Philip Howard, XX conte di Arundel

nobile inglese
San Filippo Howard
PhilipHowardEarlOfArundel.jpg
Philip Howard
 

Martire

 
NascitaLondra, 28 giugno 1557
MorteLondra, 19 ottobre 1595
Venerato daTutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Beatificazione1929
Canonizzazione1970 da Papa Paolo VI
Santuario principaleCattedrale di Arundel
Ricorrenza19 ottobre

Philip Howard (Londra, 28 giugno 1557Londra, 19 ottobre 1595) è stato un nobile inglese, XX conte di Arundel, appartenente ad una famiglia cattolica durante il regno di Elisabetta; subì la prigionia e il martirio e per questo la Chiesa cattolica lo ha proclamato santo e lo ricorda il 19 ottobre.

BiografiaModifica

Era figlio di Thomas Howard, IV duca di Norfolk e Lady Mary FitzAlan, figlia di Henry FitzAlan, XIX conte di Arundel. Il suo battesimo avvenne presso Whitehall Palace alla presenza della famiglia reale e gli venne dato il nome del suo padrino Filippo II di Spagna[1].

Philip nacque durante gli anni del breve regno di Maria Tudor, primogenita di Enrico VIII, che aveva riportato quasi interamente l'Inghilterra al Cattolicesimo, nonostante fosse stata già avviata, sotto il regno del padre, l'instaurazione della Chiesa anglicana. La residenza di Philip Howard dall'età di sette anni fu un monastero certosino cattolico[2].

A quattordici anni si sposò con la sorellastra Anne Dacre. Dopo anni di lontananza, la coppia si riunì e costruì un legame molto forte.

Philip si laureò al St John's College a Cambridge nel 1574. All'età di circa diciotto anni iniziò a frequentare la corte di Elisabetta I di cui divenne un favorito[3].

 
Dipinto del XIX secolo di William Barraud raffigurante Philip Howard durante la prigionia

Il 1º ottobre 1569 il duca Thomas Howard venne arrestato per cospirazione contro la regina. Venne quindi privato dei diritti nobiliari e giustiziato nel 1572. Philip Howard tuttavia riuscì ad ereditare per via materna il titolo del nonno divenendo conte di Arundel nel 1580[1].

Philip fu presente nel 1581 ad una disputa alla Torre tra un gruppo di cattolici prigionieri (i padri gesuiti Edmund Campion e Ralph Sherwin) e teologi protestanti[3].

Howard e la maggior parte della sua famiglia rimasero cattolici durante il regno di Elisabetta. A causa del pericolo a cui la loro religione li esponeva, tentarono di lasciare l'Inghilterra senza permesso della regina ma senza riuscirvi. Howard venne tradito da un servo poco prima che la sua barca salpasse da Littlehampton[4].

Howard fu condotto alla Torre il 25 aprile 1585[1]. Il 14 aprile 1589 fu processato, ritenuto colpevole di tradimento e condannato alla pena capitale.[5] Tuttavia, egli rimase in prigione per dieci anni fino alla sua morte per dissenteria nel 1595, dato che Elisabetta non firmò mai la condanna a morte. Il prigioniero venne lasciato nel costante pericolo di essere giustiziato. Unico suo conforto fu la compagnia di un cane che serviva da intermediario per comunicare tra Philip e gli altri prigionieri tra cui il prete Robert Southwell. Sebbene i due non si videro mai, il cane aiutò loro a far nascere un rapporto di amicizia. Il cane venne in seguito immortalato insieme al padrone in una statua nella cattedrale di Arundel.

Un giorno Howard scalfì sul muro della sua cella queste parole: "Quanto plus afflictiones pro Christo in hoc saeculo, tanto plus gloriae cum Christo in futuro" - 'maggiore è l'afflizione per Cristo che noi soffriamo su questa terra, maggiore sarà la gloria che noi riceveremo con Cristo nell'altra vita' (cf. Rom 8)[4].

