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Percorso Magliano Nuovo - Postiglione
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Panorama delle Gole del Calore visibile dal secondo tratto. Queste vengono attraversate durante il quarto tratto.
Tipo percorsoEscursionistico
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Localizzazione
StatoItalia
Catena montuosaAppennino Lucano
Percorso
InizioMagliano Nuovo
FineFelitto
Lunghezzatra i 25 e i 30 km
Altitudine max.800 m slm

Il percorso "Magliano Nuovo - Postiglione" è un percorso escursionistico e sentiero per trekking nel parco nazionale del Cilento che collega il paese di Magliano Nuovo al Passo della Preta Perciata, all'area panoramica "Postiglione", al ponte medievale di Magliano Nuovo sul fiume Calore e attraversando interamente le Gole del Calore alla località Remolino di Felitto.

StoriaModifica

Il percorso esiste da centinaia di anni, era infatti, prima della invezione delle autovetture, la strada più veloce per collegare le cittadine di Felitto e Magliano Nuovo. A seguito della costituzione del parco nazionale del Cilento il percorso è stato migliorato ed è meta degli amanti del trekking.

PercorsoModifica

È costituito da quattro tratti.

Il primo comincia dall'interno del paese di Magliano Nuovo, accanto alla chiesa locale. È il tratto più breve, attraversa un piccolo bosco ed è famoso per la presenza della "Grotta di Maria Neura", donna che, secondo la leggenda locale, rapiva i bambini che vi si avvicinavano. È il tratto più breve in assoluto, ed è posto sopra il passo della Preta Perciata (valico che collega la valle del fiume Alento a quella del fiume Calore Lucano) da cui si scende a fine tratto. All'interno del valico è presente un'omonima grotta visitabile. Si dice che dal valico sia passato Parmenide per raggiungere Laurino dove era il ginnasio partendo da Elea.

 
La grotta all'interno del valico della Preta Perciata

Il secondo tratto comincia quindi una volta scesi dal valico della Preta Perciata, e per raggiungerlo basta attraversare la strada a conclusione del primo tratto. Inizia accanto all'area ristoro della Preta Perciata.

È decisamente più lungo del precedente, ed è annoverato per la sua bellezza naturalistica e per le tre statue che mostrano volti bizzarri presenti lungo il percorso. È presente in questo tratto un centro visita in legno, usabile come rifugio per escursionisti e costantemente accessibile. Questo tratto alla fine si divide in due, la parte sinistra conduce all'area panoramica "Postiglione", quella destra al ponte medievale sul fiume Calore.

L'area Postiglione è caratterizzata da un anfiteatro di legno, oltre che per la bellezza paesaggistica per via del panorama che offre sulle gole del Calore.

 
La località panoramica "Postiglione" in cui è presente un anfiteatro in legno

Il terzo tratto comincia invece con la via di destra, il tratto è più lungo del precedente. È molto ripido ed è facile perdersi per via dei numerosi bivi, ma come è scritto sui cartelli l'importante è scegliere sempre la strada che si dirige verso il basso. Al termine del tratto si arriva quindi al ponte medievale di Magliano Nuovo, ristrutturato nell'800, annoverato per la sua bellezza e di cui il periodo di costruzione è ignoto.

 
Il passaggio sul ponte medievale

Il quarto tratto comincia una volta attraversato il ponte medievale, sull'altra sponda infatti è presente una lunga e ripida scalinata, con un altrettanta lunga e ripida discesa, e da qui parte il tratto più lungo in assoluto, che attraversa interamente le gole del Calore. Una particolarità di questa gola è rappresentata dalle cosiddette "marmitte dei giganti" che sono degli enormi fori circolari presenti sulle rocce delle gole a diretto contatto con l'acqua torrenziale che vengono formati, durante le piene, da mulinelli d'acqua generati dalla forza della corrente fluviale. Altre particolarità delle gole sono il "ponte di Petratetta", formatosi naturalmente e costituito da un enorme masso incastrato tra le pareti rocciose e sospeso sopra il percorso del fiume, la "grotta di Bernardo" che secondo la leggenda prende il nome da un brigante che l'avrebbe abitata. La fine del percorso avviene ai ruderi della centrale idroelettrica di "Remolino", località di Felitto.

 
Un tratto delle Gole del Calore

Fauna e FloraModifica

Nei boschi attraversati dal percorso sono presenti la volpe, il lupo, il cinghiale, la donnola, il riccio, il cervone, il biacco il capriolo, il cervo e nel fiume Calore è presente la trota fario e le rare lontra e alborella appenninica. Assai ricca e variegata si presenta anche la flora del bosco in cui sono presenti la valeriana, le felci, il pungitopo, l'aconito, le bacche di mirto e molte altre specie.

Voci correlateModifica