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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Pescina (disambigua).
Pescina
comune
Pescina – Stemma
Pescina – Veduta
Foto panoramica di Pescina
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoStefano Iulianella (Lista civica) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate42°01′35″N 13°39′32″E / 42.026389°N 13.658889°E42.026389; 13.658889 (Pescina)Coordinate: 42°01′35″N 13°39′32″E / 42.026389°N 13.658889°E42.026389; 13.658889 (Pescina)
Altitudine735 m s.l.m.
Superficie48,8 km²
Abitanti4 041[1] (31-3-2018)
Densità82,81 ab./km²
FrazioniVenere dei Marsi
Comuni confinantiCastelvecchio Subequo, Celano, Collarmele, Gioia dei Marsi, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Ovindoli, San Benedetto dei Marsi, Trasacco
Altre informazioni
Cod. postale67057
Prefisso0863
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066069
Cod. catastaleG492
TargaAQ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona E, 2 604 GG[2]
Nome abitantipescinesi
Patronosan Berardo dei Marsi
Giorno festivo2 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pescina
Pescina
Pescina – Mappa
Posizione del comune di Pescina all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Pescina (pronuncia: /peʃˈʃina/[3], Pescìna) è un comune italiano di 4 041 abitanti[1] della provincia dell'Aquila, in Abruzzo. Elevato a città con Decreto del presidente della Repubblica nel 2001[4], fa parte del club dei Borghi autentici d'Italia[5].

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il comune marsicano è situato nel settore orientale della piana del Fucino, lungo la valle del Giovenco. Il settore nord-orientale del suo territorio è incluso nell'area protetta del parco naturale regionale Sirente-Velino, mentre il versante sud-est ricade nell'area di delimitazione esterna del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Pescina confina con i territori comunali di Castelvecchio Subequo, Celano, Collarmele, Gioia dei Marsi, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Ovindoli, San Benedetto dei Marsi e Trasacco.

Dista circa 120 chilometri da Roma[6], 70 dall'Aquila[6] e circa 22 da Avezzano[6].

ClimaModifica

Affacciata ad est della piana del Fucino, Pescina presenta un clima montano mediterraneo[7]. Le temperature medie, nel mese più freddo (gennaio), si aggirano sui 2,5 °C e, in quello più caldo (luglio), sui 22,9 °C. Le precipitazioni sono relativamente abbondanti (circa 820 mm annui) e concentrate soprattutto nel tardo autunno. In pieno inverno la neve cade quasi sempre in maniera abbondante[8].

Origini del nomeModifica

Sull'origine del toponimo Pescina non ci sono certezze. Tra le diverse ipotesi formulate le più attendibili farebbero originare il nome della cittadina dalla morfologia del territorio in cui è presente un piccolo bacino di raccolta delle acque del fiume Giovenco; oppure dall'attività piscatoria degli abitanti del luogo[9][10].

StoriaModifica

La grotta Tronci e il riparo Maurizio, situati in località Rupe di Cardito, fanno risalire la presenza dell'uomo in modo continuativo al Paleolitico superiore e al Mesolitico[11]. Nel VI secolo a.C. anche qui giunsero le popolazioni del ramo umbro-sabellici che, unendosi con gli indigeni, formarono il popolo italico dei Marsi. Questi saranno al centro di numerose vicende storiche in epoca imperiale, prima fra tutte la guerra sociale detta anche guerra Marsica che fu combattuta contro Roma per il riconoscimento della cittadinanza e dei diritti ad essa connessi.

Condottiero dei Marsi e dei popoli italici fu Quinto Poppedio Silone originario dell'area del Giovenco, dal quale lo scrittore Ignazio Silone, al secolo Secondino Tranquilli, acquisì lo pseudonimo "Silone".

Diocesi dei MarsiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Diocesi di Avezzano.

