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Pentalfa è un diverso termine con cui si indica il pentagramma geometrico, ma in questo caso non si tratta di un termine con connotati esoterici.

Indice

Origine e significatoModifica

Il vocabolo "pentalfa" fu coniato da Pitagora, per il quale il simbolo era composto da cinque lettere Alfa (Α) intersecate fra loro.

Con la lettera Α il filosofo indicava il principio universale, di cui il pentalfa era simbolo assoluto.

Pitagora capì ben presto che nel pentalfa si celava qualcosa di perfetto, ovvero la sezione aurea. Il rettangolo, avente i lati che rispettano la proporzione aurea, è detto rettangolo aureo ed esso si può originare tantissime volte nel Pentalfa (infinita generazione del numero 5). Il Pentagramma era dunque il simbolo dei pitagorici, ed era tracciato con una circonlocuzione che significava un triplice triangolo intrecciato.

Tale simbolo divenne ben presto l'emblema della sua scuola di pensiero e di tutte quelle che le succedettero, per giungere alle moderne logge massoniche. Nella cabala è considerato l'equivalente della stella di David[1].

Il pentalfa è spesso utilizzato anche in araldica.

Talvolta il pentalfa è rappresentato senza l'intreccio dei filetti.

NoteModifica

  1. ^ Gershom Scholem - La Cabala, Edizioni Mediterranee, 1992

BibliografiaModifica

Monica Casalini, Il Pentagramma. Simbologia e utilizzo nei millenni, Anguana Edizioni.

Voci correlateModifica

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