Petko Slavejkov

poeta, pubblicista e attivista bulgaro
Petko Slavejkov
2010-03-10 Petko Slaveikov Bonn Duisdorf Exhibition 01.JPG

Presidente dell'Assemblea nazionale
Durata mandato 26 marzo 1880 –
28 novembre 1880
Predecessore Petko Karavelov
Successore Nikola Suknarov

Dati generali
Partito politico Partito liberale

Petko Slavejkov (in bulgaro: Петко Славейков; Veliko Tărnovo, 17 novembre 1827Sofia, 1º luglio 1895) è stato un poeta, pubblicista, attivista, propagandista culturale e folklorista bulgaro.

BiografiaModifica

Slavejkov nacque il 17 novembre 1827 a Veliko Tărnovo, nella casa di Račo Kazangijata, in una vecchia famiglia di artigiani. Suo padre non era una persona istruita, ma aveva un fiero spirito bulgaro.

Petko Slavejkov studiò a Veliko Tărnovo, Drjanovo, Trjavna. Si impegnò molto nello studio anche da autodidatta condotto nelle biblioteche dei monasteri intorno a Veliko Tărnovo. Grande importanza per la sua formazione ebbe la lettura di Storia slavobulgara di Paisij di Hilendar. In seguito studiò a Svištov da Emanuil Vaskidovič, allargò le proprie conoscenze di greco e conobbe le opere della letteratura serba ed europea. Nel 1843 divenne maestro a Veliko Tărnovo. Una sua satira in versi contro due vescovi greci gli procurò vari problemi ma anche una certa popolarità. Dopo questo episodio fu costretto ad abbandonare Tărnovo e a insegnare in altre città e paesi - tra cui Vidin, Vraca, Pleven, Berkovica, Bjala, Elena.

Si dedicò anche a ricerche etnografiche. Raccolse 2263 detti popolari, proverbi, indovinelli. Grazie a Nikola Mihajlovski venne a contatto con la letteratura russa. Nel 1852 presso una stamperia di Bucarest uscirono i suoi primi libri - "Smesena kitka" (Mazzo di fiori misti) e "Pesnopojka" (Canzoniere) e un "Basnenik" (Libro di favole).

Nel 1853 scrisse il poema "Bojka, la voivoda" ispirandosi ai moti insorti durante la guerra di Crimea (1853-1856) e tanti canti patriottici. Dopo il fallimento dell'Insurrezione del nonno Nikola a Tărnovo (1856) Petko Slavejkov concentrò i suoi sforzi sul risveglio della coscienza nazionale. Lavorando come insegnante, fece uscire a Tărgovište il giornale satirico bulgaro "Gajda" (Zampogna). Per un certo periodo lavorò a Varna, poi partì alla volta di Istanbul, dove fu invitato a redigere la traduzione bulgara della Bibbia dall'Associazione biblica bulgara.

A Istanbul pubblicò vari giornali e riviste, tra cui "Gajda" (1863-1867), "Makedonija" (1866-1872), "Ružica" (1871) "Pčelica" (1871) "Čitalište" (1872-1873) "Zvănčatij Glumčo" (Il giullare a campanelli) (1872), "Šutoš" (Il buffone) (1873-1874), "Kosturka" (1874). In quel periodo Slavejkov divenne il più noto scrittore bulgaro a Istanbul. Pubblicò più di 60 libri, giornali e riviste (originali e tradotte). Partecipò alla lotta per l'indipendenza della Chiesa bulgara.

A causa dell'articolo "Dvete časti i vlasti" (Le due caste e poteri) sul giornale "Makedonija" fu arrestato e accusato di legami con il comitato rivoluzionario a Bucarest.

Nel 1873 scrisse il poema famoso "Izvorăt na Belonogata" (La Sorgente di Biancopiede). Nel 1874 fondò il ginnasio bulgaro a Odrin (l'antica Adrianopoli), dove lottò contro l'influenza greca sui bulgari. Più tardi insegnò a Stara Zagora. Scrisse poesie rivoluzionarie, e dopo l'Insurrezione di Aprile fu incatenato e rinchiuso nelle prigioni turche.

Durante un incendio a Stara Zagora perse i suoi manoscritti e 15000 detti popolari. Durante la guerra di liberazione russo-turca (1877-1878) condusse le truppe del generale Mihail Skobelev attraverso i valichi dei monti Balcani (Stara planina), e fu testimone della vittoria a monte Šipka seguendo le truppe fino a San Stefano.

Dopo la liberazione della Bulgaria dal giogo ottomano lottò insieme a Petko Karavelov per una costituzione democratica nel parlamento. Diventò presidente del Parlamento (1880) e ministro dell'istruzione e degli affari interni (1880-1881). Pubblicò i giornali "Osten " (1879), "Zelokupna Bulgaria" (1879), "Nezavisimost" (L'Indipendenza) (1880-83), "Tărnovska constituzia" (1884), "Istina" (1886), " Sofijski dnevnik " (1886) e " Pravda " (1888).

Per le sue idee democratiche e partecipazione nelle lotte politiche venne arrestato, ottenne il divieto di insegnare e una riduzione della pensione. Profondamente amareggiato muore a Sofia il 1º luglio 1895.

Il figlio più giovane di Petko Slavejkov, Penčo Slavejkov, divenne, al pari del padre, un illustre poeta.

OpereModifica

Con le sue opere Petko Slavejkov contribuisce allo sviluppo della lingua letteraria bulgara. Scrive canti e poemi patriottici e lirica d'amore e paesaggistica sotto l'influsso dei poeti russi dell'epoca. Oltre ad essere il primo poeta della nuova Bulgaria è traduttore, filologo, folklorista, fondatore della letteratura bulgara per bambini, autore di libri di scuola. Studia le usanze bulgare, la ritualità, demonologia. Scrive sotto diversi pseudonimi.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN41988027 · ISNI (EN0000 0001 0891 8340 · LCCN (ENn81050476 · GND (DE119057204 · BNF (FRcb133371329 (data) · NLA (EN35876735 · CERL cnp00546153 · WorldCat Identities (ENlccn-n81050476