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ATRIBO
Autotreno
ATR 220.019 delle FSE a Nardò Centrale
ATR 220.019 delle FSE a Nardò Centrale
Anni di progettazione 2007
Anni di costruzione Dal 2008
Anni di esercizio Dal 2008
Quantità prodotta 53 (più 40 in consegna)
Costruttore Pojazdy Szynowe Pesa Bydgoszcz
Convoglio[1]
Dimensioni 55 570 x 2 883 x 4 185 mm
Capacità 155 posti a sedere, 150 posti in piedi e 4 alloggiamenti per biciclette
Quota del piano di calpestio 600 mm
Scartamento 1435 mm
Rodiggio Bo' 2' 2' Bo'
Tipo di trasmissione idrodinamica VOITH
Potenza oraria 2 x 382 kW (2 x 390 kW nella versione di Trenitalia)
Velocità massima omologata 120 km/h (130 km/h nella versione di Trenitalia chiamata Swing)

25 treni nuovi treni jazz e swing)

Alimentazione gasolio
Tipo di motore MAN sovralimentato con intercooler

L'ATRIBO è un autotreno a trazione Diesel prodotto dalla società polacca Pojazdy Szynowe Pesa Bydgoszcz.

È in esercizio su alcune linee ferroviarie regionali italiane, dove è classificato ATR 220 e ATR 220 Tr (con Trenitalia che ha soprannominato questo rotabile Swing), e polacche, dove è classificato SA136.

Si tratta di un treno a composizione bloccata formato da due motrici all'estremità e una rimorchiata al centro. I convogli possono essere accoppiati tra loro fino ad un massimo di tre complessi.

Indice

StoriaModifica

Nei primi anni del XXI secolo le Ferrovie del Sud Est (FSE), nell'ambito dell'ampio progetto di rinnovamento del proprio parco rotabili, ravvisarono l'esigenza di sostituire le proprie automotrici Ad della serie 31-45, ormai obsolete, per incrementare il livello qualitativo del servizio offerto. Pertanto nel giugno 2006 commissionarono quindi alla società polacca Pesa Bydgoszcz ventitré treni a composizione bloccata e a tre casse[2]. I treni derivarono dal modello Pesa SA133, a due casse, circolante su alcune linee secondarie della Polonia.

Il primo convoglio, immatricolato come ATR 220.001, fu presentato ufficialmente il 15 luglio 2008 a Noicattaro[3].

Nel marzo 2009 anche la società Ferrovienord, del gruppo FNM, acquisì dalla Pesa due convogli allo scopo di alleggerire il carico di lavoro delle ALn 668 e ALn 663 in servizio lungo la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo. L'acquisto fu agevolato da finanziamenti della provincia di Brescia e della regione Lombardia[4]. I due autotreni furono numerati ATR 220.024 e 025[5]. Tali convogli furono al centro di controversie sia per i costi d'acquisto, che risultavano superiori al comprensibile, sia per i ripetuti guasti - forse causati dall'elevata pendenza e tortuosità della linea a monte del lago d'Iseo - che li hanno spesso costretti alla permanenza fuori uso nei depositi.[6][7][8][9][10]

Il 18 maggio 2009, la società polacca stipulò un contratto con la Ferrovie Emilia Romagna Srl, poi TPER, per la fornitura di otto treni[11] che iniziarono ad essere consegnati nel mese di giugno ed entrarono in esercizio ad agosto dello stesso anno[12]. Tali treni furono classificati ATR 220.026 ÷ 033[13].

L'anno seguente la società polacca fornì quattro convogli alla FSE[14] e altri quattro alla FER in estensione al precedente accordo[15]. Nello stesso periodo, il voivodato della Pomerania Occidentale ordinò dodici unità per impiegarle nei servizi locali. L'ultimo esemplare della commessa è stato consegnato il 14 marzo 2011[16].

Nell'autunno 2012, la regione Toscana deliberò un contributo di 48 milioni di euro per l'acquisto di dieci autotreni di nuova generazione ATR 220 Tr da parte di Trenitalia[17] all'interno di un ordine che la stessa impresa ferroviaria fece all'azienda polacca per complessive quaranta unità[18]. Dopo alcuni ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato da parte di imprese concorrenti, il contratto, dal valore stimato di 150 milioni di Euro, tra la società italiana e il fornitore polacco venne concluso il 12 dicembre 2013[19].

