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Pescasseroli

comune italiano
Pescasseroli
comune
Pescasseroli – Stemma
Pescasseroli – Veduta
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoLuigi La Cesa (Lista civica Impegno per Pescasseroli) dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate41°48′18″N 13°47′23″E / 41.805°N 13.789722°E41.805; 13.789722 (Pescasseroli)Coordinate: 41°48′18″N 13°47′23″E / 41.805°N 13.789722°E41.805; 13.789722 (Pescasseroli)
Altitudine1 167 m s.l.m.
Superficie91,17 km²
Abitanti2 158[1] (31-5-2019)
Densità23,67 ab./km²
Comuni confinantiAlvito (FR), Bisegna, Campoli Appennino (FR), Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Opi, San Donato Val di Comino (FR), Scanno, Villavallelonga
Altre informazioni
Cod. postale67032
Prefisso0863
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066068
Cod. catastaleG484
TargaAQ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantipescasserolesi
Patronosan Paolo
Giorno festivo30 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pescasseroli
Pescasseroli
Pescasseroli – Mappa
Posizione del comune di Pescasseroli all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Pescassèroli (/peskasˈsɛroli/[2]; A Péšchë o Zë Péšchë in dialetto pescasserolese rispettivamente per gli uomini e per le donne[3]) è un comune italiano di 2 158 abitanti[1] della provincia dell'Aquila in Abruzzo. È sede dell'ente gestore del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

 
La conca di Pescasseroli-Opi dal monte delle Vitelle (in fondo il gruppo del monte Marsicano (sx), Opi e il gruppo del monte Petroso (dx) sopra la Camosciara)

Il territorio del comune è geograficamente compreso nel bacino idrografico dell'Alto Sangro in una valle montana che scende dal valico di Gioia Vecchio (Passo del Diavolo, 1400 m s.l.m.) fino ad una conca montana a quota 1 167 m s.l.m., nel cuore dei monti Marsicani a ovest del gruppo Montagna Grande (monte Argatone, la Terratta e Serra della Terratta) e di quello del monte Marsicano (2 253 m s.l.m.), che la dividono dalla vallata di Scanno a est, e a est dello spartiacque appenninico, sede del centro abitato principale del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e della sua direzione amministrativa centrale[4].

Distante circa 159 chilometri da Roma, 164 da Napoli, 127 da Pescara, 109 dall'Aquila, circa 56 chilometri da Avezzano[5], sul monte delle Vitelle (noto come monte Coste delle Vitelle, 1966 m s.l.m.) ha sede l'omonima stazione sciistica che fa parte del comprensorio dell'Alto Sangro.

ClimaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Pescasseroli.

Pescasseroli presenta un clima freddo in inverno e fresco d'estate. A causa dell'esposizione alle correnti umide occidentali, è uno dei centri abitati più piovosi d'Abruzzo con le precipitazioni, anche nevose, che superano spesso i 1500mm annui, distribuite principalmente nella stagione autunnale, invernale e primaverile. È inoltre uno dei luoghi, a parità di quota, con la temperatura media annuale tra le più basse d'Abruzzo[6][7][8].

Pescasseroli Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 4,05,68,412,216,921,224,424,820,715,39,96,15,212,523,515,314,1
T. min. mediaC) −5,9−5,1−2,21,04,37,28,58,26,83,50,9−2,3−4,41,08,03,72,1

Origini del nomeModifica

L'etimologia del nome si è prestata, nel tempo, a varie ipotesi[9]. Come ha ricordato Benedetto Croce nella monografia intitolata Pescasseroli, se il generico "pesclum" (peschio o pesco) vale come "luogo alto e ripido", configurando nel caso specifico la cresta dove sorgono i ruderi del castello; per "seroli" taluni avevano affermato che potesse derivare da "serra", cioè la chiusura del varco che congiunge alle montagne delle Serre, o, come formulato dal geografo Roberto Almagià, dalla "serretta", vale a dire la piccola serra che dal monte Forcella si protende verso il fiume Sangro. Lo stesso Croce, soggiungendo di non ritenere convincenti tali versioni, suggeriva anche di tener conto dell'ipotesi che il "Pesclum ad Serolum", anche attestato in "Pesclum Ansericum", potesse significare il «peschio presso il Sangro (dal latino "Sarus"), che nasce poco discosto e scorre sotto quel monte, ancora povero d'acque, ancora piccolo ("Sarolus", piccolo Sangro)»[10].

