Massimo Cacciari

filosofo, accademico e politico italiano
(Reindirizzamento da Pensiero negativo)
Massimo Cacciari
Massimo Cacciari (06 02 2012).jpg

Sindaco di Venezia
Durata mandato 5 dicembre 1993 –
28 febbraio 2000
Predecessore Ugo Bergamo
Successore Paolo Costa

Durata mandato 17 aprile 2005 –
8 aprile 2010
Predecessore Paolo Costa
Successore Giorgio Orsoni

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature VII, VIII
Gruppo
parlamentare
PCI (1976-1983)
Collegio Venezia
Incarichi parlamentari
  • Membro della XII Commissione (Industria e Commercio)
Sito istituzionale

Eurodeputato
Legislature V
Gruppo
parlamentare
ELDR
Circoscrizione Nord-Ovest
Incarichi parlamentari

  • Commissione per l'occupazione e gli affari sociali (dal 21.07.1999 al 26.05.2000)
  • Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Slovenia (dal 29.09.1999 al 26.05.2000)
  • Commissione per l'industria, il commercio estero, la ricerca e l'energia (dal 21.07.1999 al 26.05.2000 come membro sostituto)

Dati generali
Partito politico Indipendente (dal 2010)
in precedenza:
Potere Operaio (1969-1973)
Partito Comunista Italiano (1976-1983)
I Democratici (1999-2002)
La Margherita (2002-2007)
Partito Democratico (2007-2009)
Verso Nord (2010)
Tendenza politica Socialdemocrazia
Federalismo
Progressismo
Titolo di studio Laurea in Filosofia
Università Università degli Studi di Padova
Professione docente universitario, saggista

Massimo Cacciari (Venezia, 5 giugno 1944) è un filosofo, accademico e politico italiano, ex sindaco di Venezia.

Indice

BiografiaModifica

Studi e iniziModifica

Di ascendenze emiliane per via paterna (il nonno Gino Cacciari, di Medicina, si era trasferito a Venezia dirigere i cantieri navali della città), è figlio di Pietro, pediatra, e di una casalinga proveniente da una famiglia di artisti[1][2][3].

Dopo aver frequentato il Liceo Classico Marco Polo di Venezia, si è laureato in Filosofia nel 1967 all'università di Padova, con una tesi sulla Critica del Giudizio di Immanuel Kant con relatore Dino Formaggio. Ancora studente, fu collaboratore dei professori Carlo Diano, Sergio Bettini e Giuseppe Mazzariol[3].

Carriera accademicaModifica

Nel 1980 diviene professore associato di Estetica presso l'Istituto di Architettura di Venezia, dove nel 1985 diventa professore ordinario[4]. Nel 2002 fonda la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele[5] a Cesano Maderno, di cui è Preside fino al 2005. È tra i fondatori di alcune riviste di filosofia politica, che hanno segnato il dibattito dagli anni sessanta agli anni ottanta, tra cui Angelus Novus, Contropiano, il Centauro, Laboratorio politico.

Al centro della sua riflessione filosofica si colloca la crisi della razionalità moderna, che si è rivelata incapace di cogliere il senso ultimo del reale, abbandonando la ricerca dei fondamenti del conoscere. La sua visione muove dal concetto di "pensiero negativo", ravvisato nelle filosofie di Friedrich Nietzsche, di Martin Heidegger e di Ludwig Wittgenstein, per risalire ai suoi presupposti in alcuni aspetti della tradizione religiosa e del pensiero filosofico occidentali.[6]

Ha pubblicato numerose opere e saggi, tra i quali meritano una particolare attenzione: Krisis (del 1976); Pensiero negativo e razionalizzazione; (1977), Dallo Steinhof (1980), Icone della legge (1985), L'angelo necessario (1986)[7], Dell'inizio (1990), Della cosa ultima (2004) vincitore del Premio Cimitile. Hamletica, Adelphi, Milano, 2009 è il suo lavoro più recente. I volumi Icone della legge e L'angelo necessario presentano, inoltre, alcune pagine dedicate alla filosofia dell'icona e agli esiti del pensiero del mistico russo Pavel Aleksandrovič Florenskij.