Il 2 settembre 2014, la società polacca ha firmato un contratto con il voivodato della Pomerania per la fornitura di 7 convogli SA 136. I convogli dovranno essere impiegati nella Ferrovia Metropolitana Pomerana (Pomorska Kolei Metropolitalna). Le consegne sono iniziate in aprile 2015 e termineranno entro la fine del 2015[20].

Il 7 settembre 2016 l'USTIF ha sospeso l'autorizzazione alla circolazione degli ATR 220 delle Ferrovie del Sud Est per procedere ai controlli dello spessore dei bordini e all'accertamento di eventuali cretti sul telaio dei carrelli[21].

Nel 2017 la regione Molise ha stipulato un nuovo contratto di servizio con Trenitalia che ha permesso l'introduzione di un nuovo ATR 220 Tr in circolazione sulla tratta Campobasso-Roma Termini, e che prevede la fornitura di ulteriori due esemplari dello stesso modello entro il 2020.[22].

Prospetto riassuntivoModifica

Paese Immagine Operatore Anno Quantità Serie Numerazione
Italia Ferrovie del Sud Est 2008-2010 27 ATR 220 001 ÷ 027
Ferrovie Nord Milano 2009 2 ATR 220 024 ÷ 025
TPER 2009-2010 12 ATR 220 026 ÷ 037
Trenitalia 2014-2015 40 ATR 220 Tr 001 ÷ 043
Polonia Przewozy Regionalne 2011 12 SA 136 001 ÷ 012
Ferrovia Metropolitana Pomerana 2014-2015 7 SA 136 013 ÷ 019

TecnicaModifica

L'ATRIBO è un convoglio a composizione bloccata a trazione diesel, a tre elementi e a tre porte per lato. Ha una lunghezza totale di 55 metri e può raggiungere una velocità massima in esercizio regolare di 120 km/h.

L'ambiente interno è facilmente accessibile all'utenza grazie al piano di calpestio ribassato. Le carrozze, servite da aria condizionata, sono dotate complessivamente di 155 posti a sedere, di due spazi a disposizione dei disabili e di quattro, in alcuni casi sei, vani per le biciclette. Le ritirate sono del tipo a ciclo chiuso. Sono presenti ampi finestrini e display informativi a LED.

I convogli si distinguono esternamente per le differenti livree societarie. Quelli delle Ferrovie del Sud Est vengono originariamente consegnati con una livrea prevalentemente rossa, con la parte bassa bianca e l'area dei finestrini scura; mentre quella dei treni TPER è tricolore rosso/bianco/verde. Lo schema di coloritura dei due treni lombardi, nel maggio 2011 entrati nel parco di Trenord, riprende la corporate identity di LeNord, società da cui questa deriva, mentre quella delle unità circolanti nel voivodato della Pomerania Occidentale è una composizione dei colori blu, bianco e giallo. I treni di Trenitalia, che ha soprannominato questo rotabile Swing, rivestono invece la nuova livrea DTR dei treni regionali di Trenitalia, caratterizzata dai colori giallo, blu e grigio in due tonalità.

I medesimi colori vengono ripresi nel maggio del 2019 anche dalle Ferrovie del Sud Est nel frattempo diventate parte del Gruppo Ferrovie dello Stato. Il 20 maggio, inoltre, le stesse FSE con un sondaggio su Facebook chiedono ai follower di scegliere il nome del treno tra Blog e Spring. Il 31 maggio il sondaggio termina con la vittoria di Spring, nome votato dal 72% dei partecipanti [23].