StoriaModifica

Dal punto di vista storico il territorio ebbe particolari influenze dei Marsi e dei Peligni[11]. Incluso nella contea dei Marsi fino all'Alto medioevo, seguì dal Basso medioevo in poi, le vicissitudini storiche e culturali del territorio dell'Alto Sangro[12].

Età anticaModifica

La città antica di Plestinia, in passato localizzata dagli storici marsicani come Muzio Febonio tra le alture di Campomizzo e Pescasseroli, sarebbe con ogni probabilità riconducibile ai resti della Rocca Vecchia di Pescina, nella valle del Giovenco[12]. Il versante iniziale dell'alta Val di Sangro fu in antichità una terra di passaggio dei Marsi, dei Peligni e delle tribù sannitiche. Dopo la colonizzazione romana quest'area fu soggetta all'ager della città volsca di Atina, oltre Barrea invece a quello della città pentra di Aufidena[11][13]. Al termine delle guerre sannitiche l'ager "marsorum" altosangrino non venne stravolto con l'inclusione alla gens Sergia dei territori posti nei pressi del confine indicato dal monte Marsicano, in particolare l'oppidum della val Fondillo di Opi e l'area di Pescasseroli[11][14].

Il tratturo Pescasseroli-Candela nacque, in epoca imperiale, come via militare che utilizzavano le legioni romane. Dal medioevo divenne un percorso pastorale della transumanza dai monti abruzzesi al Tavoliere delle Puglie. Lungo 211 chilometri è il terzo tratturo più lungo dell'Italia meridionale.

Età medievale e modernaModifica

 
I ruderi di Castel Mancino

Dominio della famiglia Borrello (XI secolo), Pescasseroli passò come "suffeudo" ai Di Sangro. Da questi, dopo la caduta degli svevi, giunse ai d'Aquino. Nel 1349, quando Adenolfo II d'Aquino perì, con tutta la famiglia, sotto le rovine del castello di Alvito, andò al ramo dei conti di Loreto. Nel 1461, la baronia di Pescasseroli fu ereditata da Antonella d'Aquino, marchesa di Pescara.

Alla fine del XVI secolo, il feudo fu venduto a Giovan Giacomo di Sangro, che morì nel 1607. Messo all'asta si registrò, da questo punto fino all'inizio del XVIII secolo, una lunga successione di diversi possessori, finché nel 1705, per il prezzo di 15.770 ducati, fu acquistato dalla famiglia Massa di Sorrento, ultimi baroni di Pescasseroli, prima dell'affacciarsi della nuova borghesia ottocentesca, nel caso specifico esemplificata dalla famiglia Sipari[15][16][17].

Età contemporaneaModifica

Dall'età napoleonica (1811) all'Unità d'Italia (1860) fece parte del distretto di Avezzano, successivamente del circondario marsicano fino al 1927[18].

 
Ingresso dell'ente gestore del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise

Il NovecentoModifica

Il Discorso di Croce

«…Eppure io ho tenuto sempre viva la coscienza di qualcosa che nel mio temperamento non è napoletano. Quando l'acuta chiaroveggenza di quella popolazione si cangia in scetticismo e in gaia indifferenza, quando c'è bisogno non solo di intelligenza agile e di spirito versatile, ma di volontà ferma e di persistenza e resistenza, io mi son detto spesso a bassa voce, tra me e me, e qualche volta l'ho detto anche a voce alta: - Tu non sei napoletano, sei Abruzzese! - e in questo ricordo ho trovato un po' d'orgoglio e molta forza.»