Tra i numerosi riconoscimenti sono da ricordare la laurea honoris causa in Architettura conferita dall'Università degli Studi di Genova nel 2003, la laurea honoris causa in Scienze politiche conferita dall'Università di Bucarest nel 2007 e la laurea honoris causa in Filologia, letteratura e tradizione classica conferita dall'Università di Bologna nel 2014.

Attualmente è Presidente della Fondazione Gianni Pellicani [8] e insegna Pensare filosofico e metafisica presso la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, di cui è stato anche prorettore vicario[9].

Suo fratello Paolo è stato deputato di Rifondazione Comunista tra il 2006 e il 2008.

Carriera politicaModifica

In Potere Operaio e nel PCIModifica

Da giovane fu un politico militante e occupò con gli operai della Montedison la stazione di Mestre.[1] Collaborò negli anni sessanta alla rivista mensile Classe operaia e, dopo contrasti interni tra Mario Tronti, Alberto Asor Rosa e Toni Negri (il quale fu un incontro essenziale per la sua formazione), diresse insieme ad Asor Rosa la rivista, definita di "materiali marxisti", Contropiano con la quale si tentò la riunificazione del gruppo. Ma il tentativo fallì e il gruppo veneto trasformò la rivista nel giornale Potere Operaio "Giornale politico dagli operai di Porto Marghera" a cui Cacciari, deluso, non aderì.[10] In seguito entrò nel Partito Comunista Italiano[1], ricoprendo cariche apparentemente lontane dai suoi interessi filosofici: responsabile della Commissione Industria del PCI Veneto negli anni settanta, fu poi eletto alla Camera dei deputati dal 1976 al 1983, e fu membro della Commissione Industria della Camera.

Sindaco di Venezia (1993-2000)Modifica

Fu sindaco di Venezia dal 1993 al 2000 schierato tra i principali sostenitori de I Democratici di Romano Prodi tanto che si parlò di lui come un probabile leader dell'Ulivo. Fin dall'inizio della sua attività politica vide nel federalismo una tradizione da recuperare per i progressisti italiani laddove buona parte dei dirigenti della sinistra vedevano in questa attenzione agli ideali federalisti un freno al consenso elettorale del centro-sud. In preparazione delle elezioni regionali del 2000, era convinto che per vincere in una regione tradizionalmente moderata, la sinistra avrebbe dovuto agganciare una parte dell'elettorato in fuga dalla ex DC e per questo scopo tentò di "aprire" ad un'alleanza con la Lega Nord (poi disapprovata dal centro-sinistra italiano), e mosse in questa direzione politica alcuni significativi passi, ma non riuscì a convincere fino in fondo l'elettorato autonomista [11][12].

Nel 1997 fu sua la volontà di realizzare il progetto per edificare il ponte di Calatrava, il quale ha portato continue polemiche con la Corte dei conti nel corso degli anni[13].

Europarlamentare e consigliere regionale venetoModifica

Alle europee del 1999 si candida con la lista de I Democratici risultando eletto in due circoscrizioni: lui ha optato per quella nord-occidentale.

La sua sconfitta alle Regionali del 2000, quando fu candidato per la presidenza della regione Veneto, fece tramontare l'ipotesi che potesse diventare il futuro leader dell'Ulivo. Cacciari ottenne in quella tornata il 38,2% dei voti, uscendo sconfitto dal rappresentante della Casa delle Libertà Giancarlo Galan, che ricevette il 54,9% dei consensi. In quella tornata elettorale Cacciari ottenne un seggio da consigliere regionale: per questo si dimise per incompatibilità da europarlamentare.

