Pensione
La pensione è una obbligazione che consiste in una rendita[1] vitalizia o temporanea corrisposta a una persona fisica in base a un rapporto giuridico con l'ente o la società che è obbligata a corrisponderla per la tutela del rischio di longevità o di altri rischi (invalidità, inabilità, superstiti, indiretta).[2]
Il sistema pensionistico pubblico (es. in Italia INPS, INPGI, Inarcassa v. enti previdenziali o in Svizzera AVS) è finanziato con l'imposizione fiscale,[3][4] da cui deriva il termine obbligatorio, ossia con l'obbligo di pagare agli enti previdenziali i contributi obbligatori per le assicurazioni obbligatorie i quali assumono la forma di imposte dirette o imposte indirette a seconda dei soggetti contribuenti. Nel caso di gestioni in deficit il finanziamento è integrato con ulteriori trasferimenti dalla fiscalità generale.
Da ciò discende che le pensioni erogate dagli enti pubblici si pagano con le imposte e che la spesa pensionistica fa parte della spesa corrente primaria[5] del bilancio dello Stato valutata complessivamente nel conto economico consolidato delle amministrazioni pubbliche.
La pensione, quando viene pagata con il patrimonio di previdenza accantonato es. fondi pensione, prende il nome di pensione complementare.
La Sorveglianza sui sistemi assicurativi (rami vita e danni), e pensionistici dell'Unione europea è affidata alla EIOPA, attiva dal 2011.
Le prime ricevute pensionistiche in Italia risalgono comunque a prima del 1800 già nel gran ducato di Toscana sono numerose le testimonianze di pensioni militari e civili.
La pensione nei rapporti giuridiciModifica
La pensione è una rendita vitalizia o temporanea corrisposta a una persona fisica in base a un rapporto giuridico con l'ente o la società che è obbligata a corrisponderla.
Nel caso di rapporto giuridico di diritto pubblico la pensione è corrisposta da una pubblica amministrazione, sia essa con personalità giuridica pubblica o privata e si configura come una prestazione previdenziale per il soddisfacimento di un interesse pubblico.
Nel caso di rapporto giuridico di diritto privato la pensione è corrisposta come corrispettivo di un contratto di assicurazione di diritto privato.
Il caso del rapporto giuridico di diritto pubblico per la tutela di diritti socialiModifica
Il rapporto giuridico che contempla la pensione come prestazione per la tutela di diritti sociali, rientra nella teoria costituzionale nel diritto della previdenza sociale quale branca del diritto pubblico.
Nel rapporto giuridico obbligatorio per la tutela di diritti sociali, i soggetti sono l'ente previdenziale, persona giuridica e il cittadino o il lavoratore o società con persona giuridica privata.
Il rapporto giuridico obbligatorio, in una prima fase è quello tra ente impositore e contribuente e ha il fine del finanziamento del sistemi pensionistico pubblico.
Il rapporto giuridico obbligatorio, in una seconda fase, è quello tra ente erogatore di un servizio pubblico, ovvero di una prestazione legata a dei diritti sociali e cittadino possessore di specifici requisiti, fruitore del servizio pubblico sotto forma di pensione.
Gli enti previdenziali, che gestiscono il servizio pensionistico pubblico, lo svolgono al di fuori del mercato e sono a tutti gli effetti pubbliche amministrazioni, anche se con persona giuridica privata.
Il caso del rapporto giuridico di diritto privato con contratto di assicurazioneModifica
Il rapporto giuridico volontario che contempla la pensione, è relativo a un contratto di assicurazione trattato dal diritto delle assicurazioni.
Il finanziamento delle pensioniModifica
Il finanziamento delle pensioni avviene a seconda del tipo di rapporto giuridico da cui derivano e dal tipo di schema pensionistico utilizzato dall'ente gestore del sistema pensionistico cui si riferiscono. La pensione, essendo una rendita vita natural durante, ha un costo che dovrà essere sostenuto dal gestore e che può essere valutato con la matematica attuariale calcolando la riserva matematica necessaria in un dato momento in cui è in essere il rapporto giuridico. Si distinguono due sistemi di gestione: il sistema pensionistico senza copertura patrimoniale e il sistema pensionistico con copertura patrimoniale delle obbligazioni conseguenti alla concessione della pensione.