(Benedetto Croce, "Il Discorso di Pescasseroli" in Rivista Abruzzese, 1966, 1-2)

Poco dopo la nomina di senatore del Regno, ed ormai quarantaquattrenne, Benedetto Croce tornò per la prima volta dalla nascita a Pescasseroli nell'agosto del 1910. Il 21 agosto di quell'anno, dal balcone di palazzo Sipari, pronunciò un discorso, più noto come Discorso di Pescasseroli[19], nel quale salutò i propri concittadini, rammaricandosi per non essere tornato prima. La ragione di ciò era dal filosofo individuata nel timore (utilizzò anche il termine "fantasma") di disperdere le belle immagini che del borgo marsicano si era fatto, come in un sogno, attraverso i tanti racconti che, quando era piccolo, aveva udito dalla madre, Luisa Sipari. Aveva dunque paura che il sogno non corrispondesse alla realtà. Questa, tuttavia, era migliore del sogno, tanto che Pescasseroli gli parve «più bella, più ampia, più gaia» e persino «più civile» di come l'aveva vagheggiata. Belle parole, quelle di Croce, che si conclusero anche con una sorta di profezia, secondo la quale il nome del suo paese natale sarebbe diventato in pochi anni «familiare a tutti», perché a Pescasseroli sarebbero arrivati «da ogni parte, i villeggianti e gli escursionisti». Nel riconoscergli quell'antiveggenza che soltanto certi grandi uomini possono vantare, non va trascurato che una parte della fama del borgo sia dovuta anche all'opera dello stesso filosofo, che presentò, da ministro della Pubblica Istruzione, il disegno di legge Per la tutela delle bellezze naturali e degli immobili di particolare interesse storico (approvato poi con la Legge 778 del 1922), primo fondamento legislativo dei parchi nazionali italiani[20], e che scrisse la monografia di Pescasseroli, più tardi collocata in appendice alla prestigiosa Storia del Regno di Napoli. In seguito a quella visita, Croce donò al comune il manoscritto della Logica, che, dedicata ai suoi genitori, era uscita nel 1909.

Il 13 gennaio 1915 il catastrofico terremoto di Avezzano danneggiò in parte il centro storico di Pescasseroli[21]. Dopo i danneggiamenti della seconda guerra mondiale il centro tornò a ripopolarsi grazie soprattutto al fattore del turismo. Superata anche la criticità dovuta ai danni causati dal terremoto dell'Italia centro-meridionale del 1984[22], la cittadina è diventata una delle mete turistiche della regione, grazie soprattutto alla presenza delle infrastrutture sportive e ricettive sorte a seguito dell'istituzione dell'ente parco[23].

Nel 1971, anno di istituzione delle comunità montane, il territorio entrò a far parte della Comunità montana Alto Sangro e altopiano delle Cinquemiglia, soppressa nel 2013.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Pescasseroli).
Chiesa di San Pietro e Paolo
Antica chiesa situata nel centro storico. Fondata intorno al 1100, in essa si trova una statua lignea di colore nero raffigurante la "Madonna col bambino" datata intorno al XIII secolo. L'8 settembre 1752 il Capitolo Vaticano, inviando una preziosa corona d'oro, procedette alla solenne incoronazione della scultura della Madonna Nera dell'Incoronata[24].
  • Chiesa della Madonna del Carmine, costruita nel 1700.
  • Cappella dell'Addolorata (o chiesa di Santa Maria degli Angeli), che appare per la prima volta in un documento del 1638. Situata accanto al palazzo Sipari è inclusa nel patrimonio della "Fondazione Sipari"[25].
  • Chiesa di Santa Lucia, menzionata in un documento del 1693.
  • Santuario di Santa Maria di Monte Tranquillo, esistente già dal XII secolo[26].

Architetture civiliModifica

Palazzo Sipari
Nel centro storico è situato il palazzo Sipari, costruito nel 1839 al posto del palazzo dei baroni Massa, ex feudatari del luogo. "Reca l'impronta di una squisita semplicissima architettura combinata con gli ultimi elementi del periodo neoclassico che languiva e con qualche reminiscenza dell'impero trionfante. Il vasto palazzo, ricco di terrazzo giardino e di sale immense, è notevole specialmente per una strana antiveggenza dell'antenato Sipari che lo volle. Quando fu costruito, la valle non era corsa che da una via mulattiera, la carrozza per Pescasseroli era ancora un sogno. E pure le porte furono aperte così vaste, gli androni furono architettati così comodi da permettere dopo un secolo il libero moto alla più poderosa automobile", così scrisse Emidio Agostinoni, in Altipiani d'Abruzzo[27]. Il palazzo ospita la casa-museo e la fondazione intitolata ad Erminio Sipari, deputato, naturalista ed ambientalista, nonché fondatore del parco nazionale. Il 25 febbraio 1866 vi nacque il filosofo Benedetto Croce.

