Pelecaniformes

ordine di uccelli

TassonomiaModifica

Il Congresso Ornitologico Internazionale (aprile 2014) assegna all'ordine Pelecaniformes le seguenti famiglie:[1][2]

Le famiglie Threskiornithidae, Ardeidae, Scopidae e Balaenicipitidae erano in passato classificate tra i Ciconiiformes.

Le famiglie Sulidae, Phalacrocoracidae, Anhingidae e Fregatidae, in passato attribuita ai Pelecaniformes, sono state segregate in un ordine a sé stante (Suliformes).[6]

La famiglia dei fetonti (Phaethontidae), tradizionalmente classificata tra i Pelecaniformi, si ritiene sia un ordine separato (Phaethontiformes), con una lontana parentela con i Procellariformi.[7]

Anche l'estinta famiglia dei pelagornitidi (Pelagornithidae), o "uccelli dai denti ossei", comprendente alcuni dei più grandi uccelli volatori mai esistiti, è stata attribuita ai pelecaniformi.[senza fonte]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Order Pelecaniformes - Ibises & Herons, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 19 maggio 2014.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Order Pelicaniformes - Hamerkop, Shoebill, Pelicans, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 19 maggio 2014.
  3. ^ a b Shannon J. Hackett, et al., A Phylogenomic Study of Birds Reveals Their Evolutionary History, in Science 2008; 320: 1763.
  4. ^ Mayr G, The phylogenetic affinities of the Shoebill (Balaeniceps rex), in Journal für Ornithologie 2003; 144(2): 157-175.
  5. ^ Van Tuinen M, Butvill DB, Kirsch JAW and Hedges SB, Convergence and divergence in the evolution of aquatic birds (PDF), in Proceedings of the Royal Society of London 2001; 26(8): 1345–1350.
  6. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Order Suliformes, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 19 maggio 2014.
  7. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Order Phaethontiformes, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 19 maggio 2014.

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