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Peppino di Capri e i suoi Rockers (1958)

album di Peppino Di Capri del 1958
Peppino di Capri e i suoi Rockers
ArtistaPeppino di Capri
Tipo albumStudio
Pubblicazionedicembre 1958
Dischi1
Tracce10
GenereRock and roll
Pop
EtichettaCarisch (PCA 55008)
ProduttoreAlberto Carisch
Peppino di Capri - cronologia
Album precedente

Peppino di Capri e i suoi Rockers è il primo album di Peppino di Capri.

Il discoModifica

 
Peppino di Capri con i suoi Rockers nel 1961; da sinistra a destra Pino Amenta, Mario Cenci, Peppino di Capri, Gabriele Varano ed Ettore "Bebè" Falconieri

L'album, pubblicato a dicembre del 1958 dalla Carisch, ha lo stesso titolo di alcuni altri successivi: si differenzia però per il formato, che è di 25 cm (leggermente più piccolo del consueto).

Racchiude tutte le dieci canzoni che l'artista, accompagnato dal suo gruppo, I Rockers, aveva pubblicato in quel momento in cinque 45 giri: il primo, in ottobre, era stato Let me cry/You're divine dear, seguito poche settimane dopo dal secondo, L'autunno non è triste/Mambo alfabetico, dal terzo, pubblicato agli inizi di novembre, Pummarola boat/Nun è peccato, che gli porta il grande successo, grazie a Pummarola boat, scritta da Tata Giacobetti e Antonio Virgilio Savona del Quartetto Cetra, che l'avevano incisa in precedenza con il gruppo ma soprattutto grazie al brano sul lato B, Nun è peccato che diventa un evergreen della canzone italiana, dal quarto, Last train to San Fernando/Teach you to rock, pubblicato a fine mese (con sul lato A la cover di un successo di Johnny Duncan e sul retro uno di Freddie Bell & The Bellboys del 1956) e da 'mbraccio a mme/Malatia, il quinto, nei negozi in contemporanea all'album.

Il disco ebbe, come del resto i singoli, un grande successo, risultando uno dei 33 giri più venduti dell'anno successivo. In questo disco il sassofonista del complesso era Lello Arzilli, che accompagnava il gruppo con il sax contralto. Alcuni mesi dopo il musicista romano lascio la formazione e venne sostituito da Gabriele Varano che diventerà uno dei musicisti simbolo della prima fase di carriera del cantante caprese e con il quale suonerà fino al 1968.

La copertina, a colori, è una fotografia realizzata negli studi di registrazione della Carisch a Milano (dove le canzoni erano state incise, tutte e dieci gli ultimi giorni di settembre), e raffigura Peppino sulla sinistra mentre canta al microfono a giraffa mentre sulla destra i quattro rockers cantano davanti a un microfono Eiar; Amenta ha il contrabbasso in mano, Arzilli il sax e Falconieri le maracas.

TracceModifica

LATO A

  1. You're divine dear (testo e musica di Giuseppe Faiella)
  2. Nun è peccato (testo di Ugo Calise; musica di Ugo Calise, Carlo Alberto Rossi e Silvano Birga)
  3. Mambo alfabetico (musica di Luigi Gelmini)
  4. Let me cry (testo e musica di Mario Cenci)
  5. Pummarola boat (testo di Tata Giacobetti; musica di Antonio Virgilio Savona)

LATO B

  1. Last train to san Fernando (testo e musica di Sylvester Devere e Randolph Padmore)
  2. L'autunno non è triste (testo di Umberto Bertini e Nisa; musica di Carlo Donida)
  3. Malatia (testo e musica di Armando Romeo; testo in inglese di Caslow)
  4. 'mbraccio a mme (testo di Di Benedetto; musica di Salve D'Esposito)
  5. Teach you to rock (testo e musica di Freddie Bell e Joey Lattanzi)

FormazioneModifica

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