I tre amori (Himeros, Eros, e Photos) con Penia, Peito e Afrodite.

Penìa è la Dea della povertà, nella mitologia greca.

Nel Simposio di Platone il giorno in cui nacque Afrodite sull'Olimpo si dava una grande festa nella quale erano presenti tutti gli dei ad accezione di Penia che , non avendo degli abiti adatti , non venne invitata. La stessa si presentò ugualmente alla festa seppure senza entrarci nella speranza che qualche Dio le gettasse un avanzo. Uno degli dei, Poros Dio degli espedienti o dell'arte di arrangiarsi, avendo bevuto troppo nettare si senti male e volle uscire all'aperto ma non fece nemmeno in tempo ad uscire che svenne ai piedi di Penia. Lei era la più povera, lui era il più furbo. La naturale unione è proprio quella della povertà con l'arte di arrangiarsi. ed allora Penia si sdraio acanto a Poros e dalla loro unione nacque un bambino: Amore.

Socrate lo descrive cosi: "Amore non è ne bello ne delicato come pensano molti ma ha somiglianze della madre è duro scalzo peregrino usa dormir nudo per terra e con la miseria sempre in casa. Come suo padre invece insidiatore dei ricchi coraggioso audace risoluto sempre pronto ad escogitare nuovi trucchi per sopravvivere e inventore di trappole (...) ". Per Socrate quindi l'amore è figlio della povertà.

NoteModifica


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