Apri il menu principale
Pavarolo
comune
Pavarolo – Stemma Pavarolo – Bandiera
Pavarolo – Veduta
Veduta panoramica
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Città metropolitanaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Torino
Amministrazione
SindacoClaudio Bertinetti (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate45°04′N 7°50′E / 45.066667°N 7.833333°E45.066667; 7.833333 (Pavarolo)Coordinate: 45°04′N 7°50′E / 45.066667°N 7.833333°E45.066667; 7.833333 (Pavarolo)
Altitudine363 m s.l.m.
Superficie4,41 km²
Abitanti1 124[1] (31-12-2017)
Densità254,88 ab./km²
Comuni confinantiBaldissero Torinese, Castiglione Torinese, Chieri, Gassino Torinese, Montaldo Torinese
Altre informazioni
Cod. postale10020
Prefisso011
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001180
Cod. catastaleG387
TargaTO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantipavarolesi
Patronosan Secondo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pavarolo
Pavarolo
Pavarolo – Mappa
Localizzazione del Comune di Pavarolo nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Pavarolo (Pavareul in piemontese) è un comune italiano di 1.124 abitanti della Città metropolitana di Torino, in Piemonte. Il comune è situato sul versante sud delle colline del Po, al di sopra di un complesso di rocce sedimentarie risalenti al periodo terziario, dai 55 ai 5 milioni di anni fa. Il territorio del comune è prevalentemente agricolo ed è attraversato dai torrenti Bossola, Boie e Morto, in secca per diversi mesi all'anno.

Il toponimo viene indicato in diversi modi: Pavairolus, Pavairolius, Pavarolius; secondo l'opinione di alcuni studiosi deriva dalla voce dialettale paver, ovvero giunco, il cui uso non è però documentato in Piemonte.

Indice

StoriaModifica

La prima menzione del luogo, del suo castello e della Cappella di San Secondo risale a un diploma imperiale del 1047 di Enrico III. In esso l'imperatore confermava ai canonici torinesi di San Salvatore molti dei possedimenti situati in terra chierese.

La località venne assegnata nel 1164 da Federico Barbarossa ai Marchesi del Monferrato e di fatto dipese sempre dal comune di Chieri che, nel 1235, riconobbe "cittadini e confederati" i suoi signori. Pavarolo seguì le sorti del suo alleato più potente quando Chieri si sottomise ai Savoia nel 1347. Verso la fine del XIV secolo, durante il conflitto che vide contrapposti i Savoia e i Monferrato, fu assediata e conquistata dalle milizie di Facino Cane al servizio dei Marchesi del Monferrato e solo nel maggio del 1400 fu liberata dai chieresi.

Dalla successiva e definitiva pace, siglata nel 1411, gli eventi esterni la sfiorarono marginalmente. Durante la guerra di successione spagnola fu conquistata dai francesi, ma solo per breve tempo, con Bardassano e Sciolze

I monumentiModifica

Il castello domina la collina di Pavarolo ed è una costruzione imponente risalente al XIV secolo, modificata nel corso dei secoli da fortificazione ad abitazione residenziale. Vennero tolte le merlature e le antiche aperture ad arco acuto, di cui è ancora rilevabile qualche traccia, furono sostituite da una serie di finestre rettangolari. Il castello mostra nella bertesca la torretta pensile a forma di cilindro munita di feritoie che domina uno spigolo del castello.

 
Veduta della torre, simbolo di Pavarolo

Ai piedi del castello si innalza, isolata dagli edifici adiacenti, la torre, simbolo del paese, rappresentata anche nello stemma del comune. L'edificio, che presenta alla base un'apertura dalla quale svetta una scalinata, ha dato adito a diverse ipotesi circa la sua origine e la sua funzione: torre di difesa, porta d'accesso al recinto che circondava il borgo. Sicuramente, nel XVIII secolo, fu trasformato in campanile e dotato di un orologio.

A poca distanza dalla torre si trova la parrocchiale di Santa Maria dell'Olmo. La costruzione barocca a tre navate sorge molto probabilmente nel sito della primitiva parrocchiale di San Secondo. Il santo è rappresentato in un affresco dipinto sulla volta della navata centrale, che presenta sullo sfondo lo stesso comune, riconoscibile per i suoi monumenti caratteristici (castello, chiesa, torre). La Vergine dell'Olmo invece è raffigurata in un quadro posto dietro l'altare maggiore.

Nel territorio sono anche presenti, oltre a un cospicuo numero di piloni votivi, la cappella di San Defendente, costruita verso la metà del Seicento, con il campanile eretto nel secolo successivo e la cappella interna alla chiesa contenente vari quadri votivi storici, la cappella di San Grato, meta un tempo di grande devozione, ed infine la cappella di San Sebastiano che conserva all'interno un Cristo crocefisso in ferro, opera dello scultore Romano Campagnoli.

Economia e popolazioneModifica

La popolazione di Pavarolo, così come per i comuni limitrofi, ha subito fino al 1970 un calo notevole a causa dell'emigrazione e dell'inurbamento verso la città di Torino. Negli anni recenti ha conosciuto un vertiginoso aumento, collegato ad una notevole espansione edilizia favorita dalla fuga di molti torinesi dalla città.

Il settore produttivo principale è l'agricoltura, che grazie alla crescente industrializzazione occupa solo un terzo della popolazione e quella meno giovane. Buona la produzione orticola e cerelicola, mentre è in aumento la coltivazione vitivinicola. Inoltre si allevano suini per produzioni industriali e sono presenti anche imprese artigiane e commerciali.

Il luogo è particolare per la sua bellezza e per il panorama, caratterizzato da campi coltivati a vigneto, boschi di latifoglie, prati.

CuriositàModifica

È stato scelto come luogo di soggiorno da molti pittori: è celebre soprattutto perché vi dimorò, in un villino situato in Via Maestra 31, e vi lavorò Felice Casorati, uno dei più famosi pittori del Novecento.
Un suo dipinto denominato "Ragazza di Pavarolo" (1937) è presente alla Galleria civica d'arte moderna e contemporanea di Torino.

L'allieva, poi moglie Daphne Maugham (1897-1982), anch'ella pittrice, dipinse molti quadri con sfondo il paese, tra cui "Giardino di Pavarolo" (1940) e "Finestra a Pavarolo", sempre dell'anno 1940.
Entrambi sono sepolti nel cimitero comunale, situato appena fuori il paese.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[2]

 

AmministrazioneModifica

 
Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Sergio Bossi lista civica Sindaco
2009 2014 Sergio Bossi lista civica Sindaco II mandato
2014 in carica Claudio Bertinetti lista civica Sindaco I mandato

GemellaggiModifica

Pavarolo è gemellata con:

SportModifica

CalcioModifica

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Pavarolo Calcio che milita nel campionato di Terza Categoria torinese. I colori sociali sono bianco e rosso. L'A.S.D. è nata il 05/08/2018. Tifoseria: Ultras Pavarolo gemellati con Curva Sud Beinasco

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN142855406
  Portale Piemonte: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Piemonte