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Pelargonium

genere di pianta della famiglia Geraniaceae
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Geranio africano o pelargonio
Pelargonium cucullatum (1).jpg
Pelargonium cucullatum
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Geraniales
Famiglia Geraniaceae
Genere Pelargonium
Specie

Pelargonium, chiamato volgarmente geranio, è un genere di piante suffrutescenti perenni, originario dell'Africa australe, appartenente alla famiglia delle Geraniacee.[1]

Le specie più conosciute e comunemente coltivate sono il Pelargonium zonale o geranio comune dal fogliame peloso e cuoriforme caratterizzato da un anello scuro; Pelargonium peltatum o geranio edera con foglie peltate lucide e carnose, fusti ricadenti; Pelargonium grandiflorum o geranio a farfalla dagli eleganti fiori con cinque macchie bruno-rossastre e foglie profondamente lobate; Pelargonium odoratissimum o geranio odoroso con piccole foglie frastagliate e aromatiche, fiori piccoli bianchi o rosei dal caratteristico profumo di mela; Pelargonium graveolens dal profumo di rosa; Pelargonium radens dal profumo di limone.

I gerani maggiormente coltivati sono quelli zonali e edera: ne sono state selezionate numerose varietà dalle diverse colorazioni dei fiori, che variano dal rosso, al rosa, al violetto, al fucsia, all'arancione e al bianco.

Indice

ColtivazioneModifica

Il geranio ama le posizioni soleggiate, anche se vive abbastanza bene in mezz'ombra: durante l'estate, infatti, una prolungata esposizione al sole può deteriorare la pianta. Le innaffiature devono essere regolari per tutta la stagione riproduttiva: in primavera si annaffia circa tre volte alla settimana, a seconda delle condizioni climatiche locali, mentre d'estate anche tutti i giorni; tuttavia, non bisogna eccedere, perché troppa acqua potrebbe apportare dei marciumi alla pianta; inoltre, bisogna aver cura di non bagnare le foglie. Necessarie per ottenere una splendida fioritura sono le concimazioni, che vanno effettuate ogni 2 settimane circa. Quando i fiori cominciano a seccare è necessario cimarli, tagliando fino alla base del rametto fiorifero: in questo modo, la pianta continuerà a rifiorire.

La moltiplicazione avviene per talea nel periodo tardo primaverile.

UsiModifica

Nell'aromaterapia viene utilizzato per la sua proprietà riequilibratrice del sistema nervoso, antidepressiva, antinfiammatoria, lenitiva, astringente e antisettica. Tra le sue funzioni vi è anche quella di stimolatore del sistema linfatico, di tonificante per il fegato e per i reni.[2]

Tra i suoi principali utilizzi vi è la cura di acne, bruciature, vesciche, eczema, artrite, nevralgia, mal di gola.

AvversitàModifica

 
Fiore di geranio mentre si schiude. Ogni fotogramma corrisponde a 7 minuti per un totale di 2 ore.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Pelargonium, su theplantlist.org.
  2. ^ "Aromaterapia", di Sheila Lavery, Gruppo Editoriale Armenia, Milano, 1997, pag.32-33

BibliografiaModifica

  • Cavallotti Felicioni, Coltivazione della malvarosa o geranio da profumeria nell'oasi di Tripoli, in Bollettino d'informazioni, 1921, n° 9-10.
  • Rampinini Giorgio, Piante fiorite da vaso: la coltivazione di geranio, impatiens, crisantemo e petunia da talea, Arese, Pentagono, 2006.
  • Salis Edina, La ruggine del geranio in Sardegna, Sassari, Gallizzi, 1967.
  • Vagliasindi Gustavo, Il geranio da profumeria, Casale, Tip. Ditta C. Cassone, 1912.
  • Zanutto Igidio, Il geranio re dei balconi, Bologna, Edagricole, 1984.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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