Periferie della Grecia

primo livello di suddivisione territoriale greca

Le periferie della Grecia (in greco περιφέρειες?, periphéreies, pronuncia: periféries), informalmente chiamate regioni amministrative, sono la suddivisione territoriale di primo livello del Paese e ammontano a tredici: nove sulla terraferma e quattro consistenti in gruppi di isole. Ogni periferia è un ente locale retto da un Consiglio eletto a suffragio diretto sulla base di una legge elettorale con premio di maggioranza.

Periferie della Grecia

 

  1. Attica / Αττική
  2. Grecia Centrale / Στερεά Ελλάδα
  3. Macedonia Centrale / Κεντρική Μακεδονία
  4. Creta / Κρήτη
  5. Macedonia Orientale e Tracia / Ανατολική Μακεδονία και Θράκη
  6. Epiro / Ήπειρος
  7. Isole Ionie / Ιόνια νησιά
  8. Egeo Settentrionale / Βόρειο Αιγαίο
  9. Peloponneso / Πελοπόννησος
  10. Egeo Meridionale / Νότιο Αιγαίο
  11. Tessaglia / Θεσσαλία
  12. Grecia occidentale / Δυτική Ελλάδα
  13. Macedonia Occidentale / Δυτική Μακεδονία
Mappa delle moderne regioni greche

Al confine con la Macedonia centrale c'è una regione autonoma, il Monte Athos (Agion Oros, "Monte sacro"), una comunità monastica sotto la sovranità greca. Si trova nella parte più orientale delle tre grandi penisole che si protendono nell'Egeo dalla penisola Calcidica.

Dettagli

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Localizzazione Periferia Amministratore locale Capoluogo Popolazione
(2011)
Superficie
(km2)
Densità (ab/km²) Prodotto interno lordo (milioni di €) Prodotto interno lordo pro capite (€) ISO 3166-2
  Attica
 
Giorgios Patoulis

(Nuova Democrazia)

Atene 3.828.434 3 808 1001,11 110,546 28,997 GR-I
  Creta Stavros Arnaoutakis (PASOK) Candia 623.065 8 336 74,54 11,243 18,421 GR-M
  Egeo Meridionale
 
Giorgos Hatzimarkos
(Nuova Democrazia)
Siro-Ermopoli 309.015 5 286 58,38 7,646 24,828 GR-L
  Egeo Settentrionale Kostas Moutzouris
(indipendente)
Mitilene 199.231 3 836 51,57 3,330 16,638 GR-K
  Epiro Alexandros Kachrimanis
(Nuova Democrazia)
Giannina 336.856 9 203 36,58 5,079 14,221 GR-D
  Grecia Centrale Fanis Spanos
(Nuova Democrazia)
Lamia 547.390 15 549 35,17 10,537 19,007 GR-H
  Grecia Occidentale Nektarios Farmakis
(Nuova Democrazia)
Patrasso 679.796 11 350 59,93 10,659 14,332 GR-G
  Isole Ionie Rodi Kratsa-Tsagaropoulou
(Nuova Democrazia)
Corfù 207.855 2 307 89,50 4,130 17,726 GR-F
  Macedonia Centrale
 
Apostolos Tzitzikostas
(Nuova Democrazia)
Salonicco 1.882.108 18 811 99,66 32,285 16,559 GR-B
  Macedonia Occidentale
 
Giorgos Kasapidis
(Nuova Democrazia)
Kozani 283.689 9 451 29,85 5,506 18,786 GR-C
  Macedonia Orientale e Tracia
 
Christos Metios
(Nuova Democrazia)
Komotini 608.182 14 157 42,82 9,265 15,272 GR-I
  Peloponneso
 
Panagiotis Nikas
(Nuova Democrazia)
Tripoli 577.903 15 490 37,57 9,809 16,580 GR-J
  Tessaglia
 
Constantinos Agorastos
(Nuova Democrazia)
Larissa 732.762 14 037 52,06 11,608 15,772 GR-E

Evoluzione storica

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Le leggi istitutive

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Istituite nel 1987, fino al 2010 le periferie erano a loro volta suddivise in 51 nomarchìe (o prefetture). Dal 2011 sono suddivise in 74 unità periferiche.

Precedentemente, e secondo una suddivisione tradizionale che ancora oggi è in uso comune nel linguaggio quotidiano, la Grecia moderna era divisa in 10 regioni. Talvolta le moderne periferie hanno nomi uguali o simili a quelli delle rispettive regioni storiche, ma non vanno confuse con esse, che non corrispondevano a un livello di governo locale così come le regioni italiane prima della regionalizzazione del 1970-1977. Inoltre, i territori delle periferie sono stati delimitati avendo riguardo anche alla popolazione, e sono pertanto diversi da quelli delle vecchie regioni storiche: per esempio, la periferia del Peloponneso è decisamente più piccola dell'omonima regione storica, e non copre l'intera penisola che tradizionalmente ne porta il nome.

Un precedente storico dell'istituto si ebbe nel 1971, quando la giunta militare che allora governava la Grecia istituì sette periferie. Queste furono poi abolite nel 1973, a seguito della caduta della dittatura.

Le periferie attuali sono state istituite con la legge 1622/1986 e con il decreto presidenziale attuativo 51/1987, ed erano concepite come livello di decentramento e rappresentanza periferica del governo centrale (dunque non come enti territoriali veri e propri) una volta resi elettivi i nomarchi-prefetti posti a capo delle nomarchìe. A capo delle periferie era un periferiarca, assimilabile al prefetto italiano in quanto rappresentante locale del governo centrale.

Le riforme del 1997 e del 2010

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La bandiera optata dal Monte Athos, con l'aquila bicefala simbolo della Chiesa ortodossa.

Con la riforma Capodistria del 1997 e poi con la legge 3852/2010 (piano Callicrate, entrato in vigore dal 1º gennaio 2011), sono state progressivamente trasformate in enti territoriali a tutti gli effetti, e oggi sono rette da organi elettivi, rinnovati ogni 5 anni. Molti dei poteri delle soppresse nomarchìe o prefetture sono stati trasferiti alle periferie.

Il livello di decentramento e di rappresentanza è ora assicurato dalle diocesi decentralizzate (διοικήσεις), che sono sette e corrispondono ciascuna a 3—7 periferie. A capo delle diocesi è posto un Segretario generale, più o meno comparabile al prefetto italiano.

Al di fuori dal sistema delle periferie esiste una regione autonoma, corrispondente alla penisola del Monte Athos e ufficialmente chiamata Ayion Oros (cioè "Monte Sacro"); si tratta di una repubblica monastica sotto la sovranità della Grecia (limitata agli affari esteri e all'ordine e alla sicurezza pubblici per le materie più importanti), situata sulla più orientale delle tre penisole della Calcidica (Macedonia Centrale), che si affacciano sul mar Egeo.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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