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DescrizioneModifica

È la più piccola tra le 8 specie appartenenti al genere Pelecanus. Ha una lunghezza compresa tra i 106 ed i 137 cm, un peso variabile tra i 2,75 kg ed i 5,5 kg ed un'apertura alare fino a 2,5 m.[senza fonte]

BiologiaModifica

Uccello di mare, pesca tuffandosi anche da 15 m di altezza.

Quando si tuffa, arrivando quasi a 60 km/h, tiene le ali aderenti al corpo ed il collo incurvato a S, cosicché la parte anteriore al suo corpo, provvisto di sacchi aerei, ammortizza in parte l'impatto del tuffo. Con l'onda d'urto provocata, stordisce i pesci nelle vicinanze, per poi catturarli col becco.

Questo metodo di caccia non è senza conseguenze: infatti, molti piccoli rimangono feriti o muoiono per l'impatto con l'acqua

La femmina depone 2-3 uova in un nido su un albero o sul terreno.

Rappresentanze in culturaModifica

Nel 1998, il direttore d'orchestra americano David Woodard eseguì un requiem per un pellicano bruno californiano su una spiaggia dove l'animale era caduto.[3]

Distribuzione e habitatModifica

È diffuso negli Stati Uniti, Caraibi, Sudamerica, Isole Galapagos.

Il suo habitat sono le coste marine.

TassonomiaModifica

 
Un pellicano bruno fotografato sull'isola di Santa Cruz nelle Galápagos.

Sono classificate attualmente 5 sottospecie:[2]

  • Pelecanus occidentalis californicus Ridgway, 1884 - pellicano bruno della California
  • Pelecanus occidentalis carolinensis J.F.Gmelin, 1789 - pellicano bruno orientale
  • Pelecanus occidentalis occidentalis Linnaeus, 1766 - pellicano bruno dei Caraibi
  • Pelecanus occidentalis urinator Wetmore, 1945 - pellicano bruno delle Galapagos
  • Pelecanus occidentalis murphy Wetmore, 1945 - pellicano bruno del Pacifico

NoteModifica

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Pelecanus occidentalis, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Pelecanidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 7 maggio 2014.
  3. ^ Manzer, T., "Pelican's Goodbye is a Sad Song", Long Beach Press-Telegram, 2 ottobre 1998.

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Collegamenti esterniModifica

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