Sistemi pensionistici senza copertura patrimonialeModifica
Nel caso di sistemi pensionistici senza copertura patrimoniale, l'ente previdenziale gestore, non ha alcun patrimonio in contropartita alla riserva matematica somma di tutte le obbligazioni derivanti dalla legge speciale sulle assicurazioni sociali obbligatorie. Il finanziamento avviene quindi secondo la legge con l'imposizione fiscale. L'INPS ad esempio nel 2012, a fronte di ca .... miliardi di euro di spesa pensionistica ha raccolto .... miliardi di euro con i contributi previdenziali e per la restante parte attraverso trasferimenti dello Stato, pertanto la spesa pensionistica dell'ente assume la stessa funzione di spesa pubblica come può essere la spesa per l'istruzione o le amministrazioni locali che in parte si finanziano con l'imposizione fiscale da loro imposta e in parte con i trasferimenti dello Stato. In questo caso la sostenibilità fiscale dei sistemi pensionistici obbligatori deve essere valutata a livello statale.
Sistemi pensionistici con copertura patrimoniale o a capitalizzazioneModifica
In questi sistemi il gestore amministra un patrimonio che deve garantire la somma delle riserve matematiche dei singoli rapporti giuridici in essere. Il rapporto giuridico prevede una prima fase dove il soggetto che sarà titolare di una rendita vita natural durante, versa al gestore dei premi assicurativi e che vanno a costituire delle riserve finanziarie, e una seconda fase, dove il gestore eroga la pensione attingendo alle riserve.
Esistono diversi schemi pensionistici che si distinguono per le modalità di calcolo dell'importo della pensione, sia per il finanziamento degli enti, nonché per i soggetti che si accollano i rischi finanziari del sistema.
Essi sono:
- schema pensionistico con formula delle rendite predefinita;
- schema pensionistico con formula della rendita predefinita sulla contribuzione e la crescita e senza patrimonio di previdenza.
La pensione nell'ordinamento giuridico italianoModifica
La pensione come prestazione previdenzialeModifica
In Italia, la pensione del genere di prestazione previdenziale è prevista dall'art. 38 della Costituzione per le situazioni di bisogno indicate dalle leggi dello Stato. La corresponsione avviene per esigenze pubbliche legate alla sicurezza sociale. La pensione è gestita dai sistemi pensionistici pubblici per mezzo degli enti previdenziali e consiste in una rendita[1] vitalizia o temporanea al permanere di condizioni particolari di bisogno secondo quanto stabilito dalle leggi speciali sulle assicurazioni sociali obbligatorie vigenti al momento della maturazione dei requisiti o dell'evento tutelato.
La pensione è la finalità delle assicurazioni sociali[6] ossia quello di fornire un servizio pubblico agli iscritti all'AGO o sue forme sostitutive o esclusive, quindi su base obbligatoria, per le esigenze di vita, in caso di vecchiaia, invalidità o nel caso dei superstiti di pensionati (reversibilità, indiretta) previste dall'art. 38 della Costituzione. In Italia gli enti o istituti predisposti per la sua erogazione sono correntemente detti "enti previdenziali" e comprendono l'INPS e le casse professionali. Le pensioni sono finanziate con le imposte ossia attraverso i contributi previdenziali e altri trasferimenti di risorse fiscali dal bilancio statale attraverso quindi la solidarietà intragenerazionale e intergenerazionale. In genere nei sistemi previdenziali obbligatori pubblici non vi è un accumulo di patrimoni per la copertura dei debiti previdenziali in quanto la gestione avviene con il sistema a ripartizione. La pensione è quindi corrisposta in base alle leggi speciali sulle assicurazioni sociali obbligatorie vigenti che fissano i requisiti minimi di legge per accedervi e non è strettamente legata ai contributi previdenziali versati come ad esempio nel caso della pensione di vecchiaia determinata con il metodo di calcolo retributivo o con il metodo di calcolo contributivo a capitalizzazione simulata sulla crescita vigente in Italia. Quindi, essendo regolata da leggi e non da contratti, la rendita rappresentata dalla pensione erogata dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni preposte, diventa uno strumento di politica economica e di politica di ridistribuzione dei redditi in quanto il vincolo insormontabile è dato dalle risorse statali provenienti dall'imposizione fiscale e non dal patrimonio accumulato.[7] Il libro bianco della Commissione Europea sulla previdenza parla quindi di sostenibilità fiscale dei sistemi pensionistici obbligatori.