Fin dall'alto medioevo Pescina è stata considerata uno dei centri religiosi più importanti dell'Abruzzo. Nella Marsica, a Pescina in particolare, San Francesco d'Assisi diffuse il suo ordine, mentre a San Benedetto dei Marsi operavano i benedettini. Quindi a pochi chilometri di distanza c'erano tutti e due gli ordini monastici. La sua prima presenza a Pescina risulterebbe nell'inverno tra il 1215 e il 1216, quando soggiornò nella vicina San Benedetto dei Marsi dove dormiva, insieme con i poveri, in una località chiamata "Luogo" (in dialetto locale "i loche"), nei pressi dell'anfiteatro di Marruvium. Un successivo viaggio nella Marsica, a Pescina, Celano e San Benedetto dei Marsi, ci sarebbe stato con ogni probabilità tra il 1219 ed il 1222. Di sicuro nel 1225 a Pescina venne fondato il convento accanto alla chiesa di Santa Maria Annunziata, l'edificio di culto che venne dedicato prima a San Francesco e successivamente a Sant'Antonio di Padova[12][13][14].

Nel 1580 il vescovo dei Marsi, Mons. Matteo Colli, trasferì la sede della diocesi dalla decadente cattedrale di Santa Sabina di Marsia. La bolla In suprema dignitatis[15] di Papa Gregorio XIII determinò con "regio consenso" lo spostamento della cattedrale e della sede vescovile presso la basilica di Santa Maria delle Grazie, alla quale nel 1613 Papa Clemente VIII riconobbe in via ufficiale il titolo di cattedrale[16].

Nel maggio del 1631 il vescovo, Mons. Tommaso Pucci vi trasferì dalla vecchia cattedrale di Santa Sabina le reliquie di San Berardo[17]. Solo dopo alcuni anni dal terremoto del 1915, il 16 gennaio 1924, con la bolla Quo aptius di Papa Pio XI la sede vescovile fu trasferita da Pescina ad Avezzano, dopo numerose polemiche. La chiesa madre di Pescina dopo essersi fregiata del titolo di concattedrale, nel 2016 è stata elevata a dignità di basilica[18][19].

Il terremoto del 1915Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Terremoto della Marsica del 1915.
 
Le rovine di Pescina dopo il terremoto del 1915
 
Il fiume Giovenco a Pescina

Il terremoto di Avezzano fu un drammatico evento sismico avvenuto il 13 gennaio 1915, che colpì l'intera area della Marsica, situata nell'entroterra abruzzese. Classificato come uno dei terremoti più catastrofici avvenuti sul territorio italiano, causò 30.519 morti (secondo studi recenti del Servizio sismico nazionale) su un totale di circa 120.000 persone residenti nelle aree disastrate. Avvenne alle ore 07:52:48 (dato INGV) raggiungendo l'undicesimo grado della scala Mercalli (magnitudo 7.0 scala Richter) e nei successivi mesi ci furono circa 1000 repliche. La scossa fu avvertita distintamente in tutta l'Italia centrale.

Pescina venne completamente rasa al suolo, la percentuale della popolazione perita sotto le macerie fu altissima. Circa 5.000 su un totale di 6.000 abitanti, i pochissimi sopravvissuti (in parte gravemente feriti) rimasero senza casa poiché tutti gli edifici crollarono su sé stessi. Il terremoto isolò completamente la zona e la notizia del disastro fu segnalata, complici i rudimentali mezzi di comunicazione dell'epoca, solamente nel tardo pomeriggio. I soccorsi, partiti a tarda sera del 13 gennaio, arrivarono solamente il giorno dopo a causa dell'impraticabilità delle strade causata da frane e macerie.

L'evento sismico mise in evidenza l'impreparazione dello Stato, rispetto a calamità di tale portata. Erminio Sipari, deputato del collegio di Pescina, portò la protesta per quelle vittime che probabilmente si sarebbero potute salvare[20]. Nell'estate del 1914, inoltre, ebbe inizio la Grande guerra, ciò influì pesantemente sulla permanenza dell'esercito nella regione colpita. I reparti impegnati, infatti, furono presto chiamati al fronte. Il terremoto del 1915 interessò un settore della catena appenninica fino ad allora caratterizzato da una sismicità poco significativa. Il giudizio era basato sul fatto che prima del 1915 non vi erano stati, a memoria d'uomo, terremoti così disastrosi. Il paese, come gran parte dei centri marsicani, ha saputo rialzarsi dopo quella indicibile calamità. Nel 1945, 30 anni dopo il sisma, la popolosa frazione di San Benedetto dei Marsi divenne un comune autonomo della Marsica[21].

