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Peter Kennaugh

pistard e ciclista su strada mannese
Peter Kennaugh
Peter Kennaugh - Tour de Romandie 2010, Stage 3.jpg
Peter Kennaugh al Tour de Romandie 2010
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Altezza 173[1] cm
Peso 62[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Pista, strada
Squadra Bora
Carriera
Giovanili
2006 Glendene CC
2007 Pinarello RT
2008-2009 GB Academy
Squadre di club
2010-2017Sky
2018- Bora
Nazionale
2009- Gran Bretagna Gran Bretagna pista
2014- Gran Bretagna Gran Bretagna strada
Palmarès
Giochi olimpici 1 0 0
Mondiali su pista 1 0 1
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al gennaio 2018

Peter Kennaugh, MBE (Douglas, 15 giugno 1989), è un pistard e ciclista su strada mannese naturalizzato britannico che corre per il team Bora-Hansgrohe. Nel 2012, come parte del quartetto britannico, si è laureato campione olimpico e mondiale dell'inseguimento a squadre. Su strada è professionista dal 2010.

CarrieraModifica

Kennaugh è nato nella stessa città di Mark Cavendish, Douglas, sull'Isola di Man. Inizia a correre all'età di sei anni e si dedica alla pista nelle categorie giovanili laureandosi, tra l'altro, nel 2006, campione del mondo Juniores dello scratch. Nel 2008, tra i Dilettanti, vince il Gran Premio Capodarco e il Trofeo Internazionale Bastianelli in Italia; l'anno dopo si piazza terzo nella classifica finale del Girobio, aggiudicandosi anche la terza tappa.

Dopo i successi da Under-23, passa professionista nel 2010 con il neonato Team Sky. Nella prova in linea dei campionati britannici Elite di quell'anno conquista un secondo posto dietro Geraint Thomas; viene poi anche chiamato dalla squadra a partecipare alla Vuelta a España, corsa che però vede il Team Sky ritirarsi in blocco a causa della morte per setticemia del massaggiatore Txema González.[2]

L'anno dopo, con la Nazionale britannica di ciclismo su pista, ottiene il bronzo nell'inseguimento a squadre ai campionati del mondo e l'oro nella medesima specialità ai campionati europei Elite. Nella stessa stagione viene chiamato dal Team Sky per sostituire all'ultimo momento Serge Pauwels al Giro d'Italia: Kennaugh conclude la "Corsa Rosa" all'86º posto. Si classifica poi terzo nella Route du Sud in Francia, terzo nella prova in linea dei campionati nazionali – alle spalle dei compagni di squadra Bradley Wiggins e Geraint Thomas, rispettivamente primo e secondo – e quinto al Tour de Pologne, corsa a tappe del calendario UCI World Tour.

Nel 2012, sempre con il quartetto britannico dell'inseguimento a squadre (oltre a Kennaugh, anche Steven Burke, Ed Clancy e Geraint Thomas), conquista prima il titolo mondiale a Melbourne e poi il titolo olimpico ai Giochi di Londra. In entrambe le occasioni la squadra stabilisce un nuovo record del mondo sulla distanza dei 4 chilometri: 3'53"295 a Melbourne, 3'52"499, poi ritoccato in finale a 3'51"659, a Londra.

PalmarèsModifica

PistaModifica

Campionati del mondo, Scratch Juniores
Campionati europei, Inseguimento a squadre Juniores (con Jonathan Bellis, Adam Blythe e Steven Burke)
Campionati britannici, Chilometro da fermo Juniores
Campionati britannici, Inseguimento individuale Juniores
Campionati britannici, Keirin Juniores
Campionati britannici, Corsa a punti Juniores
Campionati europei, Inseguimento a squadre Under-23 (con Jonathan Bellis, Steven Burke e Ben Swift)
Campionati europei, Inseguimento a squadre Juniores (con Adam Blythe, Mark McNally e Luke Rowe)
Campionati britannici, Corsa a punti Juniores
Sei giorni di Gand Under-23 (con Adam Blythe)
Campionati britannici, Americana (con Mark Cavendish)
Sei giorni di Berlino Under-23 (con Jonathan Bellis)
Sei giorni di Copenaghen Under-23 (con Jonathan Bellis)
Campionati europei, Inseguimento a squadre (con Steven Burke, Mark McNally e Andrew Tennant)
5ª prova Coppa del mondo 2008-2009, Inseguimento a squadre (Copenaghen, con Steven Burke, Ed Clancy e Chris Newton)
Campionati britannici, Americana (con Mark Christian)
Campionati britannici, Scratch
Campionati britannici, Inseguimento individuale
Campionati britannici, Americana (con Luke Rowe)
Campionati britannici, Corsa a punti
Campionati europei, Inseguimento a squadre (con Steven Burke, Ed Clancy e Geraint Thomas)
Campionati del mondo, Inseguimento a squadre (con Steven Burke, Ed Clancy e Geraint Thomas)
Giochi olimpici, Inseguimento a squadre (con Steven Burke, Ed Clancy e Geraint Thomas)

StradaModifica

  • 2007 (Pinarello RT, una vittoria)
Campionati britannici, Prova in linea Junior
  • 2008 (GB Academy, tre vittorie)
Campionati britannici, Prova in linea Under-23
Gran Premio Capodarco
Trofeo Internazionale Bastianelli
  • 2009 (GB Academy, due vittorie)
Campionati britannici, Prova in linea Under-23
3ª tappa Girobio (Lonato del Garda > Asiago)
  • 2014 (Team Sky, cinque vittorie)
3ª tappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Sant’Angelo di Gatteo > Sogliano al Rubicone)
Classifica finale Settimana Internazionale di Coppi e Bartali
Campionati britannici, Prova in linea
1ª tappa Österreich-Rundfahrt (Tulln an der Donau > Sonntagberg)
Classifica finale Österreich-Rundfahrt
  • 2015 (Team Sky, due vittorie)
1ª tappa Critérium du Dauphiné (Ugine > Albertville)
Campionati britannici, Prova in linea
  • 2016 (Team Sky, due vittorie)
Cadel Evans Great Ocean Road Race
1ª tappa Herald Sun Tour
  • 2017 (Team Sky, una vittoria)
7ª tappa Critérium du Dauphiné (Aoste > Alpe d'Huez)
  • 2018 (Bora-Hansgrohe, una vittoria)
Grand Prix Pino Cerami

Altri successiModifica

2ª tappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Cronometro a squadre)
Classifica a punti Österreich-Rundfahrt
1ª tappa Vuelta a España (Ourense Termal/Balneario de Laias > Parque Náutico Castrelo de Miño, cronosquadre)

PiazzamentiModifica

Grandi GiriModifica

2011: 86º
2012: ritirato (17ª tappa)
2013: 77º
2015: ritirato (16ª tappa)
2010: non partito (8ª tappa)
2014: 71º
2016: 42º

Classiche monumentoModifica

Competizioni mondialiModifica

OnorificenzeModifica

  Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per i servizi al ciclismo[3]»
— Londra, 2013

NoteModifica

  1. ^ a b Peter Kennaugh[collegamento interrotto], www.teamsky.it. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  2. ^ Claudio Ghisalberti, Sky si ritira, controlli per tutti, in www.gazzetta.it, 4 settembre 2010. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  3. ^ (EN) NY13 - London 2012 Olympic and Paralympic Games (PDF), www.gov.uk. URL consultato il 18 aprile 2013.

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