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Pedigree (romanzo)

romanzo scritto da Georges Simenon
Pedigree
Titolo originalePedigree
AutoreGeorges Simenon
1ª ed. originale1948
GenereRomanzo
SottogenereAutobiografia
Lingua originalefrancese

Pedigree è un romanzo autobiografico dello scrittore belga Georges Simenon.

Indice

Storia editorialeModifica

Il volume è stato scritto tra il dicembre 1940 e il gennaio 1943, ed è stato pubblicato per la prima volta in Francia nel 1948 e in Italia nel 1954.

Diviso in tre parti, è stato pubblicato anche a episodi:

  • À l'ombre de Saint-Nicolas - uscita su "Le Face à Main" dal vol. XXII n° 40 al vol. XXIII n° 19 (5 ottobre 1946 - 10 maggio 1947 in 32 puntate)
  • La Maison envahie - uscita su "Le Face à Main" dal vol. XXIV n° 40 al vol. XXV n° 14 (2 ottobre 1948 - 2 aprile 1949 in 27 puntate)
  • Quand les lampes se sont éteintes - uscita su "Le Face à Main" nel vol. XXV dal n° 15 al n° 43 (9 aprile - 22 ottobre 1949 in 29 puntate)

mentre usciva in volume presso le edizioni di Presses de la Cité una prima volta nel 1948 e con nuova introduzione nel 1958.

La traduzione in italiano di Giannetto Bongiovanni uscì nel 1954 nella collana "Medusa" (n° 344) di Arnoldo Mondadori, poi ripresa e corretta da Anna Bassan Levi per le edizioni Adelphi ("Biblioteca Adelphi" n° 176, 1987, e "Gli Adelphi" n° 119, 1997).

Il romanzo è incluso nella raccolta Pedigree et autres romans, "Bibliothèque de la Pléiade", Gallimard, Paris 2009.

L'idea di scrivere un romanzo autobiografico nasce quando, a causa di una errata diagnosi di un medico di Fontenay-le-Comte, a Simenon viene comunicato che gli rimangono solo due anni di vita poiché affetto da una grave cardiopatia. Inizialmente immagina di comporre un'opera colossale, di quindici o venti volumi. Solo quattro anni più tardi scopre di essere perfettamente sano. Nel frattempo ha scritto una prima stesura non romanzata e in prima persona, indirizzata al figlio Marc (nato nel 1939) e che apparirà come Je me souviens... nel 1945, primo libro in quella che diventerà la nuova casa editrice delle sue opere (la Presses de la Cité, fondata da Sven Nielsen), poi su consiglio di André Gide si è deciso a farne un romanzo in terza persona, scegliendo di nominare il protagonista a propria immagine Roger Mamelin.

L'uscita del romanzo segna la rottura definitiva con Gaston Gallimard, al quale diede come ultimo romanzo Le Bilan Malétras (escludendo la sola eccezione della raccolta di racconti Le Bateau d'Émile, uscita nel 1954).

Nonostante l'adesione alla forma romanzo il libro è pieno di ricordi e personaggi della propria vita, tanto che subirà qualche processo per diffamazione da parte di chi si è riconosciuto in qualche personaggio[1] e ha tentato di fermarne la distribuzione o speculare economicamente. Anche per questo motivo il libro, pur considerato di pregevole fattura alla fine non era tra i preferiti dell'autore che in un'intervista a Carvel Collins dichiara che se dovesse scegliere un solo libro attraverso cui essere ricordato certamente non sceglierebbe Pedigree[2]. In Quand j'étais vieux (1970) dirà anche che non ha mai più potuto rileggerlo e tuttavia d'essersi pentito di non aver continuato a scrivere ancora trasformando in finzione tutta la propria vita[3].

EdizioniModifica

NoteModifica

  1. ^ Tra questi la causa con Albert Meunier, che si è riconosciuto in un compagno di scuola del protagonista, nel 1948; con Marcel Chaumont e con altri per l'edizione 1952. Il libro uscirà ogni volta con cognomi corretti e qualche spazio bianco. Cfr. Chronologie, in Georges Simenon, Romans, vol. II, Gallimard (collana Bibliothèque de la Pléiade), Paris 2003, pp. X-XII.
  2. ^ Citazione dell'intervista in Pierre Assouline, Autodictionnaire Simenon, Omnibus, Paris 2009, ed. Livre de Poche 2011, p. 373.
  3. ^ ivi, pp. 375-76.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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