Siti archeologiciModifica

Diverse le aree d'interesse archeologico di Pescasseroli e del suo territorio. In particolare i ruderi di Castel Mancino, posti su un'altura alle porte del paese, mentre nel centro visita del parco è esposta la tomba dei resti di una donna che abitò la zona nel VI secolo a.C. Infine, i ruderi di villaggi e ville romane tra Campomizzo (Gioia dei Marsi) e Pescasseroli[13].

Aree naturaliModifica

 
La stazione sciistica di monte delle Vitelle
 
Fontana di San Rocco (detta anche "fontana degli Orsi")

Pescasseroli è conosciuta come stazione climatica, luogo di villeggiatura sia estiva che invernale, e come principale centro del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Il parco nazionale venne inaugurato, con solenne cerimonia, proprio a Pescasseroli. Il 9 settembre 1922, presso la fontana di San Rocco (all'ingresso del paese, venendo da Bisegna e Gioia dei Marsi), fu svelata la seguente iscrizione lapidea: "Il Parco nazionale d'Abruzzo sorto per la protezione delle silvane bellezze e dei tesori della natura qui inaugurato il IX Settembre MCMXXII". Variegate le possibilità di praticare il trekking e le escursioni a piedi, in mountain bike o a cavallo[28].

Nel parco faunistico con annesso centro visite ospita animali trovati feriti o che presentano problematiche che non consentono la loro sopravvivenza allo stato selvatico. Non è difficile trovare esemplari di orso bruno marsicano, lupi appenninici, caprioli e poiane. Nel giardino appenninico si trovano la flora appenninica e le più disparate specie vegetali tipiche degli ambienti del parco nazionale: scoiattoli, picchi, cince, rampichini e fringuelli popolano il giardino[29].

La precipitazione delle acque del torrente Scerto nelle rocce sottostanti forma la cascata delle Ninfe e quella delle Tre Cannelle nel contesto della riserva naturale integrale della Camosciara[30].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[31]

 

Tradizioni e folcloreModifica

Il 30 giugno di ogni anno si celebra la festa patronale in onore di san Paolo, patrono del comune di Pescasseroli[32].

Il 24 dicembre, nella notte di Natale, viene realizzata la cosiddetta "Tomba", un grande falò davanti la chiesa parrocchiale[33].

CulturaModifica

 
Museo naturalistico e centro visita del parco

Patrimoni dell'umanità dell'UNESCOModifica

Nel 2017 i cinque nuclei di faggete vetuste ricadenti in una superficie di 937 ettari inclusa tra i comuni di Lecce nei Marsi (Selva Moricento), Opi (Cacciagrande e Valle Jancino in Val Fondillo), Pescasseroli (Coppo del Principe e Coppo del Morto) e Villavallelonga (Val Cervara), databili intorno ai 600 anni, sono stati riconosciuti patrimonio mondiale dell'umanità unitamente alle foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d'Europa. Si tratta del primo riconoscimento UNESCO per l'intera regione abruzzese[34][35].

MuseiModifica

Museo naturalistico
Il museo naturalistico ed etnografico è stato inaugurato nel 1969 nei locali di proprietà dell'ente PNALM[36]. È ospitato all'interno del centro visita di Pescasseroli ed è dotato anche di una sala conferenze.
Casa-museo di Palazzo Sipari
Nel palazzo ottocentesco, sede della fondazione Fondazione Erminio e Zel Sipari, sono esposti i documenti dell'archivio storico di Benedetto Croce ed Erminio Sipari[37].

CinemaModifica

Nel centro di Pescasseroli c'è lo storico cinema comunale intitolato ad Ettore Scola[38], monosala cinematografica da 150 posti. Nel comune marsicano sono state girate le scene di diversi film del noto regista e sceneggiatore[39].