SimboliModifica

Stemma: Di azzurro, al San Berardo in maestà, il viso e le mani di carnagione, capelluto e barbuto d'argento, aureolato di rosso, il capo coperto dalla mitria d'oro, bordata di verde, ornata da due crocette di rosso e dal filetto centrale e verticale di verde, benedicente con la mano destra, tenente con la mano sinistra il pastorale d'oro, posto in sbarra alzata, il santo vestito con la lunga tunica di argento munita di cingolo rosso, con la stola dello stesso, frangiata d'oro ed ornata da crocette dello stesso, con il manto rosso, bordato d'oro, il Santo recante sul petto la croce pettorale d'oro, calzato dello stesso sostenuto dalla pianura diminuita di verde. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto in lettere maiuscole di nero: PISCINA CIVITAS MARSORUM. Ornamenti esteriori da città.[22][23][24]

OnorificenzeModifica

  Titolo di Città

Il comune di Pescina si fregia del titolo di città[24].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
Facciata della chiesa di Sant'Antonio
 
Torre di San Berardo
Basilica di Santa Maria delle Grazie
Risalente al XVI secolo è stata la chiesa madre della diocesi dei Marsi. I lavori di costruzione della nuova cattedrale marsicana si sono protratti dal 1579 al 1596, mentre il trasferimento della diocesi dalla chiesa di Santa Sabina avvenne già nel 1580. ospita nella cappella della navata laterale sinistra le reliquie di San Berardo. La chiesa nonostante i danni subiti a causa del sisma del 1915 e dei bombardamenti del 1944 si presenta con elegante facciata, porticato con arcate su pilastri ed imponente campanile.
Chiesa di Sant'Antonio da Padova
In origine dedicata a Santa Maria Annunziata, con ogni probabilità risalente ad un periodo antecedente al 1200. Nella sua visita a Pescina San Francesco d'Assisi fece edificare l'annesso convento, soppresso tra il 1863 ed il 1872. I contestati lavori di restauro portati avanti tra il 1967 ed il 1971 portarono alla distruzione dell'oratorio, del pavimento in marmo originale, delle canne settecentesche dell'organo ed anche la dispersione del materiale di archivio. Sono visibile il coro barocco, gli interni con alcune preziose incisioni e dipinti e la parte rimanente dell'organo[14][25].
Chiesa di San Berardo
Inglobò la struttura militare della torre medievale. Danneggiata gravemente dal sisma del 1915 la torre, utilizzata come campanile, è integra. Sotto di essa è collocata la tomba dello scrittore Ignazio Silone.
  • Chiesa di San Giuseppe, custodisce la tomba della serva di Dio, Santina Campana[26].
  • Chiesetta della Madonna del Carmine.
  • Ruderi della chiesa di San Nicola.
  • Chiesa di Santa Maria del Carmine a Venere dei Marsi.
  • Santuario della Madonna del Buon Consiglio a Venere dei Marsi[27][28].

Architetture civiliModifica

Teatro San Francesco
La struttura ospita le iniziative di carattere culturale che si svolgono a Pescina. L'edificio, situato via Sant'Antonio nella parte più antica della città, ospita il museo e il centro studi siloniano, la sala teatrale e la sala convegni. La struttura, restaurata a cominciare dal 1980 su progetto dell'architetto Carlo Scoccia[29] è dotata di una capienza di oltre 200 posti a sedere[30]. Nel cortile del palazzo si trova la scultura realizzata nel 1980 da Pietro Cascella, Monumento a tutti i giorni, omaggio a Vino e pane di Ignazio Silone[31].
Casa natale di Giulio Mazzarino
Ospita il museo dedicato al cardinale.
Casa natale di Ignazio Silone
Il vecchio edificio è situato nella parte più antica del borgo.
Ponte della Valle
Ponte ferroviario realizzato nel 1885 lungo la ferrovia Roma-Pescara.
  • Edificio scolastico "Angelica Sgobbo Sipari".