Sindaco di Venezia (2005-2010)Modifica

Nel 2005 annunciò la sua intenzione di ricandidarsi per la seconda volta a sindaco di Venezia. I partiti di sinistra dell'Ulivo avevano però già raggiunto l'accordo per la candidatura unitaria del magistrato Felice Casson, ma Cacciari dichiarò di non rinunciare alla sua candidatura anche a costo di spaccare l'unità della coalizione, come effettivamente avvenne con Cacciari sostenuto da UDEUR Popolari e La Margherita mentre Casson ricevette l'appoggio di tutti gli altri partiti del centrosinistra.

Al primo turno delle votazioni Casson ebbe il 37,7% dei voti, mentre Cacciari si fermò al 23,2%; sfruttando le divisioni presenti in maniera ancora più acuta nel centrodestra a Venezia, furono proprio i due rappresentanti del centro-sinistra ad andare al ballottaggio. A sorpresa Cacciari, seppur sostenuto da liste più deboli, riuscì a far leva sull'elettorato moderato e vinse la sfida con 1341 voti di vantaggio sul suo competitore (50,5% contro 49,5%).

L'inattesa vittoria del politico-filosofo causò malumori all'interno della coalizione (Casson commentò il risultato esclamando: "Ha vinto Cacciari? Allora ha vinto la destra!") e una particolare situazione nel consiglio comunale veneziano: la Margherita, con il suo 13,4% di voti, ebbe diritto a ben 26 seggi, (mentre i DS, che ottennero il 21,2%, si dovettero accontentare di 6 seggi) e l'UDEUR, nonostante un modesto 1,4%, si accaparrò 2 seggi (a differenza di Rifondazione Comunista che con il 6,8% si aggiudicò un solo seggio).

Nel complesso, quindi, la coalizione Cacciari, con il 14,8% dei suffragi, prese 28 seggi, mentre il raggruppamento Casson, con il 41%, risultò possessore di 9 seggi. Ciò consentì a Cacciari, iscritto alla Margherita, di cui era esponente di punta in Veneto, di poter governare la città con una solida maggioranza consiliare.

In occasione delle successive elezioni regionali del 2005, delle elezioni politiche del 2006 e delle amministrative del 2007 Cacciari mise in evidenza quella che egli chiamava la questione settentrionale.

Il 2 novembre 2009, anche deluso dall'evoluzione del Partito Democratico, annunciò l'abbandono della politica attiva dopo la conclusione del mandato di sindaco, avvenuta nell'aprile 2010.[14]

Abbastanza accesa la politica condotta dalla sua giunta contro gli ambulanti abusivi [15] e molto contestate furono anche le ordinanze che, ai fini del decoro urbano, imponevano il divieto di vendere dei cibi da asporto presso la piazza San Marco, di girare a torso nudo, di sdraiarsi in terra ecc. [16]. Nel 2007 inoltre , con la creazione del festival di Roma da parte dell'allora sindaco Walter Veltroni, espresse disappunto nel caso in cui quello di Venezia ne fosse stato oscurato,[17], Non pochi gli attriti con la Lega Nord in vista della sua intenzione di realizzare un campo Sinti, nella zona di Mestre [18]. Celebre poi la campagna che favoriva l'uso dell'acqua pubblica in contrapposizione all'acquisto di quella in bottiglia [19]. A lui si deve il restauro di Palazzo Grassi e di Punta della Dogana [20].

Il 23 luglio 2010, a Mogliano Veneto, presentò il manifesto politico 'Verso Nord, un'Italia più vicina, diretto a chi non si riconosceva né nel PD, né nel PdL e voleva una politica per il Nord diversa da quella attuata dalla Lega. Il manifesto si è poi trasfuso in un partito politico chiamato appunto Verso Nord, nato ufficialmente il 12 ottobre 2010 [21][22].