La pensione complementareModifica
In Italia, la pensione basata su un rapporto giuridico volontario è denominata pensione complementare e consiste nella rendita corrisposta dalla previdenza complementare, strettamente legata ai premi assicurativi previsti nel contratto assicurativo di tipo privatistico.
Normativa di riferimento vigente in ItaliaModifica
TipologieModifica
I tipi di pensione erogati dallo Stato italiano sono:
- pensione di vecchiaia;
- pensione di anzianità;
- indennità di invalidità;
- pensione di reversibilità;
- pensione di guerra.
Se non si raggiungono i requisiti di legge per l'ottenimento della pensione, la forma di assistenza fornita dallo Stato è l'assegno sociale.
In sintesi, le cifre più importanti sono: raggiungimento dell'età di 66 anni e 7 mesi come requisito della pensione di vecchiaia; contributi per 42 anni e 6 mesi per ottenere la pensione di anzianità; ogni mensilità corrisponde al 71% dello stipendio medio corrisposto durante l'attività lavorativa; 448 euro di pensione sociale, 542 quella con contributi minimi (25 anni). Il sistema pensionistico italiano copre il 16,8% del PIL, per una spesa annua di 270 miliardi di euro.[senza fonte]
Pubbliche amministrazioni predisposte per l'erogazione delle pensioniModifica
Le pubbliche amministrazioni che in Italia gestiscono il sistema previdenziale pubblico sono elencate tra quelle che fanno parte della previdenza di primo pilastro.
In particolare si distinguono:
- pubbliche amministrazioni di forma giuridica di diritto pubblico (regolate dalla legge);
- pubbliche amministrazioni di forma giuridica di diritto privato (regolate dalla legge, dagli statuti e dai regolamenti).
Ogni pubblica amministrazione ha regole diverse:
per quanto riguarda il rapporto con chi usufruisce del servizio:
- i requisiti di iscrizione obbligatoria;
- il livello e le modalità di contribuzione obbligatoria;
- le prestazioni previdenziali corrisposte.
per quanto riguarda la gestione finanziaria:
- gestione a ripartizione senza copertura (es. INPS);
- gestione a ripartizione a parziale copertura.
La tassazione della pensione in ItaliaModifica
La rendita pensionistica in Italia, per quanto riguarda la tassazione, è equiparata ai redditi IRPEF con alcune eccezioni.[8]
La legge indica i redditi che non sono soggetti a contribuzione obbligatoria.[9]
Critiche all'informazione sulle pensioni in ItaliaModifica
Critiche all'affermazione "La pensione è una retribuzione differita"Modifica
Sovente si sente l'affermazione che la pensione sarebbe una retribuzione differita,[10] che deriva quindi dal contratto di lavoro e che dovrebbe essere agganciata alle retribuzioni correnti.
Tale orientamento è stato ribaltato dalla più recente sentenza della Corte dei Conti 951/2012[11] che afferma "non può essere applicato alla pensione sulla base della sua pretesa natura di retribuzione differita, poiché la pensione, pur presupponendo la avvenuta percezione della retribuzione, di cui rappresenta in termini contabili l'erogazione di un accantonamento, in termini giuridici e sociali rappresenta un istituto del tutto diverso, sostenuto e improntato a principi di mutua assistenza piuttosto che a quelli di garanzia della sinallagmaticità tra prestazione lavorativa e retribuzione, da cui deriva la garanzia della proporzionalità tra le due poste economiche."