NoteModifica

  1. ^ Scheda tecnica
  2. ^ Polacchi del Sud-Est, in "I Treni" n. 307 (settembre 2008), p. 11
  3. ^ Agenzia Giornalistica Italia, Trasporti: Ferrovie Sud-Est, inaugurato il nuovo ATR 200 PESA [collegamento interrotto], in Automobili Oggi, 15 luglio 2008.
  4. ^ Carlos Passerini, Dalla Polonia a Iseo ecco i "fratellini rossi", in Giornale di Brescia, 12 marzo 2009.
  5. ^ PESA a Brescia, in "I Treni" n. 315 (maggio 2009), p. 7
  6. ^ "ricerca.repubblica.it" "Quei due treni pagati a peso d'oro" (11 novembre 2014)
  7. ^ "bresciaoggi.it" "E su Trenord è bufera per due treni polacchi" (13.11.2014)
  8. ^ "bresciaoggi.it" "La Brescia-Iseo-Edolo arranca Due treni Pesa bloccati ai box" (27.12.2015)
  9. ^ "ricerca.repubblica.it" "Trenord non usa i treni polacchi risultati difettosi" (11.04.2016)
  10. ^ "ilgiorno.it" "L’Authority boccia la Lombardia: "Mai più treni acquistati senza gara"" (...) Dario Ballotta, responsabile Trasporti Legambiente Lombardia va però all’attacco: (...) «Che le procedure d’acquisto dei treni fossero un optional era del resto noto da quando l’ex ad Giuseppe Biesuz si vantò di aver comprato senza gara dalla Regione Puglia due treni pendolari polacchi nuovi di zecca. Due anni dopo gli stessi treni “Pesa Atr220” sono stati radiati dal servizio sulla Brescia Iseo Edolo perché sempre guasti e bisognosi di continue manutenzioni» (19 dicembre 2016)
  11. ^ Jacopo Fioravanti, FER, a pieno ritmo le consegne dei PESA, in FOL News, 28 giugno 2009. URL consultato il 19 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2010).
  12. ^ Provincia di Bologna Servizio ferroviario metropolitano - Archivio notizie 2009, su sfm.provincia.bologna.it. URL consultato il 20 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2013).
  13. ^ Dalla Polonia all'Emilia, in "I Treni" n. 317 (luglio 2009), p. 7
  14. ^ (EN) Redazionale, Italian operator FSE to order an additional 4 PESA Atribo units, 15 aprile 2010. URL consultato il 3 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2013).
  15. ^ Jacopo Fioravanti, ATR 220 FER fino a Vignola, in FOL News, 13 novembre 2010. URL consultato il 2 dicembre 2011.
  16. ^ (PL) Ostatni szt PESY dla woj. zachodniopomorskiego - przekazanie w poniedziałek, in Rynek Kolejowy, 11 marzo 2011. URL consultato il 1º dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2011).
  17. ^ Redazionale, ATR 220 Pesa alla Regione Toscana, in duegieditrice.it, ottobre 2012. URL consultato il 22 luglio 2013.
  18. ^ Gerardo Adinolfi, Il Tar blocca i treni acquistati. Slitta l'arrivo dei 10 diesel, in Repubblica - Redazione Firenze, 28 agosto 2013. URL consultato il 23 marzo 2014.
  19. ^ David Campione, Pesa: arriva l'ok per i 40 treni a Trenitalia, in FOL news, 13 dicembre 2013. URL consultato il 23 marzo 2014.
  20. ^ pkm-sa.pl, http://www.pkm-sa.pl/glowna/aktualnosci/pojazdy-pesa-obsluza-pasazerow-pomorskiej-kolei-metropolitalnej/. URL consultato il 26 aprile 2015.
  21. ^ Redazione, L'USTIF ferma gli ATR.220 delle FSE, su ferrovie.it, 8 settembre 2016. URL consultato l'8 settembre 2016.
  22. ^ FS News, Nuovo contratto di servizio Trenitalia - Regione Molise, su fsnews.it, 4 luglio 2017. URL consultato il 25 agosto 2017.
  23. ^ Ferrovie.Info, Ferrovie: gli ATR 220 delle FSE si chiameranno "Spring", su ferrovie.info, 31 maggio 2019. URL consultato il 31 maggio 2019.

BibliografiaModifica

  • Treni polacchi per la Puglia, in RF - Rivista della ferrovia, vol. 4, Acme Edizioni, autunno 2008, p. 8.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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