che divorziò dal marito ed ebbe gravi problemi economici. Dopo il processo la Jones posò nuda per la rivista Penthouse per poter pagare le tasse e garantire l'educazione ai suoi due figli.

Durante la sua deposizione nel caso Paula Jones, il 17 gennaio 1998[2], Bill Clinton negò di avere avuto rapporti sessuali con un'altra dipendente pubblica, Monica Lewinsky. La sua dichiarazione venne utilizzata dal Procuratore Kenneth Starr come capo d'accusa nei confronti del Presidente degli Stati Uniti, accusato di aver mentito sotto giuramento[3].

NoteModifica

  1. ^ la Repubblica/fatti: La sentenza che ha chiuso il caso Paula Jones
  2. ^ Rapporto Starr: Fondamenti dell'accusa, su ercoleguidi.altervista.org. URL consultato il 22 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2014).
  3. ^ I capi d'accusa di Kenneth Starr, La Repubblica, 6 ottobre 1998

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