La stessa sentenza ribadisce che non esiste una correlazione tra stipendio e pensione e che comunque la perequazione delle pensioni deve essere attuata nel "ragionevole bilanciamento del complesso dei valori e degli interessi costituzionali coinvolti (…), compresi quelli connessi alla concreta e attuale disponibilità delle risorse finanziarie e dei mezzi necessari per far fronte ai relativi impegni di spesa".
La stessa sentenza evidenzia che sopravvenuti mutamenti economici possono rendere non immediatamente attuabile la dichiarazione di principio dei Presidenti del Consiglio e dei Ministri degli affari sociali della Comunità Europea del 6 dicembre 1993 circa il mantenimento del potere d'acquisto delle pensioni.
Critiche all'affermazione "La pensione rappresenta il rendimento dei contributi versati"Modifica
Nei sistemi pensionistici detti "a capitalizzazione" e vigenti in alcuni Paesi, la pensione si ottiene dal rendimento dei contributi versati, più sovente come sola forma di integrazione e più raramente come sostituto delle pensioni pubbliche. In Italia, la pensione non corrisponde al rendimento dei contributi che un lavoratore ha versato in passato, ma è fissata dalla legge in base ad una certa formula.[12]
Definizioni e complessi meccanismi di calcoloModifica
I diversi ordinamenti degli Stati definiscono i meccanismi di calcolo. Vi sono criteri che bisogna conoscere per capire i meccanismi di calcolo, ricongiunzione, riscatto e totalizzazione sono parole chiave da comprendere.
StoriaModifica
La pensione "nasce ancor prima del pubblico impiego come istituto giuridico, infatti già nel periodo delle monarchie assolute si aveva la «giubilazione»: una pensione che veniva attribuita a chi aveva reso importanti servizi al sovrano o al paese o – in forma di sussidio – a chi aveva prestato i propri servizi negli uffici governativi per tutta la vita. Era, sostanzialmente, una grazia sovrana, non dipendeva da nessun rapporto di diritto e sfuggiva ovviamente – anche là dove esisteva – al controllo pubblico"[13].
Il primo atto legislativo di cui si ha conoscenza risale al 1812 nei regni di Napoli e di Sicilia con la Legge 4 ago. p. 124 che introdusse un fondo pensionistico per gli ufficiali e impiegati statali, per le vedove e per gli orfani.[14]
Nel 1889 Otto Von Bismarck introdusse una previsione pensionistica per i dipendenti della pubblica amministrazione che garantiva la pensione ai lavoratori dipendenti e stabilì, appunto, l'età limite per usufruire di questo diritto. Da quel momento molti paesi industrializzati dell'Europa e gli Stati Uniti presero spunto dalle normative della Germania quando si trattò di regolamentare, sotto questo aspetto, il mondo del lavoro.
Il 14 agosto 1935 il presidente degli USA Franklin Delano Roosevelt firma il Social Security Act che prevedeva il pagamento di un'indennità di disoccupazione e di una somma a vita per i lavoratori che avevano raggiunto l'età pensionabile. La legge creava il primo sistema pensionistico, a conclusione dei lavori della commissione parlamentare presieduta dall'economista Edwin E. Witte.
La legge istituiva la Social Security, organo di proprietà statale che aveva il compito di gestire il sistema pensionistico. Il sistema pensionistico statunitense funzionava secondo uno schema a ripartizione, ancora vigente, per il quale i contributi erano a carico per metà del lavoratore, e per l'altra metà, a carico del datore di lavoro. La trattenuta iniziale sul salario era del 2%, progressivamente aumentata nel tempo.
I primi contributi pensionistici iniziarono a essere versati nel 1937, e il primo assegno pensionistico fu staccato il 1º giugno 1940 a Ida May Fuller, originaria di Brattleboro nel Vermont.
Nel 1939, il Congresso approva tre emendamenti al Federal Insurance Contributions Act, creando la pensione di reversibilità per orfani e vedove, e la pensione minima anche per quanti non avevano contributi versati. Questo provvedimento permise l'accesso ai benefici pensionistici anche a larghe fasce della popolazione, che avevano vissuto la Grande depressione.
