Pavlo Petrovyč Skoropads'kyj

Pavlo Petrovyč Skoropads'kyj
Pavlo Skoropadsky.jpg

Etmano dell'Ucraina
Durata mandato 29 aprile 1918 –
14 dicembre 1918
Predecessore Mychajlo Hruševs'kyj (Come presidente della Central'na Rada)
Successore Volodymyr Vynnyčenko (Come Capo del Direttorio)

Dati generali
Università Corpo dei paggi (Russia)
Firma Firma di Pavlo Petrovyč Skoropads'kyj
Pavlo Petrovyč Skoropads'kyj
Skoropadsky - before 1917.jpg
Pavlo Petrovyč Skoropads'kyj prima del 1917
NascitaWiesbaden, 15 maggio 1873
MorteMetten, 26 aprile 1945
Cause della morteFerite da bombardamento aereo
Dati militari
Paese servitoFlag of Russia.svg Impero russo
bandiera Repubblica Popolare Ucraina
Forza armataEsercito Imperiale Russo
Anni di servizio1893-1918
Gradotenente generale
GuerreGuerra russo-giapponese
Prima guerra mondiale
Guerra sovietico-ucraina
CampagneInvasione russa della Prussia Orientale
voci di militari presenti su Wikipedia

Pavlo Petrovyč Skoropads'kyj, (in ucraino: Павло Петрович Скоропадський?) (Wiesbaden, 15 maggio 1873Metten, 26 aprile 1945), è stato un nobile e militare ucraino. Ufficiale dell'esercito imperiale russo, nell'aprile 1918 fu proclamato etmano dell'Ucraina dopo un colpo di Stato che rovesciò i vertici della Repubblica Popolare Ucraina.

BiografiaModifica

Discendente di un'illustre famiglia d'origine cosacca, Skoropads'kyj passò la sua infanzia nella tenuta di famiglia a Trostjanec', nel governatorato di Poltava, dopodiché compì gli studi nelle scuole superiori di Starodub e si diplomò nella scuola dei Paggi a San Pietroburgo nel 1893. Intrapresa la carriera militare nell'esercito russo, fu inquadrato all'interno di un reggimento dei Paggi come aiutante. di cavalier-guardia come cornetta e gli fu assegno il comando di uno squadrone. Due anni dopo venne promosso aiutante di campo. Congedato il 7 agosto 1893 come cornetta del Reggimento di Cavalleria della Guardia, il 1º dicembre 1896 fu nominato aiutante del reggimento e il 17 aprile 1897 fu ammesso come insegnante della scuola reggimentale. Nel dicembre 1897 fu promosso a poručik e nel 1901 a capitano.

Il 1º ottobre 1904, durante la guerra russo-giapponese, gli fu assegnato il comando di un reggimento di cosacchi della Transbajkalia a Čita. Nel maggio 1905, Skoropads'kyj fu nominato aiutante del comandante delle forze russe nell'Estremo Oriente generale Nikolaj Linevič. Nel dicembre dello stesso anno fu promosso colonnello dallo zar Nicola II del quale divenne anche aiutante di campo. Il 4 settembre 1910 Skoropads'kyj fu assegnato al comando del 20º reggimento di dragoni finlandesi. Il 15 aprile 1911 fu nominato capo della scorta a cavallo personale dello zar, seguita dalla promozione a maggior generale nel 1912.

All'inizio della prima guerra mondiale, Skoropads'kyj ricevette il comando della riorganizzata 1ª Brigata della 1ª Divisione di Cavalleria della Guardia, inquadrata all'interno della 1ª Armata comandata dal generale Paul von Rennenkampf. Il 6 agosto 1914, durante l'invasione russa della Prussia Orientale, il reggimento di Skoropads'kyj si distinse nelle battaglie vicino a Kraupishken. Più tardi fu nominato comandante della 5ª Divisione della Guardia di Cavalleria Unita e promosso tenente generale il 1º gennaio 1916. Il 2 aprile dello stesso anno fu nominato capo della 1ª Divisione di Cavalleria delle Guardie e il 22 gennaio 1917 comandante del XXXIV Corpo d'Armata. Nel luglio 1917 il 34º Corpo d'armata dismesso viene trasformato nel 1º Corpo d'armata ucraino. Nell'ottobre 1917, durante il primo Congresso dei Cosacchi Liberi, gli viene conferito il titolo di etmano onorario. Dopo la Rivoluzione d'Ottobre, Skoropads'kyj offrì i suoi servizi alla Central'na Rada ucraina appena installata, perché apertamente ostile alle idee socialiste dei bolscevichi. Dall'ottobre al novembre 1917 il suo Corpo d'Armata di 60.000 uomini difese con successo il corridoio ferroviario che si estendeva attraverso la Podolia e la Polesia. Protesse il territorio ucraino difese contro gli attacchi dei rumeni e da quelli dei bolscevichi, in particolare dal 2º Corpo di Guardia guidato da Jevhenija Boš.