Il cavaliere misterioso, film del 1948 diretto da Riccardo Freda è stato girato a Pescasseroli e in esterni nell'area del parco nazionale d'Abruzzo, interprete principale fu Vittorio Gassman nel personaggio di Giacomo Casanova[40]. Nel 1998 la pellicola Le faremo tanto male diretta da Pino Quartullo fu girata in buona parte a Pescasseroli. A San Sebastiano dei Marsi e a Pescasseroli furono girate, invece, diverse scene dei film Auguri professore, La guerra degli Antò, Il posto dell'anima e Scusate se esisto! di Riccardo Milani[41][42]. Il noto film La volpe e la bambina di Luc Jacquet è stato girato, in parte, nel 2007 nel parco nazionale d'Abruzzo. Infine alcune scene del film Neve di Stefano Incerti hanno immortalato i panorami marsicani e anche di Pescasseroli[43].

EventiModifica

Il premio nazionale di cultura intitolato a Benedetto Croce è una kermesse letteraria che dopo una selezione della giuria istituzionale premia i migliori testi delle categorie narrativa, giornalismo letterario e saggistica[44].

EconomiaModifica

 
Negozi di souvenir e di prodotti tipici

Agricoltura e allevamentoModifica

Come per molti altri centri della parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise l'agricoltura in quota e l'allevamento rappresentano importanti fonti economiche per il paese. Non a caso Pescasseroli vanta un'importante produzione di carni bovine ed ovine legata anche alla transumanza[45][46][47] lungo l'antico tratturo.

Artigianato e commercioModifica

Un impulso importante all'economia di Pescasseroli è dato dall'artigianato e dal commercio. Nel centro storico, in particolare le attività che operano in questi settori sono numerose e offrono svariati prodotti, tra i quali i rinomati mobili rustici.[48] Un ruolo molto importante è svolto sia dagli operatori del terziario tradizionale che di quello avanzato.

TurismoModifica

Il turismo è il cuore pulsante dell'economia locale. La cittadina, posta al centro di itinerari di interesse naturalistico, offre servizi e infrastrutture in grado di richiamare turisti e villeggianti in ogni periodo dell'anno, come il centro visita del parco, il museo naturalistico, l'area faunistica, l'orto botanico, gli impianti sciistici di monte delle Vitelle e il bike park[49].

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Pescasseroli è raggiungibile dalla Marsica fucense tramite la strada statale 83 Marsicana che attraversa il parco nazionale d'Abruzzo da nord a sud-est, toccando a sud anche altri centri turistici come Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena, Barrea e Alfedena. Dal territorio laziale è raggiungibile, invece, attraverso il valico di Forca d'Acero e l'omonima strada Statale 509 passando per Opi. Vi si arriva anche dall'accesso secondario che attraversa la strada statale 479 Sannite passando per la Valle del Sagittario e Scanno-Passo Godi.

AmministrazioneModifica

 
Municipio di Pescasseroli

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Pescasseroli dal 1985 ad oggi[50].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2003 2008 Carmelo Giura centrosinistra Sindaco
2008 2011 Nunzio Finamore Lista civica Pescasseroli libera Sindaco
2011 2012 Antonio Oriolo Commissario prefettizio
2012 2017 Anna Nanni Lista civica Pescasseroli che vorrei Sindaco
11 giugno 2017 in carica Luigi La Cesa Lista civica Impegno per Pescasseroli Sindaco

GemellaggiModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

Fino al 2013 il comune ha fatto parte della Comunità montana Alto Sangro e altopiano delle Cinquemiglia.

SportModifica

SciModifica

Pescasseroli è una delle più note stazioni sciistiche del Centro Italia. La frequentata stazione sciistica di monte delle Vitelle è dotata di tre seggiovie e due sciovie. Si praticano i principali sport invernali, lo sci alpino, lo sci di fondo e lo snowboard. Qui si trovano importanti e qualificate scuole per l'avviamento e lo sviluppo agonistico di queste discipline sportive[54][55]

CalcioModifica

La squadra di calcio dell'A.S.D. Pescasseroli milita nei tornei dilettantistici abruzzesi. I colori sociali sono l'azzurro e il bianco[56].

Altri sportModifica

Nel comune del Parco d'Abruzzo si possono praticare gli sport più disparati. Il Bike Park "360° Trail Center" di monte delle Vitelle permette di cimentarsi, nel rispetto delle norme di sicurezza e di condotta, in discipline come Mtb gravity, il downhill, il freeride e l'enduro. D'estate sul monte delle Vitelle si pratica il nordic walking[57].