In ItaliaModifica
La previdenza sociale dopo l'unità nasce nel 1898 con la fondazione della "Cassa nazionale di previdenza per l'invalidità e la vecchiaia degli operai" , l'iscrizione a tale istituto diventa obbligatoria solo nel 1919, anno in cui l'istituto cambia nome in "Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali". Nel 1933 la CNAS diventerà Istituto Nazionale Fascista per la Previdenza Sociale. La pensione sociale viene introdotta solo nel 1969. Esistono inoltre Enti previdenziali per specifiche categorie di lavoratori (giornalisti, notai, avvocati, commercialisti).
Nel mondoModifica
In FranciaModifica
In Francia dal 2030 l'età pensionabile minima è elevata a 64 anni e l'importo minimo dell'assegno previdenziale è pari a 1.200 euro.[17]
NoteModifica
- ^ a b D.L.201/2011, art. 24 c.16 "...gli aggiornamenti dei coefficienti di trasformazione in rendita ...".
- ^ Vittoria Sivo, Pensioni uguali per tutti, in la Repubblica, 17 febbraio 1995, p. 49.
- ^ Pensioni, Treccani, Il libro dell'anno 2004, Il motivo più pressante è che gli attuali sistemi di welfare hanno in molti paesi e per molti settori (pensioni, sanità) implicazioni dirette sul debito pubblico.".
- ^ CBC News 22/08/2014, Essentially, the contributions are on the government's books, but they go into general revenue and no outside assets are purchased to cover them — ultimately the payment to the pensioner will come out of future general tax revenue.
- ^ Claudio Romini, L'Opinione, 15 novembre 2014, http://www.opinione.it/editoriali/2014/11/15/romiti_editoriale-15-11.aspx#.VGceFCKkNSM.twitter . URL consultato il 15 novembre 2014.«Fin da quando ho cominciato ad interessarmi di politica, mi sono sempre posto una domanda: se la mano pubblica si espone eccessivamente dal lato della spesa corrente, come può farvi fronte nel caso di una molto prolungata recessione? O taglia la medesima spesa corrente o aumenta i debiti - tertium non datur - è l’unica risposta possibile.»
- ^ R.D.L.636/1939, art.2 - Finalità delle assicurazioni obbligatorie - L'assicurazione obbligatoria per l'invalidità e la vecchiaia ha per scopo l'assegnazione di una pensione agli assicurati nel caso di invalidità o di vecchiaia e di una pensione ai superstiti nel caso di morte dell'assicurato o del pensionato. Essa ha inoltre per scopo la prevenzione e la cura dell'invalidità.
- ^ Panorama20130607, La colpa non è soltanto della Riforma Fornero ma anche di altri analoghi provvedimenti adottati in precedenza, negli anni '90 e dal 2000 in poi. Si tratta di misure che, in certi periodi, hanno interrotto o attenuato la rivalutazione automatica degli assegni Inps, che avviene ogni anno in base al tasso di inflazione (la cosiddetta perequazione).
- ^ Pensione e fisco, Le pensioni sono equiparate ai redditi da lavoro dipendente e quindi sono soggette a tassazione.
- ^ Lavorofisco 19/02/2014, Ecco quali sono i redditi esclusi dal versamento dei contributi.
- ^ Sentenza Corte Costituzionale 501 1988, "Dato che, secondo il richiamato costante indirizzo della giurisprudenza di questa Corte, la pensione deve intendersi come retribuzione differita, ne consegue l'esigenza di una costante adeguazione del trattamento di quiescenza alle retribuzioni del servizio attivo.".
- ^ Sentenza Corte dei Conti 951 2012.
- ^ Carlo Cottarelli, Pachidermi e pappagalli. Tutte le bufale sull'economia a cui continuiamo a credere, 2ª ed., Roma, Feltrinelli, 2021, pp. 124-126, ISBN 9788807173677.
- ^ Alberto Avio, Solidarietà, pensionandi e giovani pensionati, Politica del diritto (ISSN 0032-3063), Fascicolo 1, marzo 1998, pp. 180-181 (doi: 10.1437/3157).