 
Santuario di San Philip Howard

Fece richiesta alla regina di poter rivedere la moglie ed il figlio, nato dopo il suo imprigionamento. La regina rispose: "Se vorrà aderire alla religione protestante, egli non solo rivedrà moglie e figli ma sarà restaurato dei suoi titoli e proprietà". A queste parole, Philip rispose: "Dite a Sua Maestà che se davvero è la mia religione la causa per tutte le sofferenze che sto patendo, mi spiace ma ho soltanto una vita da perdere". Egli rifiutò l'offerta della regina e morì solo nella Torre la domenica del 19 ottobre 1595 venendo subito acclamato Martire dalla comunità cattolica [4].

CultoModifica

Venne sepolto senza cerimonie sotto il pavimento della Chiesa di San Pietro ad Vincula all'interno delle mura della Torre. Ventinove anni dopo, la sua vedova ed il figlio ottennero il permesso di Giacomo I d'Inghilterra, succeduto ad Elisabetta, di rimuovere il corpo per deporlo nella cappella Fitzalan all'interno del castello di Arundel.

San Philip Howard è uno dei santi patroni della diocesi di Arundel e Brighton[2]. La cattedrale di Arundel venne commissionata da Henry Fitzalan-Howard, XV duca di Norfolk nel 1868 ed originariamente conosciuta come chiesa di San Filippo Neri. Venne creata cattedrale nel 1965 e dedicata a San Philip Howard nell'ottobre del 1970. La sua tomba venne di nuovo spostata dalla cappella all'attuale sede all'interno della cattedrale nel 1971 ed è meta di pellegrinaggio[3].

Dal Martirologio Romano: "A Londra in Inghilterra, san Filippo Howard, martire, che, conte di Arundel e padre di famiglia, caduto in disgrazia presso la regina Elisabetta per avere abbracciato la fede cattolica, fu gettato in carcere, dove, mirabilmente dedito alla preghiera e alla penitenza, meritò di ricevere la corona del martirio consunto dagli stenti e dalle torture".

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Thomas Howard, III duca di Norfolk Thomas Howard, II duca di Norfolk  
 
Elizabeth Tilney  
Henry Howard, conte di Surrey  
Elizabeth Stafford Edward Stafford, III duca di Buckingham  
 
Eleanor Percy  
Thomas Howard, IV duca di Norfolk  
John de Vere, XV conte di Oxford John de Vere  
 
Alice Kilrington  
Frances de Vere  
Elizabeth Trussell Sir Edward Trussell di Kibbleston  
 
Margaret Dunn  
Philip Howard  
William FitzAlan, XVIII conte di Arundel Thomas FitzAlan, XVII conte di Arundel  
 
Margaret Woodville  
Henry FitzAlan, XIX conte di Arundel  
Anne Percy Henry Percy, IV conte di Northumberland  
 
Maud Herbert  
Mary FitzAlan  
Thomas Grey, II marchese di Dorset Thomas Grey, I marchese di Dorset  
 
Cecily Bonville, VII baronessa Harington  
Katherine Grey  
Margaret Wotton Robert Wotton  
 
Anne Belknap  
 

NoteModifica

  1. ^ a b c CATHOLIC ENCYCLOPEDIA: Ven. Philip Howard, su www.newadvent.org. URL consultato il 9 febbraio 2020.
  2. ^ a b Copia archiviata, su dabnet.org. URL consultato il 4 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2013).
  3. ^ a b c http://www.dabnet.org/parishes/Arundel/stphiliphoward.htm
  4. ^ a b c http://www.dabnet.org/Resources/cardinalhumehomilystphiliphoward.htm
  5. ^ Arundel, Earls of, in 1911 Encyclopædia Britannica, Volume 2. URL consultato il 9 febbraio 2020.

BibliografiaModifica

  • Malcolm Brennan, "Martyrs of the English Reformation.". Angelus Press, 1991;
  • Sigrid Undset, "Stages on the Road," . Christian Classics, copyright 1934;
  • History Orb, su historyorb.com.
  • Britannica Encyclopedia, su britannica.com.

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