Architetture militariModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Torre Piccolomini.

«Mi piacerebbe di esser sepolto così, ai piedi del vecchio campanile di San Berardo, a Pescina, con una croce di ferro appoggiata al muro e la vista del Fucino, in lontananza»

(Ignazio Silone[32])
Torre Piccolomini
Circondata dai resti del recinto fortificato del castello Piccolomini che fu di Ugone Del Balzo, la torre pentagonale era nota nel medioevo con il nome di Rocca Vecchia.
Torre di San Berardo
Alla base si trova la tomba di Ignazio Silone. La torre fu utilizzata come campanile dell'omonima chiesa che inglobò la parte bassa del complesso militare. Fu gravemente danneggiata dal terremoto della Marsica del 1915[33].
Torre medievale di Venere dei Marsi
La torre di avvistamento è risalente al XIII secolo.

Siti archeologiciModifica

Grotta Tronci
Come in altre cavità situate lungo le alture e alla base delle montagne che lambiscono il Fucino, anche qui, in località Rupe di Cardito, alle porte di Venere dei Marsi, a seguito di operazioni di studio, scavo e ricerca sono tornati alla luce innumerevoli reperti di varia natura. Dai più disparati strumenti ai ciottoli con incisioni e dalle schegge ai frammenti di ossa animali. Questi rinvenimenti farebbero risalire la presenza e lo stanziamento continuativo dell'uomo in questi luoghi già a partire dal periodo del paleolitico superiore, circa 18 000 anni fa. Non distante si trova la piccola cavità denominata Riparo Maurizio[11].

Aree naturaliModifica

 
Il "fontanile di Fontamara"

«A un lato del piazzale vi era una vasta fontana, affollata di donne. Mi avvicinai incerto sul da fare. Il loro antico modo di parlare, i loro antichi gesti scesero in me come miele. Le donne giovani portavano il fazzoletto annodato dietro la nuca, sotto il mento le vecchie. Quando una conca era piena, una aiutava l'altra ad alzarla e issarla sulla testa protetta dal cercine. Sotto il peso anche le vecchie alzavano il mento, camminavano dritte, perché l'acqua non traboccasse.»

(Ignazio Silone)
Sentiero Silone
Percorso escursionistico adatto a tutti che ripercorre i luoghi autentici che lo scrittore Ignazio Silone ha descritto nelle sue opere[34].
Laghetto del Giovenco
Piccolo lago formato dallo sbarramento per mezzo di piccole dighe del fiume omonimo.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[35]

 

Tradizioni e folcloreModifica

 
Loggetta della casa natale del Cardinale Giulio Mazzarino

Il 2 maggio di ogni anno si celebra la festa patronale in onore di san Berardo, patrono del comune di Pescina. Il 3 novembre, in occasione delle commemorazioni della morte del santo patrono, i fedeli si recano in pellegrinaggio a Colli di Monte Bove, paese natale di san Berardo[36].

CulturaModifica

MuseiModifica

 
Centro studi e museo Siloniano
Museo Ignazio Silone
Dotato del centro studi è ospitato nei locali dell'ex convento dei frati minori conventuali adiacente la chiesa di Sant'Antonio. Qui sono conservati alcuni preziosi documenti, alcune edizioni originali delle sue opere e la biblioteca privata del famoso scrittore, dono della moglie Darina[37][38].
Casa museo Mazzarino
Ospitata in una palazzina è situata nella parte bassa della fortificazione, costruita negli anni '70 per volere dell'ingegnere Gervaso Rancilio. Presenta una ricca biblioteca, documenti e volumi sulla vita del primo ministro del regno di Luigi XIV di Francia[39].

FontamaraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Fontamara.

Lo scrittore Ignazio Silone, ha ambientato il suo primo e più noto romanzo Fontamara, pubblicato nel 1930, a Pescina. A causa della ripugnanza del regime fascista, Fontamara non fu pubblicata in Italia. La prima pubblicazione avvenne, infatti, in Svizzera in lingua tedesca, mentre la prima edizione in italiano del 1933 fu diffusa all'estero, tra la Svizzera e la Francia. In Italia la versione definitiva del romanzo uscì solo dopo il 1947 edita da Mondadori. Nella sua premessa Ignazio Silone non ha escluso di essersi ispirato ad eventi realmente accaduti e luoghi realmente esistiti e rimasti nei ricordi del suo subconscio. Lungo la strada statale 83 Marsicana, nel tratto che attraversa l'abitato di Pescina, c'è il fontanile denominato "Fontamara" che, secondo molti, avrebbe ispirato lo scrittore.

CinemaModifica

Nella parte più antica del borgo di Pescina nel 1979 fu girato il film Fontamara del regista Carlo Lizzani con Michele Placido protagonista, tratto dall'omonimo romanzo di Ignazio Silone[40];

EventiModifica

Premio internazionale Ignazio Silone
Istituito nel 1988 a 10 anni dalla morte dello scrittore. Tre le sezioni: arti visive che comprende il cinema, la pittura, la scultura, la scenografia e la fotografia; musica per la composizione, la direzione d'orchestra e la concertistica; scrittura con i riconoscimenti per la letteratura, il giornalismo, la poesia, la saggistica e la drammaturgia[41].

Geografia antropicaModifica

L'unica frazione del comune di Pescina è Venere dei Marsi. Altre località sono Cardito è il Villaggio San Berardo.

EconomiaModifica

 
Viale pedonale verso le torri di San Berardo e Piccolomini

AgricolturaModifica

Agricoltura ed allevamento sono fonti importanti dell'economia pescinese. Numerose aziende agricole si distinguono per la qualità degli ortaggi: dalle rinomate patate del Fucino, riconosciute dal 2014 con il marchio di qualità IGP[42][43], alle carote ed ogni genere di prodotto orticolo. Come per molti altri centri della Valle del Giovenco e della Marsica anche qui le carni ovine e quelle bovine sono prodotti tipici.

ArtigianatoModifica

Nella parte bassa di Pescina si trova l'area artigianale. Ospita strutture produttive della piccola industria, dell'artigianato e del commercio[44].

TurismoModifica

I luoghi narrati nelle opere di Ignazio Silone sono da sempre un richiamo per il cosiddetto turismo culturale, insieme ai musei, al teatro e alle chiese presenti nella cittadina. Da Pescina, inoltre, si raggiungono con facilità i numerosi sentieri naturalistici di cui è ricca la Valle del Giovenco e l'area del parco Sirente-Velino. Il percorso ciclo pedonale del Giovenco la collega ai comuni della valle salendo accanto al letto del fiume e toccando le aree dell'antica Milonia (situata a Rivoli di Ortona dei Marsi) e le altre località del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise di cui Pescina è la "prima porta" lungo l'autostrada A25[45].

Infrastrutture e trasportiModifica

 
Il ponte ferroviario della Valle

StradeModifica

Pescina è servita dall'autostrada A 25 Roma-Torano-Pescara con l'omonimo casello situato a monte del paese.

La strada statale 83 Marsicana collega Pescina a Pescasseroli e alle altre località del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, in direzione sud, mentre in direzione nord ovest alla vicina Collarmele, il cui territorio è attraversato dalla strada statale 5 Via Tiburtina Valeria che collega Roma con Pescara.

FerrovieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Pescina.

La stazione ferroviaria di Pescina si trova a qualche chilometro dal centro della cittadina ed è ubicata lungo la ferrovia Roma-Sulmona-Pescara.