Annualmente nello scenario del parco nazionale si svolge l'Ecolonga, manifestazione podistica omologata FIDAL[58].

A settembre si svolge la Gran fondo del parco nazionale d'Abruzzo, gara agonistica di mountain bike. Il percorso di circa 45 chilometri attraversa alcuni tra i luoghi più belli e suggestivi del parco presentando un dislivello di 1.100 metri[59].

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2019.
  2. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Pescasseroli", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
    Luciano Canepari, Pescasseroli, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  3. ^ Davide Boccia, Indagine (socio)linguistica sulla differenziazione morfologica su base sessuale nel dialetto di Pescasseroli (AQ), Academia.edu. URL consultato il 21 giugno 2017.
  4. ^ Ente Parco: struttura organizzativa, ParcoAbruzzo.it.
  5. ^ Distanze fornite da Google Maps: percorsi più veloci
  6. ^ Tabella climatica mensile e annuale (TXT), in Archivio climatico DBT, ENEA.
  7. ^ Precipitazioni nevose (PDF), Regione Abruzzo, pp. 26-28. URL consultato il 17 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  8. ^ Analisi spazio temporali delle precipitazioni nella Regione Abruzzo (PDF), Regione Abruzzo. URL consultato il 17 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2016).
  9. ^ Davide Boccia, Pillole di toponomastica (Pescasseroli, Opi, Barrea), Pescasseroli è W, 24 febbraio 2018. URL consultato il 5 aprile 2018.
  10. ^ Benedetto Croce, Due paeselli d'Abruzzo: Pescasseroli e Montenerodomo, a cura dei comuni di Pescasseroli e Montenerodomo, Raiano 1999, pp. 75-76.
  11. ^ a b c Grossi pp. 13-24.
  12. ^ a b Gianluca Tarquinio (a cura di), Storia di Pescasseroli. Plestinia: una controversia, Terre Marsicane. URL consultato il 28 settembre 2019.
  13. ^ a b Andrea Di Marino, Archeologia della zona Parco, Terre Marsicane. URL consultato il 28 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  14. ^ Storia. Il periodo italico e romano, Vallis Regia. URL consultato il 28 settembre 2019.
  15. ^ Storia di Pescasseroli, Terre Marsicane (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2016).
  16. ^ Benedetto Croce
  17. ^ Croce
  18. ^ Antonio Sciarretta, Geo-storia amministrativa d'Abruzzo. Provincia di Abruzzo Ulteriore II o dell'Aquila. Area Marsicana, Antonio Sciarretta's Toponymy. URL consultato il 28 settembre 2019.
  19. ^ Pubblicato per la prima volta nel fasc. 1-2/1966 della «Rivista Abruzzese» e ristampato nel volume La lunga guerra per il Parco nazionale d'Abruzzo, (Quaderni di Rivista Abruzzese, 24), Lanciano 1998, pp. 15-18.
  20. ^ Su questi aspetti cfr. L. Arnone Sipari, Il percorso di Croce all'ecologia liberale attraverso le radici familiari, in Croce tra noi (Due giornate di studio, Pescasseroli-Università degli Studi di Cassino, 3-4 giugno 2002), Mephite, Atripalda 2003, pp. 25-37.
  21. ^ Dati INGV, INGV. URL consultato il 2 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2017).
  22. ^ Francesco Visini e Carlo Meletti (a cura di), I terremoti del '900. Il terremoto del 7 maggio 1984 in Appennino abruzzese, INGV. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  23. ^ Pescasseroli, Abruzzo Promozione Turismo. URL consultato il 2 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
  24. ^ Gianluca Tarquinio, Chiesa di San Pietro e Paolo, Terre Marsicane (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  25. ^ Cappella dell'Addolorata, ItaliaVirtualTour.
  26. ^ Tarquinio
  27. ^ Italia Artistica, 64, Istituto Italiano d'Arti Grafiche, Bergamo 1912, p. 28.
  28. ^ Vivere il Parco: eventi e iniziative, ParcoAbruzzo.it (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2015).
