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La ricca città di Kilwa, sulla costa della Tanzania, importante centro della civiltà swahili/shirazi. Illustrazione di Civitates orbis terrarum vol. I, di Georg Braun e Franz Hogenberg, 1572

Con l'espressione periodo shirazi (o epoca shirazi) ci si riferisce alla fase della storia dell'Africa orientale (e della Tanzania in particolare) compresa fra il XIII e il XV secolo. Prende il nome dai sultani che regnavano sulle numerose città-stato arabe della regione, che nella maggior parte dei casi si ritenevano discendenti di famiglie aristocratiche della regione di Shiraz, in Persia.

StoriaModifica

Nei primi anni del secondo millennio d.C., sulla costa della Tanzania e sulle isole antistanti (in particolare Zanzibar e Kilwa) iniziarono a sorgere insediamenti commerciali arabi e persiani. L'interscambio culturale e linguistico con le locali popolazioni bantu diede origine alla cultura e alla lingua swahili. Questi insediamenti divennero sempre più ricchi e importanti man mano che si sviluppavano le rotte commerciali che dall'Africa portavano oro, avorio e altre risorse verso il Medio Oriente e l'Asia, fino all'India e alla Cina.

Fra il XIII secolo e il XV secolo più di 30 di questi insediamenti si svilupparono in vere e proprie città-stato, ciascuna delle quali aveva un proprio sultano. Kilwa divenne uno dei più importanti centri della regione, e viene ricordata nei racconti del viaggiatore berbero Ibn Battuta come una delle città più belle e ricche del mondo.

Questa fase della storia della Tanzania si chiuse bruscamente con l'avvento dei Portoghesi, che fra la fine del XV secolo e la prima metà del XVI sottomisero l'intera costa.

InfluenzaModifica

L'epoca shirazi modificò completamente la cultura delle popolazioni dell'Africa orientale. La cultura swahili, le cui origini si devono far risalire a questa antica colonizzazione araba e persiana, è il frutto più evidente di questo periodo. In seguito, i rapporti fra gli swahili e il mondo arabo e islamico venne rinforzato dall'avvento del sultanato di Oman, che nel XVIII secolo tornò a strappare la costa dell'odierna Tanzania al dominio europeo e cristiano.

Uno dei più importanti siti archeologici dell'epoca shirazi si trova a Kaole, poco a sud di Bagamoyo; vi si trovano, tra l'altro, le rovine di quella che si ritiene possa essere la più antica moschea dell'Africa orientale.

Voci correlateModifica