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Pedro Álvarez de Toledo y Colonna

diplomatico spagnolo
Pedro Álvarez de Toledo y Colonna

Pedro Álvarez de Toledo y Colonna, marchese di Villafranca (Napoli, 6 settembre 154617 luglio 1627), è stato un diplomatico spagnolo.

Indice

BiografiaModifica

Pedro Álvarez de Toledo Osorio y Colonna era figlio di García Álvarez de Toledo, IV marchese di Villafranca, e della nobildonna italiana Vittoria Colonna di Paliano, figlia di Ascanio Colonna, che era il fratello di Vittoria Colonna. Dalla madre ottenne appunto di aggiungere il cognome della prestigiosa famiglia nobile italiana Colonna al proprio.

Destinato alla carriera militare, nel 1585 Pedro Álvarez de Toledo Osorio y Colonna fu nominato Capitano Generale delle Galee di Napoli.

Nel 1595, fece un'incursione vittoriosa sui turchi a Patrasso, nella Morea, avvalendosi solo delle forze navali e terrestri al suo comando diretto.

Nel 1601, a capo di una flotta di diciassette galee, di cui cinque appartenenti ai Cavalieri di Malta, bombardò le fortificazioni dei turchi a Cipro, frenando così le loro incursioni contro l'isola di Malta.

Nel 1607, fu nominato Capitano Generale delle Galee di Spagna.

Nel 1608, come uomo di fiducia del Re Filippo III di Spagna, che lo nominò Consigliere di Stato, fu inviato in Francia presso il Re Enrico IV di Francia per convincergli di lasciare l'alleanza con le Province Unite olandesi, protestanti e nemici della Spagna.

Nel 1609, prese parte alle operazioni di espulsione dei mariscos spagnoli completate nel 1610. Questa misura incrementò gli attacchi navali nel Mediterraneo occidentale da parte dell'Impero ottomano turco sotto il sultanato di Ahmed I e quindi diede nuova importanza all'ampio programma di costruzione di difese costiere che era stato organizzato da suo nonno Pedro Álvarez de Toledo y Zúñiga, Viceré di Napoli, con la partecipazione di ingegneri italiani che furono attivi non solo in Italia, come Antonio Ferramolino, ma anche in Spagna, come Giovanni Battista Antonelli, e nei territori spagnoli dei Caraibi, come suo fratello minore Battista Antonelli, che progettò le rinomate fortificazioni dell'Avana a Cuba e di Cartagena de Indias in Colombia.

Nel 1610, conquistò con la flotta spagnola di Napoli operando insieme alla flotta spagnola dell'Andalusia, il porto marocchino di Larache, che fu poi perso di nuovo e dovette essere di nuovo conquistato nel 1614, anche per evitare che il venisse venduto ai Paesi Bassi. In quest'occasione, Don Pedro con le sue galee di Napoli agiva agli ordini di Don Juan de Fajardo, comandante della flotta spagnola del Mar Oceano, ossia dell'Atlantico.

Nel 1615, lasciò l'incarico di Capitán General de la Mar, nella quale carica fu sostituito da Emanuele Filiberto, figlio del Duca di Savoia, Carlo Emanuele I.

Dal 1616 al 1618, grazie anche all'appoggio dello zio, Fernando Álvarez de Toledo, terzo Duca di Alba, fu nominato Governatore del Ducato di Milano sostituendo Juan de Mendoza, Marchese de la Hinojosa, dopo il Trattato di Asti del 1615. Prese anche il comando dell'esercito che doveva riportare a più miti consigli il Duca di Savoia e si oppose con vigore a quel trattato, non lasciando alcuna alternativa alla guerra. Riuscì ad ottenere il consenso del Re di Spagna ad aprire le ostilità, ma senza grandi entusiasmi nella Corte reale dove quel conflitto era noto come la guerra di Don Pedro.

Nel 1621, fu nominato Generale della Cavalleria di Spagna, ottenendo anche il comando dell'esercito spagnolo di stanza sempre a Napoli.

Nel 1623, come premio per il suo operato come Governatore di Milano, ottenne il riconoscimento come Grande di Spagna.

Nel 1625, prese parte alla difesa di Cadice dagli attacchi degli anglo-olandesi al comando di Edward Cecil.

Nel 1627, poco prima di morire, il 17 di luglio, probabilmente a Madrid, fu nominato Viceré di Napoli, ma non fece in tempo a occupare quella carica.

OnorificenzeModifica

Matrimoni e figliModifica

Il 7 giugno 1576, ad appena dieci anni di età, Pedro sposò Elvira de Mendoza, figlia di Íñigo Lopez de Hurtado de Mendoza, III marchese di Mondéjar, IV conte di Tendilla, Viceré di Napoli dal 1575 al 1579, e di Maria de Mendoza. La coppia ebbe quattro figli:

Sposò in seconde nozze Giovanna Pignatelli, figlia di Camillo Pignatelli, III Duca di Monteleone, e di Girolama Colonna.

Albero genealogicoModifica

Pedro Álvarez de Toledo y Colonna, V marchese di Villafranca Padre:
García Álvarez de Toledo y Osorio, IV marchese di Villafranca
Nonno paterno:
Pedro Álvarez de Toledo y Zúñiga, III marchese di Villafranca
Bisnonno paterno:
Fadrique Álvarez de Toledo y Enríquez, II duca d'Alba
Trisnonno paterno:
García Álvarez de Toledo y Carrillo, I duca d'Alba
Trisnonna paterna:
Maria Enriquez de Quiñones
Bisnonna paterna:
Isabel de Zúñiga y Pimentel
Trisnonno paterno:
?
Trisnonna paterna:
?
Nonna paterna:
María Osorio y Pimentel
Bisnonno paterno:
Luis Pimentel y Pacheco, II duca di Benavente
Trisnonno paterno:
Rodrigo Alonso Pimentel, I duca di Benavente
Trisnonna paterna:
María Pacheco y Portocarrero
Bisnonna paterna:
Juana Osorio y Bazán
Trisnonno paterno:
Pedro Álvarez Osorio, conte di Lemos
Trisnonna paterna:
?
Madre:
Vittoria Colonna di Paliano
Nonno materno:
Ascanio I Colonna, II duca di Paliano
Bisnonno materno:
Fabrizio I Colonna, I duca di Paliano
Trisnonno materno:
Odoardo Colonna, duca di Marsi
Trisnonna materna:
Filippa Conti
Bisnonna materna:
Agnese di Montefeltro
Trisnonno materno:
Federico da Montefeltro, duca di Urbino
Trisnonna materna:
Battista Sforza
Nonna materna:
Giovanna d'Aragona
Bisnonno materno:
Ferdinando d'Aragona, duca di Montalto
Trisnonno materno:
Ferdinando I di Napoli
Trisnonna materna:
Diana Guardato
Bisnonna materna:
Castellana Folch de Cardona
Trisnonno materno:
Antonio Folch de Cardona
Trisnonna materna:
Castellana de Requesnes

FontiModifica

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