Perfect Blue

film di animazione del 1998 diretto da Satoshi Kon
Perfect Blue
Perfect Blue.jpg
Le Cham, con al centro Mima, nel film
Titolo originaleパーフェクトブルー
Lingua originalegiapponese
Paese di produzioneGiappone
Anno1997
Durata81 min
Genereanimazione, thriller
RegiaSatoshi Kon
SoggettoYoshikazu Takeuchi
SceneggiaturaSadayuki Murai
Casa di produzioneRex Entertainment, Madhouse
Distribuzione in italianoYamato Video
FotografiaHisao Shirai
MontaggioHarutoshi Ogata
MusicheMasahiro Ikumi
Art directorNobutaka Ike
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Perfect Blue (パーフェクトブルー Pāfekuto burū?) è un film d'animazione giapponese del 1997 diretto da Satoshi Kon, al suo debutto come regista, liberamente tratto dal romanzo omonimo del 1991 di Yoshikazu Takeuchi, dal quale è stato tratto anche un film live action del 2002, Perfect Blue: yume nara samete.

TramaModifica

Mima Kirigoe è una idol e popstar facente parte del gruppo delle Cham, un terzetto formato da altre idol come lei che cantano un j-pop allegro e orecchiabile. Nonostante i numerosi fan, però, Mima è insoddisfatta della sua carriera e vorrebbe diventare un'attrice: infatti presto lascia il gruppo per lo sconforto dei fan (tra cui in particolare di uno stalker ossessionato da lei) e inizia a recitare in una serie drammatica.
Tuttavia alcuni fatti iniziano ad avvenire: Mima riceve delle minacce, tra cui un fax che l'accusa di essere una traditrice, e scopre l'esistenza di un sito internet chiamato Mima's Room in cui qualcuno, con inquietante precisione, descrive le sue giornate nei minimi dettagli.

La carriera di attrice procede bene, fino al punto in cui le viene proposto di girare una scena di stupro. Ciò la sconvolge profondamente, al punto di renderla incapace di distinguere tra fantasia e realtà: in alcune occasioni ha delle allucinazioni in cui vede se stessa in tenuta da Cham. La situazione peggiora ulteriormente quando alcune delle persone che avevano lavorato allo sceneggiato in cui lei recitava vengono ritrovate uccise brutalmente, e alcuni indizi fanno pensare che sia lei la colpevole. A causa del suo stato di instabilità mentale però lei non può confermare o smentire di aver commesso quei delitti, e per di più la presenza del misterioso stalker si fa sempre più inquietante.

Dopo lunghe sequenze in cui diventa impossibile distinguere tra la realtà e l'immaginazione di Mima, si scoprirà che la responsabile di tutto era la sua manager, Rumi, che aveva gestito il sito internet Mima's Room e sconvolto lo stalker con le sue false dichiarazioni fino a farlo diventare un assassino. Rumi aveva agito in questo modo perché credeva di essere la "vera" Mima, e che Mima con la sua nuova carriera di attrice aveva irrimediabilmente "sporcato" l'immagine idealizzata di lei che si era creata.

Nel finale Rumi viene chiusa in manicomio, mentre Mima è libera di rifarsi una vita.

RiconoscimentiModifica

  • 1997 - Fant-Asia Film Festival
    • Best Asian Film
  • 2000 - B-Movie Film Festival
    • B-Movie Award

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