PensieroModifica

 
Massimo Cacciari nel 1976

Nelle sue prime opere (Krisis, 1976, Pensiero negativo e razionalizzazione, 1977) Massimo Cacciari sviluppa la sua riflessione che, prendendo spunto da Friedrich Nietzsche, Ludwig Wittgenstein e Martin Heidegger, conferma «... la fine della razionalità classica e dialettica e l'emergere pieno, costruttivo, rifondativo e non distruttivo [...] del "pensiero negativo".» [23]

Dall'analisi della cultura viennese e mitteleuropea, che si forma sullo sfondo dei grandi mutamenti del sistema capitalistico tra l'800 e il '900, Cacciari identifica una società reazionaria incapace di aprirsi alla modernità e improntata al nihilismo, punto d'arrivo del fallimento del pensiero dialettico della scuola hegeliano-marxista. In quest'ambito si origina il pensiero negativo (Negatives Denken) che ad iniziare da Schopenhauer sembra collegarsi all'irrazionalismo ma che in realtà è la conseguenza ultima della tradizione metafisica occidentale che pretendeva di superare ogni contraddizione e la negatività dell'esistenza stessa tramite quella libera volontà, coerentemente negata da Nietzsche e ancora presente invece nell'ascesi schopenhaueriana, come strumento per la liberazione dal dolore di vivere [24].

La crisi della metafisica occidentale è anche dimostrata dalla fiducia nella tecnica, presuntuosa esaltazione di quella ragione che invece rivela il sostanziale fallimento dei valori ultimi che dovrebbero guidare il progresso umano: « ...la tecnica realizza la direzione implicita della metafisica moderna – ma nel realizzarla ne critica e liquida anche l'idea centrale [il fondamento originario]» che era la certezza dei valori. Da qui un'epoca caratterizzata dal nulla dei valori e dalla fine della filosofia ormai rivolta «tutta al passato, a prima della ratio»[25]

Con l'avvento del pensiero negativo finalmente ci si libera «da un ideale totalitario del sapere, per cui non si dipende più da un ordine naturale, fisso ed immutabile, di cui la ragione scopre le leggi, ma si interviene creativamente, dando ordine alle cose, in una molteplicità di saperi». [26]

Nelle sue ultime opere Cacciari intreccia la riflessione filosofica con quella teologica quasi risalendo ad una tradizione interpretativa platonica. Se ormai la filosofia si è specializzata e frantumata in una serie di campi specifici che cosa vorrà dire "pensare" al suo stesso inizio? Cacciari cerca la risposta in quella tradizione filosofico-teologica che pone il principio, l'"inizio" nella nozione di "Deus-Esse".[27]

CitazioniModifica

« Caro C., non possiamo proseguire la nostra via che attraverso lo straniero che ospitiamo - e che chiamiamo 'nostro' Io. Questo è il vero volto dell'altro, del prossimo ineludibile, appiccicato a noi come un incubo! Hospes / hostis, necessariamente. 'Assicurarcelo' è impossibile. »

(Massimo Cacciari, Della cosa ultima, Adelphi, Mi, 2004, pag. 135)

« Pietà afferra il poeta — pericolosissima pietà, sul limite estremo della misericordia inordinata. »

(Massimo Cacciari, "Della cosa ultima", Adelphi, Mi, 2004, pag. 251)

