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Phil Hill
Phil Hill + Jackie Stewart 1991 USA.jpg
Hill (a sinistra) con Jackie Stewart al Gran Premio degli USA 1991
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula 1
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1958-1964, 1966
Scuderie Maserati
Ferrari
Cooper
Porsche
A-T-S
Lotus
Eagle
Mondiali vinti 1 (1961)
GP disputati 51
GP vinti 3
Podi 16
Punti ottenuti 94 (98)
Pole position 6
Giri veloci 6
Statistiche aggiornate al Gran Premio d'Italia 1966

Philip Toll Hill Jr. (Miami, 20 aprile 1927Salinas, 28 agosto 2008) è stato un pilota automobilistico statunitense, campione del Mondo di Formula 1 nel 1961 con la Scuderia Ferrari. Alla pari di Mike Hawthorn è il pilota vincitore di almeno un titolo mondiale con il minor numero di vittorie all'attivo, 3.

CarrieraModifica

Phil Hill nacque a Miami in Florida il 20 aprile 1927, anche se crebbe a Santa Monica.[1] Fin dalla tenera età si appassionò all'automobilismo e a nove anni guidò per la prima volta la Oldsmobile di famiglia.[2] Nel 1946 fu inoltre uno dei primi iscritti al California Sportscar Club.[2]

Iniziò la carriera trasferendosi in Inghilterra per essere impiegato dalla Jaguar come pilota collaudatore e di rincalzo. Nel 1954 si mise in luce conquistando, a bordo di una Ferrari 375 MM Vignale il 2º posto nella Carrera Panamericana, una delle tre gare più prestigiose dell'epoca.

Questa gli valse l'attenzione di Enzo Ferrari che lo mise sotto contratto per la 24 Ore di Le Mans e alla Carrera Panamericana. Il 1955 fu l'annus horribilis dell'automobilismo con la strage di Le Mans nella quale perirono 90 persone. In seguito all'evento, il governo messicano decise di annullare la "Carrera".

Nel 1958, alla sua quarta partecipazione, Hill vinse la 24 ore di Le Mans, al volante di una Ferrari 250 Testa Rossa e, in seguito, debuttò in F1 con la Maserati nel GP di Francia, terminando settimo. Enzo Ferrari, viste le prestazioni di Hill, lo mise in squadra anche per la F1, ma la prima gara non andò bene per tutta la scuderia. Peter Collins morì, il terzo in quell'anno dopo Pat O'Connor e Luigi Musso.

 
Hill su Ferrari 156 F1 nel 1962

Hill, dopo aver saltato il GP di Portogallo, a Monza fu terzo e ottenne il giro più veloce. Ingaggiato in pianta stabile, fu ancora terzo in Marocco, nella gara in cui morì Stuart Lewis-Evans.

Hill fu confermato anche nel 1959, con due secondi posti e un giro veloce. L'americano rimase alla Ferrari anche nel 1960, quando vinse a Monza, e nel 1961, anno in cui vinse due Gran Premi e il titolo mondiale ma subì la morte dell'amico e compagno Wolfgang von Trips. Ovviamente fu riconfermato alla Ferrari per il 1962, ma non andò oltre tre podi. L'anno successivo Hill seguì Carlo Chiti alla ATS italiana, disputando anche alcune gare in Lotus, ma non concluse niente.

Per il 1964 fu alla Cooper, ma ottenne solo un solo sesto posto in Gran Bretagna. Dopo un tentativo fallito di qualificarsi per il Gran Premio d'Italia 1966 con una Eagle chiuse con la F1. Morì il 28 agosto 2008 a Salinas e fu sepolto a Woodlawn, a Santa Monica, California.

Risultati completi in F1Modifica

1958 Scuderia Vettura                       Punti Pos.
Maserati
Ferrari[3]
250F
246 F1
7 9 3 3 9 10º
1959 Scuderia Vettura                   Punti Pos.
Ferrari 256 F1 4 6 2 3 Rit 2 Rit 20
1960 Scuderia Vettura                     Punti Pos.
Ferrari
Cooper[4]
246 F1
T51
8 3 Rit 4 12 7 Rit 1 6 16
1961 Scuderia Vettura                 Punti Pos.
Ferrari 156 F1 3 2 1 9 2 3 1 34 (38)
1962 Scuderia Vettura                   Punti Pos.
Ferrari
Porsche[5]
156 F1
804
3 2 3 Rit Rit 11 NP 14
1963 Scuderia Vettura                     Punti Pos.
ATS
Lotus[6]
Tipo 100
24
Rit Rit NC 11 Rit Rit 0
1964 Scuderia Vettura                     Punti Pos.
Cooper T73 e T66 9 8 Rit 7 6 Rit Rit Rit 9 1 19º
1966 Scuderia Vettura                   Punti Pos.
Eagle T1G NQ 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

NoteModifica

  1. ^ (EN) About Phil Hill, su philhill.com. URL consultato il 28 febbraio 2016.
  2. ^ a b (EN) Felix Muelas, Mattijs Diepraam, America's first World Drivers Champion, forix.com, 8 settembre 2000. URL consultato il 28 febbraio 2016.
  3. ^ Con la Ferrari dal GP di Germania.
  4. ^ Con la Cooper nel GP degli Stati Uniti.
  5. ^ Con la Porsche nel GP degli Stati Uniti.
  6. ^ Con la Lotus nel GP di Francia.

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