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Peio
comune
Peio – Stemma
Peio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
Amministrazione
SindacoAngelo Dalpez (lista civica) dal 30-5-2006
Territorio
Coordinate46°22′N 10°40′E / 46.366667°N 10.666667°E46.366667; 10.666667 (Peio)Coordinate: 46°22′N 10°40′E / 46.366667°N 10.666667°E46.366667; 10.666667 (Peio)
Altitudine1 173 m s.l.m.
Superficie160,50 km²
Abitanti1 850[1] (30-4-2019)
Densità11,53 ab./km²
FrazioniCogolo (sede comunale), Celentino, Celledizzo, Comasine, Peio Paese Località: Peio Fonti, Strombiano
Comuni confinantiMartello (BZ), Ossana, Pellizzano, Ponte di Legno (BS), Rabbi, Valfurva (SO), Vermiglio
Altre informazioni
Cod. postale38024
Prefisso0463
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022136
Cod. catastaleG419
TargaTN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantipegaési
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Peio
Peio
Peio – Mappa
Posizione del comune di Peio nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Peio (IPA: /ˈpɛjo/[2], Péi o Péj in solandro[3]; Pièj nella parlata della frazione di Peio Paese[4]), scritto a volte impropriamente Pejo[5], è un comune italiano di 1 850 abitanti della provincia autonoma di Trento, sito nell'omonima valle e noto per le sue sorgenti di acqua ferruginosa e per le sue terme. È uno dei comuni più estesi del Trentino, con ben 160,50 km² di territorio.

StoriaModifica

Il comune nacque nel 1928 in seguito all'accorpamento dei cinque comuni precedentemente presenti in valle: Celledizzo, Celentino, Cogolo, Comasine e Peio. Il capoluogo comunale divenne ed è tuttora Cogolo, mentre l'ancora esistente abitato di Peio, per una migliore e rapida distinzione, è normalmente identificato come Peio Paese. Tale provvedimento fu ratificato con Regio Decreto 28 giugno 1928, n. 1686: "Riunione dei comuni di Celadizzo, Celentino, Cogolo, Comasine e Peio in un unico Comune denominato "Peio" con capoluogo a Cogolo".[6]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

 

Infrastrutture e trasportiModifica

La Val di Peio è percorsa dalla Strada Provinciale SP 87 che ha origine nei pressi di Fucine dalla SS 42 del Tonale e che termina a Peio Paese dopo aver attraversato direttamente o con varie diramazioni (SP 87dir) tutte le frazioni.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1985 21 marzo 1990 Silvio Bolis Indipendente Sindaco
5 giugno 1990 5 giugno 1995 Paolo Frenguelli DC Sindaco
5 giugno 1995 15 maggio 2000 Paolo Frenguelli lista civica Sindaco
15 maggio 2000 9 maggio 2005 Alberto Rigo lista civica Sindaco
9 maggio 2005 10 febbraio 2006 Alberto Rigo lista civica Sindaco
29 maggio 2006 17 maggio 2010 Angelo Dalpez lista civica Sindaco
17 maggio 2010 11 maggio 2015 Angelo Dalpez lista civica Sindaco
11 maggio 2015 in carica Angelo Dalpez lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrativeModifica

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Celledizzo, Celentino, Cogolo e Comasine.[8]
In realtà, come visto precedentemente, non si è trattato di accorpamento, ma di riunione di tutti e cinque i comuni. Data l'omonimia fra il nuovo comune ed uno di quelli soppressi, a livello Istat il provvedimento è stato però trattato come un'aggregazione.

Turismo e sportModifica

Peio è un importante centro turistico che offre nei mesi estivi la possibilità di effettuare escursioni nel Parco Nazionale dello Stelvio, mentre in quelli invernali la possibilità di praticare lo sci alpino, lo sci nordico ed il pattinaggio su ghiaccio. Sul territorio comunale sono presenti come punti di appoggio i rifugi Vioz e Larcher.

Grazie alle peculiarità dell'ambiente, delle strutture storiche, delle tradizioni e al lavoro di ricerca etnografica svolto dall'Associazione L.I.N.U.M. (Lavorare Insieme per Narrare gli Usi della Montagna), nell'anno 2002, la Provincia di Trento ha riconosciuto al territorio del Comune di Peio lo status di Ecomuseo. La denominazione ufficiale scelta è stata: Ecomuseo della Val di Peio "Piccolo Mondo Alpino". Nel 2003 è stato creato un museo riguardante la Prima guerra mondiale, svoltasi anche su queste montagne. Tale museo contiene reperti riguardanti sia il campo di battaglia, sia oggetti di uso quotidiano, documenti, mappe, videodocumentari ed un archivio fotografico.

Nell'area circostante il paese di Peio è possibile trovare anche edifici militari: a sud-ovest dell'abitato, sulla strada che porta al lago artificiale di Pian Palù, a quota 1610 m, si trovano i ruderi del Forte Barba di Fiori. La chiesetta di San Rocco è invece appena sopra il paese di Peio. Qui si trova un cimitero militare, nel quale sono stati composti anche i resti di soldati austriaci restituiti pochi anni fa dal ghiacciaio.

In Val di Peio, sono state ospitate svariate volte squadre di calcio professionistiche per i ritiri estivi tra cui ricordiamo il Chievo Verona, il Brescia, il Panathinaikos, il Sassari Torres e più recentemente le formazioni giovanili del Bayern Monaco e del Napoli. Dall'estate 2016 a quella 2018 è sede del ritiro del Cagliari Calcio

CiclismoModifica

Peio ha ospitato l'arrivo di due tappe del Giro d'Italia:

La frazione di Cogolo è un capolinea della ciclopista della Val di Sole.

AlpinismoModifica

Il territorio offre varie possibilità di escursioni alpinistiche, in particolare la salita alla Punta Taviela.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2019.
  2. ^ Luciano Canepari, Peio, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  3. ^ Enrico Quaresima, Vocabolario anaunico e solandro, Firenze, Leo S. Olschki, 1991 [1964], p. XXV, ISBN 88-222-0754-8.
    «Pièi, Pèi».
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 479.
  5. ^ Si veda: Istituto Geografico Militare, collezione dei testi tecnici, Elenco dei Comuni della Repubblica Italiana — con riferimento alla cartografia alla scala 1:25 000 (serie 25/v), Firenze 1989, pag. 96.
  6. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, n° 175, 28 giugno 1928
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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