OpereModifica

  • Introduzione di Massimo Cacciari a Georg Simmel, Saggi di estetica, Padova, 1970
  • Qualificazione e composizione di classe, in Contropiano n. 2, 1970
  • Ciclo chimico e lotte operaie, con S. Potenza, in Contropiano, n. 2, 1971
  • Dopo l'autunno caldo: ristrutturazione e analisi di classe, Marsilio, Padova, 1973
  • Pensiero negativo e razionalizzazione. Problemi e funzione della critica del sistema dialettico, 1973
  • Metropolis, Roma, Officina, 1973
  • Piano economico e composizione di classe, Feltrinelli, 1975
  • Lavoro, valorizzazione, cervello sociale, in Aut Aut, n. 145-146, Milano, 1975
  • Note intorno a «sull'uso capitalistico delle macchine» di Raniero Panzieri, in Aut Aut, n. 149-150, Milano, settembre - dicembre 1975
  • Oikos. Da Loos a Wittgenstein, con Francesco Amendolagine, Roma, 1975
  • Krisis, Saggio sulla crisi del pensiero negativo da Nietzsche a Wittgenstein, Feltrinelli, 1976 (ottava edizione nel 1983)
  • Pensiero negativo e razionalizzazione, Marsilio, Venezia,1977
  • Il dispositivo Foucault, Venezia, Cluva, 1977
  • Dialettica e critica del politico. Saggio su Hegel, Feltrinelli, 1978
  • Walter Rathenau e il suo ambiente, De Donato, 1979
  • Crucialità del tempo: saggi sulla concezione nietzscheana del tempo, et al, Liguori, 1980
  • Dallo Steinhof, Adelphi, 1980 (nuova edizione 2005)
  • Adolf Loos e il suo angelo, Electa, 1981
  • Feuerbach contro Agostino d'Ippona, Adelphi, 1982
  • Il potere: saggi di filosofia sociale e politica, con G. Penzo, Roma, Città Nuova, 1985
  • Icone della legge, Adelphi, Milano, 1985 (nuova edizione 2002)
  • Zeit ohne Kronos, Ritter Verlag, Klagenfurt, 1986
  • L'Angelo necessario, Adelphi, Milano, 1986 (nuova edizione 1992)
  • Drama y duelo, Tecnos, Madrid, 1989
  • Le forme del fare, con Massimo Donà e Romano Gasparotti, Liguori, 1989
  • Dell'Inizio, Adelphi, 1990 (nuova edizione nel 2001)
  • Dran, Méridiens de la décision dans la pensée contemporaine, Ediotions de L'Eclat, 1992
  • Architecture and Nihilism, Yale University Press, 1993
  • Desde Nietzsche: Tiempo, Arte, Politica, Biblios, Buenos Aires, 1994
  • Geofilosofia dell'Europa, Adelphi, Milano, 1994 (nuova edizione 2003)
  • Großstadt, Baukunst, Nihilismus, Ritter, Klagenfurt, 1995
  • Migranten, Merve, Berlino, 1995
  • Introduzione a F. Bacone, Nuova Atlantide, Silvio Berlusconi Editore, Milano, 1995
  • L'Arcipelago, Adelphi, Milano, 1997
  • Emilio Vedova. Arbitrii luce, Catalogo della mostra, Skira, 1998
  • Arte, tragedia, tecnica, con Massimo Donà, Raffaello Cortina, 2000
  • El Dios que baila, Paidos, Buenos Aires, 2000
  • Duemilauno. Politica e futuro, Feltrinelli, Milano, 2001
  • Wohnen. Denken. Essays über Baukunst im Zeitalter der völligen Mobilmachung, Ritter Verlag, Klagenfurt und Wien, 2002
  • Della cosa ultima, Adelphi, Milano, 2004
  • La città, Pazzini, 2004
  • Il dolore dell'altro. Una lettura dell'Ecuba di Euripide e del libro di Giobbe, Saletta dell'Uva, 2004
  • Soledad acogedora. De Leopardi a Celan, Abada Editores, Madrid, 2004
  • Paraíso y naufragio. Musil y El hombre sin atributos, Abada Editores, Madrid, 2005
  • Magis Amicus Leopardi, Saletta dell'Uva, 2005
  • Maschere della tolleranza, Rizzoli, Milano, 2006
  • Introduzione a Max Weber, il politico come professione, Mondadori, Milano, 2006
  • Europa o Filosofia, Machado, Madrid, 2007
  • Tre icone, Adelphi, Milano, 2007
  • Anni decisivi, Saletta dell'Uva, Caserta, 2007
  • Teologia e politica al crocevia della storia (con Mario Tronti), AlboVersorio, Milano, 2007
  • The Unpolitical. Essays on the radical critique of the political thought, Yale University Press, 2009
  • Hamletica, Adelphi, Milano, 2009
  • La città, Pazzini, 2009
  • Il dolore dell'altro. Una lettura dell'Ecuba di Euripide e del libro di Giobbe, Saletta dell'Uva, Caserta, 2010
  • I comandamenti. Io sono il Signore Dio tuo, Il Mulino, Bologna, 2010
  • I comandamenti. Ama il prossimo tuo, Il Mulino, 2011
  • Doppio ritratto. San Francesco in Dante e Giotto, Adelphi, 2012
  • Il potere che frena, Adelphi, Milano, 2013
  • Labirinto filosofico, Adelphi, Milano, 2014
  • Filologia e filosofia, Bononia University Press, Bologna, 2015
  • Re Lear. Padri, figli, eredi, Saletta dell'Uva, Caserta, 2015
  • Occidente senza utopie (con Paolo Prodi), Il Mulino, Bologna, 2016
  • Dio nei doppi pensieri. Attualità di Italo Mancini (con Bruno Forte), Morcelliana, Brescia, 2017
  • Generare Dio, Il Mulino, 2017

