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Pescopennataro
comune
Pescopennataro – Stemma Pescopennataro – Bandiera
Pescopennataro – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Molise-Stemma.svg Molise
ProvinciaProvincia di Isernia-Stemma.png Isernia
Amministrazione
SindacoCarmen Carfagna (Uniti con l'abete) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate41°52′40.5″N 14°17′39.1″E / 41.877917°N 14.294195°E41.877917; 14.294195 (Pescopennataro)Coordinate: 41°52′40.5″N 14°17′39.1″E / 41.877917°N 14.294195°E41.877917; 14.294195 (Pescopennataro)
Altitudine1,190 m s,l,m, (min 850 - max 1,598) m s.l.m.
Superficie18,84 km²
Abitanti269[1] (31-3-2018)
Densità14,28 ab./km²
Comuni confinantiAgnone, Borrello (CH), Capracotta, Rosello (CH), Sant'Angelo del Pesco
Altre informazioni
Cod. postale86080
Prefisso0865
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT094033
Cod. catastaleG497
TargaIS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantipescolani
Patronosan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pescopennataro
Pescopennataro
Pescopennataro – Mappa
Posizione del comune di Pescopennataro nella provincia di Isernia
Sito istituzionale

Pescopennataro è un comune italiano di 269 abitanti della provincia di Isernia in Molise. Fino al 1790 è stato parte integrante del Giustizierato d'Abruzzo e dell'Abruzzo Citeriore del Regno di Napoli e del Regno delle Due Sicilie[2][3][4]

Indice

Origini del nomeModifica

Originariamente Castrum Peschi Pignatari, ossia "fortezza che affiora dal terreno", mentre "pignatari" contraddistinguerebbe le conifere presenti sul territorio.

Successivamente, come per molti altri centri abitati, si è avuta la perdita del sostantivo castrum e la trasformazione della nasale palatale -gn- nella nasale sorda intensa -nn-, con apertura in e della vocale i.

Roccia a prima vista composta di arenaria, calcare compatto ed argilla, e, probabilmente, grafite ed ocre gialle e rosse che colorano la pietra.

StoriaModifica

  • 571 - Fondazione del paese da parte dei Longobardi.
  • 961 - 1024 - In questo periodo il feudo segue le varie vicissitudini della politica gestita dagli ottoniani di casa Sassonia.
  • 1028 - Dai registri angioini si evince che dal 1028 in poi il paese viene chiamato Pesclo Pignatario perdendo così il termine Castrum.
  • 1654 - Viene costruita la chiesa principale (o chiesa madre).
  • 1773 - Il comune comprende 12 chiese o piccole cappelle insieme ad una congrega.
  • 26 luglio 1805 - Il terremoto con epicentro nel Matese provoca molti danni nel paese con un numero imprecisato di morti e feriti anche nei comuni limitrofi.
  • 1º maggio 1816 - Pescopennataro diviene comune autonomo.
  • 1º gennaio 1883 - Viene inaugurata la strada che da Agnone porta a Castel di Sangro.
  • 27 novembre 1894 - Avvelenamenti di acqua potabile portano casi di tifo nonché morti da tifo.
  • 24 maggio 1915 - Partono molti abitanti di Pescopennataro per il fronte; la maggioranza di questi non ritornerà mai a casa.
  • 16 novembre 1943 - Pescopennataro è distrutta da un incendio appiccato dai nazisti.
  • 1950 - Viene restaurata la chiesa madre.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Chiesa della Madonna delle Grazie
  • La porta arcuata medievale, detta "Porta di sopra". Mediante questa si accede alla chiesa madre.
  • La chiesa di San Bartolomeo apostolo (1654), ricostruita nel XX secolo dopo le distruzioni delle guerre mondiali. Di particolare interesse sono l'altare maggiore con l'annesso tabernacolo in legno, i 6 altari minori laterali, un pulpito dello stesso materiale del tabernacolo, un organo da chiesa ed una originale acquasantiera.
  • La chiesa della Madonna delle Grazie.
  • L'Eremo di San Luca, situato nel bosco e nel territorio del comune di Sant'Angelo del Pesco.
  • La fontana di Piazza del Popolo, opera dell'architetto De Lallo.
  • Il Museo della Pietra "Chiara Marinelli".
  • Il Belvedere del Guerriero Sannita.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

 