AmministrazioneModifica

 
Monumento ai caduti e palazzo municipale di Pescina

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Pescina dal 1985 ad oggi[46].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Maurizio Radichetti Centrodestra Sindaco
2011 2014 Maurizio Di Nicola Lista civica Sindaco [47]
2014 2015 Antonio Iulianella Lista civica Vicesindaco
2015 in carica Stefano Iulianella Lista civica Sindaco

GemellaggiModifica

Pescina è gemellata dal 1996 con l'VIII quartiere Józsefváros di Budapest[48].

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune ha ospitato la sede della Comunità montana Valle del Giovenco che a seguito della riforma regionale sul riordino delle comunità montane abruzzesi è confluita nella Comunità montana Montagna Marsicana con sede ad Avezzano[49].

Pescina ospita la sede del Giudice di pace[50].


Immagini di Pescina
 
Torre Piccolomini di Pescina
 
Busto bronzeo del cardinale Giulio Mazzarino
 
Busto bronzeo di San Berardo dei Marsi
 
Casa natale di Ignazio Silone
 
Via Umbrone
 
Monumento ad Alfredo Barbati
 
Scuola Angelica Sgobbo Sipari
 
Tomba di Santina Campana nella chiesa di San Giuseppe
 
Scorcio fotografico del centro storico
 
Laghetto del Giovenco

SportModifica

CalcioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Associazione Sportiva Pescina Valle del Giovenco.

Dal 2005 al 2010 il calcio della cittadina è stato rappresentato dal Pescina Valle del Giovenco, società che nel 2009 ha raggiunto la storica promozione in Prima divisione Lega Pro, dove ha militato nella stagione 2009-10, prima di essere radiata per motivi finanziari[51]. La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Pescina 1950 Calcio che milita nei tornei dilettantistici abruzzesi. Gioca le gare casalinghe allo stadio "Alfredo Barbati". I colori sociali sono il bianco e l'azzurro[52].

Pesca sportivaModifica

Presso il laghetto di Pescina, la sezione Aics del circolo pesca Fabrizio di Nino - Valle del Giovenco organizza spesso manifestazioni e gare riservate agli amanti di questa pratica sportiva. Le attività sono regolamentate da apposite leggi regionali col fine di incrementare il patrimonio ittico del Giovenco, attraverso la pulizia dei corsi d'acqua e l'immissione dei pesci[53].