Ha preparato anche i testi per l'opera Prometeo. Tragedia dell'ascolto di Luigi Nono (1984-1985).

OnorificenzeModifica

  Grand'Ufficiale dell'Ordine pro Merito Melitensi (SMOM)
— Venezia, 2 febbraio 2008[28]
  Laurea Honoris Causa in Architettura, conferita dall'Università degli Studi di Genova nel 2003
  Laurea Honoris Causa in Scienze politiche, conferita dall'Università degli Studi di Bucarest nel 2007
  Laurea Honoris Causa in Filologia, Letteratura e Tradizione Classica, conferita dall'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna nel 2014

Premi e riconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Barbara Romano, i panni sporchi si lavano in casa MA IL CAV., sul piano del gusto, è UNA catastrofe - CONTRO VERONICA: "Se io ho qualcosa da dire a mio marito gli scrivo privatamente" - "Evelina MANNA è un'amica" - "vengo SEMPRE paparazzato dA qualche testa di cazzo", in Dagospia, Libero, 5 maggio 2009. URL consultato il 21 giugno 2013.
  2. ^ Camillo Langone, Cari italiani vi invidio, Roma, Fazi, 2013, ISBN 978-88-7625-253-2.
  3. ^ a b Giorgio Dell'Arti, Biografia di Massimo Cacciari, cinquantamila.it. URL consultato il 6 giugno 2018.
  4. ^ Città di Venezia - Sindaco
  5. ^ Cacciari Massimo, Università Vita-Salute San Raffaele. URL consultato il 21 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2014).
  6. ^ vedi l'intervista "La predestinazione del male"
  7. ^ F. Dal Bo, L'utopia dell'angelo. Note a L'angelo necessario di M. Cacciari, in G. Bertagni (a cura), Architetture utopiche, «arcipelago», n. 5, 2000, pp. 114-121.
  8. ^ sito istituzionale della Fondazione Gianni Pellicani
  9. ^ Corriere, 23.7.2010 - Lettera firmata da Massimo Cacciari
  10. ^ Dolores Negrello, A pugno chiuso. Il Partito comunista padovano dal biennio rosso alla stagione dei movimenti, Milano, FrancoAngeli, 2000, pp.160 e 166-167, ISBN 88-464-2146-9. URL consultato il 1º maggio 2013.
  11. ^ Adnkronos
  12. ^ Progetto Italia Federale
  13. ^ ilpost.it, 11/02/13, https://www.ilpost.it/2013/02/11/ponte-calatrava-venezia/.
  14. ^ Cacciari: "Addio alla politica. Sconfitti i miei progetti", in Corriere della Sera, 2 novembre 2009. URL consultato il 21 gennaio 2010.
  15. ^ codacons.it, 22/05/99, https://codacons.it/abusivi-stop-di-cacciari-via-dai-flussi-turistici/.
  16. ^ pressreader.com, 04/05/2007, http://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20070504/281547991455880.
  17. ^ Repubblica.it, 29/08/2006, http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/spettacoli_e_cultura/cinema/venezia/roma-venezia-de-gregorio/roma-venezia-de-gregorio/roma-venezia-de-gregorio.html.
  18. ^ lagazzettadelmezzogiorno.it, 27/12/2009, http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/italia/157020/cacciari-a-messa-campo-sinti-mestre.html.
  19. ^ nuova Venezia.gelocal.it, 11/06/2008, http://nuovavenezia.gelocal.it/regione/2008/06/11/news/parte-la-campagna-di-cacciari-per-bere-l-acqua-del-sindaco-1.1332028.
  20. ^ corriere.it, 14/05/2009, http://www.corriere.it/cronache/09_maggio_14/venezia_giugno_arte_conti_6b953a3a-404c-11de-aa9a-00144f02aabc.shtml.
  21. ^ Il manifesto politico di Verso Nord
  22. ^ Cacciari lancia Verso nord Ma non siamo il terzo polo, in la Repubblica, 24 luglio 2010, p. 13. URL consultato il 5 dicembre 2010.
  23. ^ F. Restaino, Il dibattito filosofico in Italia (1925-1990), in N. Abbagnano, Storia della filosofia, vol. IV, t. II, Torino 1994 p.739
  24. ^ F. Restaino, Op.cit. ibidem e sgg
  25. ^ In Maurizio Pancaldi, Mario Trombino, Maurizio Villani, Atlante della filosofia, Hoepli editore, 2006 p.153
  26. ^ Giovanni Catapano, Coincidentia Oppositorum: Appunti sul pensiero di Massimo Cacciari a cura del Dipartimento di Filosofia, Università di Padova
  27. ^ Cfr. Massimo Cacciari in EMSF
  28. ^ Dal sito web del Sovrano Militare Ordine di Malta. Archiviato l'8 dicembre 2015 in Internet Archive.