Dopo la pace di Brest-Litovsk del 9 febbraio 1918, la Rada chiese aiuto alle potenze centrali contro le truppe rosse che avanzavano dalla Russia e dall'Ucraina nord-orientale. Di conseguenza, le truppe tedesche entrarono in Ucraina il 18 febbraio e quelle austro-ungariche il 28 febbraio. In cambio del supporto armato, il governo repubblicano si era impegnato a rifornire le truppe austro-tedesche con scorte alimentari. Lo stato maggiore imperiale tuttavia era insoddisfatto dell'inefficienza e dell'incompetenza del governo repubblicano ucraino che in più occasioni non riuscì a consegnare le forniture in tempo.

Il 29 aprile 1918, un colpo di Stato supportato dagli austro-tedeschi rovesciò i vertici della Repubblica Popolare Ucraina e proclamò Skoropad'skyj etmano dell'Ucraina. Lo stesso giorno del golpe il generale ucraino fu crismato dal vescovo Nicodemo nella cattedrale di Santa Sofia di Kiev come etmano dell'Ucraina.

Skoropads'kyj fu accusato da altri nazionalisti ucraini di essere un collaboratore dei tedeschi e di essere sostenuto dai grandi latifondisti. L'etmano, favorevole ad un'Ucraina federata all'interno di un restaurato Impero russo, era inoltre accusato di essere un filorusso e un autocrate. Ad alimentare questi sospetti vi fu anche la scelta, da parte dello stesso Skoropads'kyj, di formare un gabinetto composto principalmente da russofoni e zaristi.

Nonostante queste critiche, in contrasto con la precedente Rada, il suo governo creò un'efficace organizzazione amministrativa, tentò di stabilire legami diplomatici con molti paesi, concluse un trattato di pace con la Russia Sovietica, istituì diverse scuole e università, compresa l'Accademia nazionale delle scienze dell'Ucraina.

Nel novembre 1918 Skoropads'kyj fu estromesso dal potere da una rivolta guidata dal socialdemocratico Symon Petljura e facilitata dal ritiro delle forze tedesche da Kiev. La rivolta ripristinò nominalmente la Repubblica Popolare Ucraina, anche se il potere fu affidato ad una Direttorio, ovverosia un governo provvisorio di cinque amministratori presieduto da Volodymyr Vynnyčenko. Skoropads'kyj, rifugiatosi nel sud dell'Ucraina, il 14 dicembre 1918 abdicò con un telegramma da Beryslav e fuggì a Berlino.

Negli anni della Repubblica di Weimar, Skoropads'kyj, che si era stabilito vicino a Potsdam, continuò a frequentare e a mantenere relazioni con i suoi vecchi commilitoni dell'esercito russo. Cercò di ottenere il sostegno delle autorità militari tedesche, nonché degli ambienti politici conservatori, per rovesciare il governo comunista in Ucraina. Era un membro attivo dell'organizzazione nazionalista Hromada, contrapposta all'OUN di Stepan Bandera. Durante la seconda guerra mondiale e l'invasione tedesca dell'Unione Sovietica, tuttavia, rifiutò costantemente le offerte di collaborare con i nazisti. Durante le fasi finali del conflitto Skoropads'kyj fuggì in Baviera a fronte dell'avanzata delle forze sovietiche verso Berlino. Morì nell'abbazia di Metten dopo essere rimasto ferito in un bombardamento alleato sulla stazione ferroviaria di Plattling. Fu sepolto ad Oberstdorf.

OnorificenzeModifica

  Cavaliere di IV classe dell'Ordine di Sant'Anna
— 1904
  Cavaliere di III classe dell'Ordine di Sant'Anna
— 1904
  Cavaliere di II classe dell'Ordine di San Stanislao
— 1905
  Cavaliere di IV classe dell'Ordine di San Vladimiro
— 1905
  Spada d'oro al coraggio
— 1905
  Cavaliere di II classe dell'Ordine di Sant'Anna
— 1906
  Cavaliere di III classe dell'Ordine di San Vladimiro
— 1900
  Cavaliere di IV classe dell'Ordine di San Giorgio
  Cavaliere di Gran Croce Ordine dell'Aquila rossa
— 1918

Altri progettiModifica

BibliografiaModifica

  • Katrin Boeckh e Ekkehard Völkl, Ucraina: dalla rivoluzione rossa alla rivoluzione arancione, Trieste, Beit. Storia, 2009.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN5109477 · ISNI (EN0000 0000 8084 6727 · LCCN (ENn85060285 · GND (DE119450380 · BNF (FRcb13631072b (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n85060285