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«Venti, trentamila dollari...In quella borsa insieme, in contanti e di piccolo taglio. Madonn', si fosse il matrimonio di un'altra, sai che scipp ca facessi!»

(Paulie Gatto, Il padrino)
Paulie Gatto
Paulie Gatti.png
Paulie Gatto al matrimonio di Connie Corleone e Carlo Rizzi
UniversoIl padrino
Lingua orig.Inglese
AutoreMario Puzo
1ª app. inIl padrino
Ultima app. inIl padrino
Interpretato daJohn Martino
Voci italiane
SessoMaschio
ProfessioneSoldato dei Corleone
AffiliazioneFamiglia Corleone

Paul "Paulie" Gatto è un personaggio di finzione del romanzo Il padrino di Mario Puzo. Nel film di Francis Ford Coppola è interpretato da John Martino; nella versione italiana classica è doppiato da Gigi Reder mentre nella riedizione DVD del 2008 è doppiato da Tony Sansone.

DescrizioneModifica

Nato a New York da una famiglia siciliana, si fa strada giovanissimo nel mondo criminale di New York, finendo con l'essere reclutato tra le schiere di Peter Clemenza, caporegime della Famiglia Corleone, di cui diviene uno dei soldati più abili e fidati. Dopo aver assassinato una persona su ordine dei suoi capi, superando abilmente la prova di noviziato, ottiene da Clemenza i documenti medici necessari per l'esenzione dal servizio militare, nei quali risulta falsamente esser stato sottoposto a un trattamento di elettroshock per malattia mentale.

Le mansioni di un soldato del suo livello sono molte, e spesso si ritrova a guidare le automobili del capomafia Don Vito, e di Clemenza, che viene messo al corrente di una sua implicazione in attività contrarie alle regole impartite dalla Famiglia, guadagnando tremila dollari dal settore di confezioni a Manhattan, e possedendo interessi in un'altra piccola partecipazione in una fabbrica di porcellane pregiate negli slums di Brooklyn. Proprio per questo motivo, Clemenza lo tiene in grande considerazione, sostenendo che con queste stesse attività non arrechi alcun disturbo, dimostrandosi piuttosto una persona molto precisa e competente in tutto ciò che fa.

Nel 1945, a seguito delle suppliche di Amerigo Bonasera, che intende vendicare la figlia aggredita e sfigurata da due stupratori, gli viene impartito l'ordine di punire i due giovani aggressori[1]; Gatto li fa pestare sin quasi allo sfinimento da due ex pugili reclutati tra gli uomini di Clemenza. Lo stesso Tom Hagen, consigliere del padrino, rimane impressionato dal buon esito di questa missione, e raccomanda a Clemenza di concedergli una qualche forma di promozione.

Pochi mesi dopo, però, viene corrotto da Virgil Sollozzo, signore della droga affiliato alla Famiglia Tattaglia, perché relazioni sugli spostamenti e le abitudini di Don Vito, dando così alla cosca rivale l'opportunità di colpirlo con sicari scelti.

Nel mese di dicembre si finge malato di influenza, ragion per cui rimane a casa molto di frequente per curarsi. Di conseguenza, in un primo momento il giorno in cui il padrino viene colpito da due soldati al servizio dei Tattaglia, la sua assenza non desta sospetti; successivamente il suo traffico telefonico viene fatto controllare dai capi della Famiglia Corleone.

Il figlio di Don Vito, Santino, ottiene le prove innegabili dei suoi intercorsi telefonici con Sollozzo e ordina a Clemenza di ucciderlo. Il caporegime, dunque, progetta come copertura una visita in città in automobile insieme a lui e a Rocco Lampone, con lo scopo ufficiale di trovare gli appartamenti necessari in cui trasferire e nascondere i soldati della Famiglia non appena incominceranno gli scontri con i Tattaglia. In realtà è solo una trappola, infatti con l'auto si recano nei campi paludosi situati nella periferia di Jersey City, e quando il caporegime si allontana momentaneamente dalla vettura con la scusa di orinare, Rocco gli spara tre colpi alla nuca.

Dopo essere stato ucciso da Rocco Lampone (che viene promosso da picciotto a soldato), il suo cadavere viene lasciato sull'automobile affinché la notizia della sua morte arrivi ai Tattaglia, come dimostrazione che i Corleone hanno individuato la loro spia. Nonostante ciò, quando Virgil Sollozzo apprende della sua morte, rimane comunque indifferente, in quanto lui stesso aveva già eliminato in precedenza l'ostacolo più pericoloso della famiglia Corleone, ovvero Luca Brasi. 14 anni dopo la sua morte, il nome di Paulie compare con lo status di "deceduto" durante l'inchiesta del senato contro Michael Corleone, più precisamente nella piantina che raffigura tutti volti e i ranghi dei membri passati e presenti sotto il regime della Famiglia Corleone.[2]

Nonostante le origini siciliane, nell'adattamento italiano del film, Paulie Gatto viene doppiato con un accento napoletano.

NoteModifica

  1. ^ La scena del pestaggio fu girata per il primo film de Il Padrino, ma non inserita nel montaggio finale.
  2. ^ 14 giugno 2014, http://www.thegodfathertrilogy.com/CorleoneFamilyOrgChart.jpg.
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