CulturaModifica

Il museo della pietra "Chiara Marinelli"Modifica

Alle bellezze naturali del paese è dedicato il Museo della Pietra, nato sia per i numerosi ritrovamenti preistorici rinvenuti sul territorio molisano e sia per la rinomata tradizione pescolana della lavorazione della pietra, dove, a partire dal 1700 circa, si era istituita una vera e propria scuola artistica di scalpellini. L'imponente collezione preistorica, comprende oltre 1600 manufatti in selce e calcare, molti dei quali di straordinaria fattura a testimonianza di un'industria litica raffinatissima che potremmo definire altamente specializzata. Tali reperti accertano la presenza ininterrotta intorno a quei luoghi di una comunità stabile e progredita che scheggiava la pietra già oltre mezzo milione di anni fa. Il Museo della Pietra di Pescopennataro vuole attestarsi come un nuovo polo culturale della Regione che tende ad adeguarsi alle più attuali concezioni museali con proposte di stage, concorsi artistici e collaborazioni tra diversi istituti culturali anche stranieri.

EventiModifica

Feste e manifestazioniModifica

  • 16 gennaio Fuoco di Sant'Antonio
  • Dal 10 al 18 agosto agosto pescolano, con numerosi eventi
  • 10, 11, 12 settembre festa di San Luca
  • 18 ottobre San Luca

EconomiaModifica

Il paese viene definito il paese della pietra e il paese degli abeti, in quanto nel piccolo centro molisano vi sono dei maestri scalpellini e nei dintorni vi sono dei boschi di abeti bianchi (boschi che arrivano fino all'Abetina di Sant'Angelo del Pesco, all'Abetina di Rosello ed alle Cascate del Rio Verde), ma anche di abete rosso, faggio e cerro. Ma non è solo il valore estetico di questi boschi che rende caratteristica l'area, è anche la loro valenza naturalistica. L'abete bianco infatti è una specie diventata ormai rara in Appennino. Un tempo i maestosi boschi di abete bianco si estendevano su tutta al penisola italiana, oggi a causa dello sfruttamento antropico e del cambiamento delle condizioni climatiche, le abetine sono sopravvissute in piccoli lembi ed in maniera frammentata sul territorio. Il Bosco di Vallazzuna e il Bosco degli Abeti Soprani sono due siti SIC (Siti di Interesse Comunitario) al cui interno si snoda una rete di sentieri naturalistici che accompagna i visitatori in uno scenario affascinante e suggestivo.

Altre peculiarità sono le vie attrezzate per l'arrampicata sportiva e per l'alpinismo, di recente realizzazione sono già richiamo per appassionati del genere provenienti da ogni parte d'Italia; le sorgenti del Rio Verde famose per le acque oligominerali ed incantevole quando a fine inverno i verdi prati si tappezzano di crochi e bucaneve; l'eremo di San Luca scavato nella roccia calcarea da dove si apre un panorama emozionante; il tratturo Ateleta-Biferno antica testimonianza dei nostri padri pastori.

Da sottolineare la prossima apertura di un Museo Ambientale e del Centro di Educazione Ambientale "L'Abete bianco". Nei dintorni (in località La Pescara e La Gallina) vi sono delle piste di sci ed in varie località campi da tennis, calcio, pallavolo, bocce, una pista di pattinaggio, eccetera.

Di particolare interesse è il Parco di Pinocchio nella pineta denominata Bosco del Barone dove è stato allestito un sentiero con le sculture rappresentanti momenti di vita di Pinocchio. Le sculture sono opere realizzate in occasione del 2° e 3° Simposio di Scultura Live tenutisi nel piccolo paese altomolisano nel luglio del 2008 e 2009. Artisti provenienti da ogni parte d'Italia, sotto la coordinazione dello scultore Giuseppe Colangelo, hanno raffigurato ognuno secondo il proprio estro e la propria creatività alcuni momenti della vita del giovane protagonista e dei suoi compagni del romanzo di Collodi. Altre sculture del 4° Simposio, dedicato alle Favole di Leonardo da Vinci, sono andate invece ad impreziosire la pista ciclabile che dal Parco di Pinocchio conduce all'area La Pescara.

Inoltre il comune fa parte dell'associazione "Borghi Autentici D'Italia".

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 26 maggio 2019 Pompilio Sciulli Lista civica Sindaco

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ Copia archiviata (JPG), su danielesquaglia.it. URL consultato il 18 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  3. ^ http://asciatopo.xoom.it/ammi_ch.html#325.00
  4. ^ http://santanatolia.it/immagini/carte-topografiche/1790-abruzzo-citeriore-e-ulteriore-e-contea-del-molise-definita/image
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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