BibliografiaModifica

  • F. Dal Bo, L'utopia dell'angelo. Note a L'angelo necessario di M. Cacciari, in G. Bertagni (a cura), Architetture utopiche, «arcipelago», n. 5, 2000, pp. 114–121.
  • L. Tussi, La confusione dialogica Intervista con Massimo Cacciari
  • Recensione di Geofilosofia dell'Europa, su ItaliaLibri
  • Recensione di Hamletica, a cura di Andrea Fiamma
  • Recensione di Il potere che frena, a cura di Andrea Fiamma
  • Traduzione francese in versione integrale e gratuita di un libro inedito in italiano: Drân. Méridiens de la décision dans la pensée contemporaine (Drân. Meridiani della decisione nel pensiero contemporaneo)
  • I. Bertoletti, Massimo Cacciari. Filosofia come a-teismo, Edizioni ETS, Pisa, 2008.
  • D. Borso, Il giovane Cacciari, Mille lire stampa alternativa, Milano 1995.
  • G. Cantarano, Immagini del nulla. La filosofia italiana contemporanea, Edizioni Bruno Mondadori, Milano, 1998.
  • G. Catapano, Coincidentia oppositorum. Appunti sul pensiero di Massimo Cacciari, «Etica & Politica», III/2 (2001)
  • G. Catapano, "Coincidentia oppositorum". Appunti sul pensiero di Massimo Cacciari, in Libertà, giustizia e bene in una società plurale, a cura di C. Vigna, Vita e Pensiero, Milano 2003, pp. 475–495.
  • J. León, “Ontología de crisis: Aion y dialéctica negativa en la crítica marxista italiana[collegamento interrotto]”, VI Congreso de la Sociedad Académica de Filosofía: Experiencia de la crisis, crisis de la experiencia. Universidad Carlos III de Madrid, 22-24 Mayo 2013.
  • N. Magliulo, Cacciari e Severino. Quaestiones disputatae, Mimesis, Milano-Udine, 2010.
  • N. Magliulo, La luce oscura. Invito al pensiero di Massimo Cacciari, Saletta Dell’Uva, Caserta, 2005.
  • N. Magliulo, Un pensiero tragico. L’itinerario filosofico di Massimo Cacciari, Città Del Sole, Napoli, 2000.
  • L. Mauceri, La hybris originaria. Massimo Cacciari ed Emanuele Severino, Orthotes Editrice, Napoli-Salerno, 2017.

Altri progettiModifica

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