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat Bilancio demografico anno 2018 (dati provvisori) - Pescina
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Luciano Canepari, Pescina, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  4. ^ D.P.R. del 2001 firmato dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.
  5. ^ Pescina (Abruzzo), Borgi Autentici d'Italia. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  6. ^ a b c Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce
  7. ^ Clima in Abruzzo, Montagne Abruzzo.
  8. ^ Analisi spazio temporali delle precipitazioni nella Regione Abruzzo (PDF), Regione Abruzzo (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2016).
  9. ^ Itinerario naturalistico - Le origini, Comune di Pescina (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2015).
  10. ^ Antonio Sciarretta, Poleonimi d'Abruzzo, Antonio Sciarretta's Toponymy. URL consultato il 12 marzo 2019.
  11. ^ a b Storia di Venere (le grotte), Comune di Pescina (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2015).
  12. ^ Zazzara, p.26.
  13. ^ Michela Ramadori, Iconografia francescana, Academia.
  14. ^ a b Diocleziano Giardini, Storia della chiesa di Sant'Antonio, Terre Marsicane (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2015).
  15. ^ Testo della bolla in: Muzio Febonio, Historiae Marsorum libri tres, Napoli 1678, pp. 39-41 del Catalogus.
  16. ^ Franco Zazzara, Da San Benedetto a...Pescina, WordPress.
  17. ^ Emilio Martorelli, Le reliquie di San Berardo (da <<Vita e novena di San Berardo>>), Terre Marsicane (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2015).
  18. ^ Andrea Cordischi, Pescina: fra leggenda e realtà (PDF), Parrocchie.it. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  19. ^ Magda Tirabassi, Pescina, Santa Maria delle Grazie diventa basilica, Terre Marsicane, 28 novembre 2016. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  20. ^ Atti parlamentari (n.7539) - Legislatura XXIV - Camera dei Deputati (PDF), Camera dei Deputati.
  21. ^ Decreto legislativo luogotenenziale 7 settembre 1945, n. 651, in materia di "Costituzione del comune di San Benedetto dei Marsi."
  22. ^ D.P.R. del 25 ottobre 2000.
  23. ^ Ufficio araldico -Fascicoli comunali, ACS Beni Culturali.
  24. ^ a b Stemma di Pescina, Comune di Pescina (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2015).
  25. ^ Chiesa di Sant'Antonio da Padova, Italia Virtual Tour.
  26. ^ Santina Campana: serva di Dio, Santi e Beati.
  27. ^ Luoghi di culto a Pescina, Italia Virtual Tour.
  28. ^ Chiese e monumenti di Pescina, Terre Marsicane (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2015).
  29. ^ Deliberazione della giunta comunale n. 36 del 14-4-1980. Atto del consiglio comunale n. 52 del 10-5-1980.
  30. ^ Teatro San Francesco, Regione Abruzzo. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  31. ^ Omaggio a Pietro Cascella, MiBACT. URL consultato il 24 luglio 2018.
  32. ^ Regione Abruzzo, Il Gazzettino del Viaggiatore.
  33. ^ Tomba di Ignazio Silone, Italia Virtual Tour.
  34. ^ Il Sentiero di Silone, Cai Pescina (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  35. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  36. ^ Festa di San Berardo, MiBACT. URL consultato il 14 gennaio 2018.
  37. ^ Centro studi e museo Siloniano, Comune di Pescina (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2015).
  38. ^ Centro Studi Ignazio Silone, Silone.it. URL consultato il 1º aprile 2018.
  39. ^ Casa museo Mazzarino, Comune di Pescina (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2015).
  40. ^ Fontamara, Cinematografo.
  41. ^ Premio internazionale Ignazio Silone, Regione Abruzzo. URL consultato il 28 agosto 2018.
  42. ^ Patata del Fucino IGP, CCPB Controllo e Certificazione. URL consultato il 17 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  43. ^ La patata del Fucino si aggiudica l'IGP, Mangiare Buono.
  44. ^ Pratiche urbanistiche definite nell'anno 2008 (PDF), Provincia dell'Aquila.
  45. ^ Itinerario naturalistico, Comune di Pescina (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2015).
  46. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  47. ^ Pescina resta senza sindaco. Di Nicola saluta i cittadini, Il Tempo (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2015).
  48. ^ Gemellaggio con Jòzsefvàros di Budapest, Il Capoluogo (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2015).
  49. ^ Comunità montana Montagna Marsicana, Comunità montana Montagna Marsicana. URL consultato l'11 dicembre 2018.
  50. ^ Salvo ufficio Giudice di pace di Pescina, Marsica Live.
  51. ^ FIGC: comunicato ufficiale n.72/A dell'11 settembre 2013 (PDF), Figc (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2013).
  52. ^ A.S.D. Pescina Calcio 1950, Figc Abruzzo.
  53. ^ Itinerari di pesca in Italia: il fiume Giovenco, Italian Fishing TV.

BibliografiaModifica

  • Federico Del Gusto, Marsica. Viaggio nel tempo, Paolini Nobile editore, Avezzano, 1988.
  • Angelo Melchiorre, Federico Del Gusto, La regione della Marsica, Centro Spaziale del Fucino Piero Fanti, 1990.
  • Enzo Maccallini, Curiosando per la Marsica, vol. 3, Grafiche Di Censo, Avezzano, 2001.
  • Attilio Francesco Santellocco, Marsi. Storia e leggenda, Touta Marsa editore, Luco dei Marsi, 2004.
  • Franco Zazzara, Da Marruvium a Piscina, Edizioni ZaFra, Pescina, 2012.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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