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Geografia fisicaModifica

Il borgo montano, situato a circa due chilometri dal capoluogo comunale, sorge a circa 700 m s.l.m. su una collina della valle Roveto ai cui piedi si trova il letto del fiume Liri, uno dei corsi d'acqua più importanti della regione abruzzese.

Il paese dista circa 116 chilometri da Roma[2], 66 dall'Aquila[2] e 14 da Avezzano[2].

Origini del nomeModifica

Il nome del paese deriverebbe dalla sua posizione geografica. Il termine latino Pescum (o Pesculum) infatti si riferisce al basamento roccioso situato sulla sommità della collina su cui il nucleo urbano si è formato. Nella parte bassa del rilievo, invece, scorre oltre una strettoia il letto del fiume Liri. Il nome indicherebbe quindi una roccia sopra il canale. Una supposizione farebbe invece derivare il nome dall'accadico pe-ša, che a causa del dialetto locale si sarebbe evoluto in Pit-Sa, ovvero "alla bocca" (del "canale")[3].

I suoi abitanti vengono chiamati "Pescocanalesi" o, sovente con intento dispregiativo da parte degli abitanti dei paesi limitrofi, "Pingàri". In questo caso una delle ipotesi etimologiche fa derivare tale lessema dalla presenza di due tintorie situate nei primi anni del Novecento lungo il torrente Rianza: dal latino "pingo", "pingis", "pinxi", "pictum", "pingĕre" che stanno per "tingere", "ornare di colori"[4].

StoriaModifica

Il fosso di Rianza, torrente situato a nord-ovest del paese, costituiva in epoca romana il confine tra i municipi di Antinum ed Alba Fucens, situati rispettivamente in territorio marso ed equicolo.

Nel Medioevo il piccolo paese, situato in una posizione strategica di passaggio tra le aree della Marsica e del Sorano, era dotato di uno stemma e di una sua autonomia essendo una università ed eleggendo due massari in capo al comune. Il nome appare chiaramente per la prima volta su una delle porte di bronzo dell'abbazia di Montecassino fatta incidere nel 1066. Nell'XI secolo infatti la piccola chiesa di Sant'Angelo (Sancti Angeli in Pesclum Canalem) faceva parte delle pertinenze ecclesiastiche del monastero di Santa Maria delle Grazie di Luco dei Marsi che ricadeva nella giurisdizione del monastero benedettino.

Nella bolla di Papa Pasquale II del 1115 il paese già apparve al confine della diocesi di Aquino-Sora con la diocesi dei Marsi. Il paese, denominato anche Peschiocanale durante il periodo medievale, fu uno dei feudi di Ruggiero di Albe risultando sempre incluso nella contea marsicana. Successivamente passò sotto gli Orsini e, dagli ultimi anni del XV secolo fino all'eversione feudale del 1806, sotto la famiglia Colonna, seguendo così le vicende storiche del territorio rovetano. Dal 1807 fece parte del comune riunito di Civitella Roveto che includeva anche i centri di Meta, Canistro, Castellafiume e Pagliara. Nel 1829 la frazione venne inclusa nel comune di Capistrello[5].

Il paese, come tutti i centri dell'area fucense e rovetana, subì gravi danni in seguito al terremoto della Marsica del 1915 e ai bombardamenti alleati della seconda guerra mondiale, finalizzati ad interrompere le comunicazioni lungo la strada della Valle del Liri e a creare ostacoli logistici ai tedeschi impegnati sul fronte di Cassino e lungo la linea Gustav[6][7].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Chiesa di San Michele Arcangelo
 
Ingresso del parco fluviale Rianza

ArchitettureModifica

Chiesa di San Michele Arcangelo
Citata nel 1105 in una Bolla di conferma inviata da Papa Pasquale II ad Odorisio, abate di Montecassino[8] ed ancora nel 1112 in altra bolla inviata dallo stesso Papa al nuovo abate cassinense Gerardo[8][9].
Galleria elicoidale
Sistema di sette trafori con un dislivello di 20° (circa 300 metri). L'infrastruttura è situata in uno spazio angusto tra Capistrello e Pescocanale lungo la ferrovia Avezzano-Roccasecca. Venne realizzata tra la fine dell'Ottocento e il 1902[10].
  • Resti della torre medievale.

Aree naturaliModifica

Parco Rianza
Parco fluviale inaugurato nel 2015 con il fine di tutelare e valorizzare l'area che si estende nel territorio attraversato dal torrente omonimo, che segna il confine tra la valle Roveto e la valle di Nerfa[11].

SocietàModifica

Tradizioni e folcloreModifica

Nei giorni 18 e 19 agosto si svolgono tutti gli anni le celebrazioni religiose e civili in onore del patrono san Michele Arcangelo[12].

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Il territorio è attraversato dalla strada regionale 82 della Valle del Liri che collega Avezzano al Lazio meridionale.

FerrovieModifica

La stazione di Pescocanale è servita dalla linea ferroviaria Avezzano-Roccasecca che collega la Marsica a Sora e Cassino.

NoteModifica

  1. ^ Dati su Pescocanale, PortaleAbruzzo.com.
  2. ^ a b c Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce
  3. ^ Zazzara Cerasani, p. 14.
  4. ^ Pingaria tra passato e futuro, Marsica News, 26 luglio 2016. URL consultato il 19 giugno 2018.
  5. ^ Antonio Sciarretta, Geo-storia amministrativa d'Abruzzo. Provincia di Abruzzo Ulteriore II o dell'Aquila. Area Marsicana, Antonio Sciarretta's Toponymy. URL consultato il 19 giugno 2018.
  6. ^ Pescocanale: storia, ValleRoveto.eu.
  7. ^ Gaetano Squilla, Storia di Pescocanale, Avispescocanale.it. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  8. ^ a b Anton Ludovico Antinori, Annali degli Abruzzi, VII, Bologna, Forni Editore, 1971, sub anno 1105, sub voce "Cassino".
  9. ^ Chiesa di San Michele Arcangelo, Chieseitaliane.chiesacattolica.it.
  10. ^ Francesco Proia, La galleria elicoidale di Capistrello, un capolavoro d'ingegneria che resiste da oltre cent'anni, Marsica Live, 4 maggio 2016. URL consultato il 30 maggio 2019.
  11. ^ Si inaugura il parco fluviale realizzato a Pescocanale, Il Centro.
  12. ^ Maria Caterina De Blasis, Album fotografico della festa di San Michele Arcangelo a Pescocanale, Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, 1º settembre 2017. URL consultato il 24 settembre 2018.

BibliografiaModifica

  • Gaetano Squilla, Valle Roveto nella geografia e nella storia, Ente Fucino, Avezzano, 1966.
  • Franco Zazzara, Emilio Cerasani, Marsi, Palozzi editore, Roma, 2012.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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