  29. ^ Centro visita di Pescasseroli, ParcoAbruzzo.it.
  30. ^ Camosciara. La cascata delle Ninfe, IloveAbruzzo.it. URL consultato il 19 ottobre 2018.
  31. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  32. ^ Pescasseroli, Provincia dell'Aquila. URL consultato il 14 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2018).
  33. ^ La tomba di Natale, MiBACT. URL consultato il 14 gennaio 2018.
  34. ^ Riconoscimento UNESCO delle faggete vetuste abruzzesi, Regione Abruzzo. URL consultato il 9 luglio 2017.
  35. ^ Giacomo Talignani, Un premio a quegli alberi di 600 anni: le faggete vetuste italiane sono Patrimonio dell'Umanità, La Repubblica, 8 luglio 2017. URL consultato il 9 luglio 2017.
  36. ^ Acronimo di «Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise».
  37. ^ Pescasseroli: palazzo Sipari, Abruzzoweb.it, 5 settembre 2011. URL consultato il 1º febbraio 2017.
  38. ^ Idia Pelliccia, Il cinema di Ettore Scola, Pescasseroli rende omaggio al grande regista, Avezzano Informa, 13 gennaio 2017. URL consultato il 1º febbraio 2017.
  39. ^ Pescasseroli ricorda Scola e gli intitola una sala, Ansa, 7 gennaio 2017. URL consultato il 1º febbraio 2017.
  40. ^ Il cavaliere misterioso, Movieplayer.it.
  41. ^ Riccardo Milani in Abruzzo, Il Centro.
  42. ^ Film "Scusate se esisto", Avezzano Informa.
  43. ^ Celano, Ovindoli e tutto l'altopiano delle Rocche protagonisti del Noir di Stefano Incerti, Terre Marsicane (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2015).
  44. ^ Premio nazionale di cultura "Benedetto Croce", Consiglio.regione.abruzzo.it.
  45. ^ Tratturo e transumanza, Parks.it. URL consultato il 4 gennaio 2017.
  46. ^ Francesco Prosia, La transumanza, Terre Marsicane. URL consultato il 4 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2018).
  47. ^ Davide Boccia, La Società delle Erbe Seconde di Pescasseroli, Pescasseroli è W, 25 settembre 2018. URL consultato il 15 dicembre 2018.
  48. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 18.
  49. ^ Abruzzo Turismo - Pescasseroli, Regione Abruzzo. URL consultato il 26 settembre 2019.
  50. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  51. ^ Rinsaldato il gemellaggio tra Foggia e Pescasseroli, Comune di Foggia.
  52. ^ Gemellaggio con Candela, PescasserolièW (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2015).
  53. ^ Gemellaggio con Castellane, Pro Loco di Pescasseroli (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2015).
  54. ^ Alta Quota, Sciare a Pescasseroli.
  55. ^ Evolution Ski, Evolution Ski Pescasseroli.
  56. ^ A.S.D. Pescasseroli, Figc Abruzzo.
  57. ^ Bike park di Pescasseroli, Sciareapescasseroli.it (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2015).
  58. ^ Ecolonga Pescasseroli, FIDAL, 4 luglio 2016. URL consultato l'11 aprile 2018.
  59. ^ Granfondo Mtb del Parco Nazionale d'Abruzzo, Pianetamountainbike.it.

BibliografiaModifica

  • Croce Benedetto, Pescasseroli, Edizioni Laterza, Bari, 1922.
  • Croce Benedetto, Storia del Regno di Napoli, Edizioni Laterza, Bari, 1925.
  • Del Gusto Federico, Marsica. Viaggio nel tempo, Paolini Nobile editore, Avezzano, 1988.
  • Grossi Giuseppe, Marsica, guida storico-archeologica, Aleph, Luco dei Marsi, 2002.
  • Neri Anna Tranquilla, Feste tradizionali a Pescasseroli, Synapsi, Sulmona, 2002.
  • Tarquinio Gianluca, Pescasseroli, lineamenti di storia dalle origini all'Unità d'Italia, Arti Grafiche Aquilane, L'Aquila, 1988.
  • Tarquinio Gianluca, Aspetti economici, sociali, religiosi e demografici di Pescasseroli: secc. XII-XX, Roma, 1995.

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