- ^ https://books.google.it/books?id=s6tDAAAAcAAJ&pg=PA51&dq=legge+4+ago.+p.+124&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiHsrLcv9TmAhUGDuwKHTOeBCoQ6AEIJzAA#v=onepage&q&f=false Domenicantonio Vacca, Collezioni delle leggi e dei decreti per il Regno delle Due Sicilie, Stamperia dell’Ancora 1837, pag. 632 a 639
- ^ Fonti : Occupati, Pensionati, Pensioni
- ^ Pensioni vigenti all’1.1.2019 e liquidate nel 2018 erogate dall’Inps (PDF), su INPS, marzo 2019.
- ^ Tutti in pensione a 64 anni e 1200 euro di assegno minimo: la novità in Europa, su money.it, 11 gennaio 2023.
BibliografiaModifica
LeggiModifica
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, in materia di "Attuazione della delega conferita dall'art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza."
- Decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, in materia di "Attuazione della delega conferita dall'art. 2, comma 25, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di tutela previdenziale obbligatoria dei soggetti che svolgono attività autonoma di libera professione."
- Legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di "Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare."
- Ministero del lavoro e della previdenza sociale - Decreto 29 novembre 2007 (PDF)[collegamento interrotto].
- Art. 22-ter del Decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78 - Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini
- Art. 12 del Decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 - Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica.
- Decreto-legge 2 dicembre 2011, n. 201, articolo 24, in materia di "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici."
NewsModifica
- Andrea Telara, Pensioni, le vere vittime della riforna Fornero, in Panorama. URL consultato il 22 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2013).
- (EN) Don Pittis, Workers not to blame for Quebec pension problem: Don Pittis, in CBC News. URL consultato il 22 agosto 2014.
SentenzeModifica
- Sentenza Corte dei Conti 951 2012 (PDF), su corteconti.it. URL consultato il 16 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
- Sentenza Corte Costituzionale 501 1988, su giurcost.org. URL consultato il 16 febbraio 2014.
WebModifica
- Tipologie di pensioni: assistenza e consulenza alla domanda - Patronato INPAS
- Ecco quali sono i redditi esclusi dal versamento dei contributi, su lavorofisco.it. URL consultato il 25 settembre 2014.
- La pensione ed il fisco (PDF), su pensionati.cna.it. URL consultato il 22 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2015).
- Giusy Ascani, RILEVANZE ATTUARIALI E FINANZIARIE NELLA RIFORMA DELLE PENSIONI MONTI-FORNERO (PDF), su tesi.eprints.luiss.it. URL consultato il 25 giugno 2014.
- Tiziano Treu, Mario Carta, Pensioni, su treccani.it. URL consultato il 9 giugno 2014.
- Obbligazione contributiva dei lavoratori autonomi e subordinati e le liti fiscali, su leggioggi.it. URL consultato il 16 febbraio 2014.
- Potere giuridico-diritto soggettivo-interesse legittimo, su 75x.eu. URL consultato il 16 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2014).
- R.D.L. n. 636 del 14 aprile 1939 (PDF), su espertorisponde.ilsole24ore.com. URL consultato il 20 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2014).
- indennità, su treccani.it. URL consultato il 15 settembre 2013.
- Legge organica sull'Amministrazione civile del 12 dicembre 1816, su books.google.it. URL consultato il 12 giugno 2016.
Voci correlateModifica
Altri progettiModifica
- Wikiquote contiene citazioni sulla pensione
- Wikizionario contiene il lemma di dizionario «pensione»
- Wikinotizie contiene notizie di attualità su pensione
- Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su pensione
Collegamenti esterniModifica
- (IT, DE, FR) Pensione, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
- (EN) Pensione, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- INPS - Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, su inps.it.
- INPDAP, su inpdap.gov.it. URL consultato il 30 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2008).
- Giornata Nazionale della Previdenza, su giornatanazionaledellaprevidenza.it.
- Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, su lavoro.gov.it.
- Ministero dell'Economia e delle Finanze, su mef.gov.it.
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